Ospedale di Acqui ulteriormente declassato: il sindaco si mobilita

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Il Sindaco Bertero venuto a conoscenza che l’Ospedale di Acqui Terme verrà declassato da DEA a Pronto Soccorso e che verrà soppressa la Cardiologia è rimasto a dir poco “inorridito” e annuncia una strenua battaglia che porterà avanti con la sua Amministrazione, maggioranza e minoranza, i Consiglieri Regionali che lo sosterranno, la Consulta Sanità, la Commissione Sanità e il Comitato della Salute, i Sindaci del territorio, oltre i cittadini, ovviamente, che saranno quelli che porteranno le conseguenze dei famosi tagli lineari voluti dal Ministro Balduzzi che oggi vengono pedissequamente applicati.
L’Assessore Regionale Saitta, quando aveva fatto una visita alla Città, rispetto all’ospedale di Acqui aveva promesso, al cospetto del Sindaco Bertero e dei Sindaci del territorio, che nulla dei servizi e dei dipartimenti esistenti sarebbero stati depauperati o soppressi, ma che, al contrario sarebbero stati potenziati!
Il Sindaco Bertero, valutando la gravità del problema in essere, nonostante si trovi all’estero perché invitato dall’ufficio Nazionale del Turismo Cinese insieme ad altri 14 Sindaci d’Italia a partecipare al Forum Internazionale dei Sindaci sul Turismo, ha comunque fortemente voluto che il Presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Lelli, convocasse e coordinasse un primo Consiglio Comunale aperto per sabato 15 novembre alle ore 17.00, avente per oggetto azioni di difesa nei confronti della Regione Piemonte a riguardo dell’ipotesi di declassamento del DEA di Acqui Terme a pronto soccorso semplice.
Considerato il problema così importante e comunque ogni volta che si parlerà di salute e sanità il Sindaco Bertero auspica che la “politica” e le faziosità facciano un passo indietro, che non ci siano gruppi o partiti politici e che i vari Consulta…, Commissione…, Comitato…si fondano in un unico organismo che lotti strenuamente per difendere uno degli interessi primari dell’uomo il diritto di essere curato in condizioni logistiche accettabili!

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