M5S: ‘Ma quale sport pratica il vicesindaco Giancarlo Cattaneo?’

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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato inviatoci dall’ufficio stampa del Movimento 5 Stelle di Alessandria:

Il Movimento 5 Stelle di Alessandria, è amareggiato di fronte alle dichiarazioni fatte dalla seconda carica cittadina, il Vicesindaco Cattaneo, nel contesto di una Commissione consiliare svoltasi lo scorso 17 dicembre.
Il tema trattato in commissione era il futuro della zona denominata “ex zuccherificio”, sita tra Alessandria a Spinetta Marengo, nella quale dovrebbe sorgere un ennesimo centro commerciale. Le ricadute inevitabili di questo ulteriore insediamento, si presumono negative per il piccolo commercio alessandrino, molto provato dalla grande crisi economica, dallo stato di dissesto del Comune e dalla presenza, già massiccia, di strutture della grande distribuzione nel tessuto commerciale locale.

Ascoltare il Vicesindaco dire: “ad Alessandria non si può acquistare abbigliamento sportivo per la mancanza di negozi”, è segno tangibile della sua scarsissima, se non nulla, conoscenza della città che amministra e per la quale assume decisioni che si riveleranno vitali per un comparto che stima tuttora circa 2700 addetti. Come se non bastasse, il Sig. Cattaneo, si e’ permesso di citare il nome di uno dei negozi di articoli sportivi della città, per definirlo “non a livello” di un noto punto vendita presente a Serravalle Scrivia, esprimendo così l’ineluttabilità del recarsi in quella località per fare acquisti all’Outlet e nel negozio di una specifica catena di articoli sportivi presente in zona.

Crediamo superfluo ricordare al Vicesindaco quanti siano i negozi di articoli sportivi presenti in Alessandria; partiamo da quelli più generici, dedicati prevalentemente agli sport a maggiore diffusione (calcio, fitness, atletica, nuoto, sci) e arriviamo fino a quelli specializzati per settore (ippica, diving, skate, snowbord, bici, ecc.). Tradotto in cifre, stiamo parlando di diverse decine di addetti che in questa città lavorano e pagano tasse, quindi meritevoli, se non altro, di rispetto, nonostante risultino invisibili, per quanto ascoltato in commissione il 17/12, agli occhi del Vicesindaco.

Il Gruppo Consiliare del M5S, ribadisce quanto sostenuto durante la commissione stessa e durante la campagna elettorale per le comunali, cioè che il centro cittadino va riqualificato sotto ogni punto di vista, affinché possa restare il cuore pulsante del territorio alessandrino. Un Centro storico armonioso e fiorente è condizione e motore dell’identità cittadina, presupposto fondamentale per la sopravvivenza e lo sviluppo anche delle zone periferiche e dei sobborghi. Il M5S di Alessandria, dal suo ruolo di opposizione, è attivo già da tempo nel presentare progetti concreti per rendere migliore la qualità della vita e del lavoro in questa città. Progetti spesso veicolati attraverso l’incontro tra il palazzo e la città, portando cittadini ed operatori attivi e propositivi, di fronte ad amministratori del Comune lontani, sempre più, dal vissuto reale di chi abita, lavora e produce in questa città.
Solo dall’ascolto dei cittadini, dal quale nascono i programmi del nostro Movimento, si potrà far ripartire Alessandria, ora ferma e come smarrita, senza una guida. Ci domandiamo pertanto se la Giunta alessandrina sia in grado di esprimere, con voce e volontà univoca, una linea programmatica di politica economica, permettendo finalmente ad operatori, investitori e cittadini in generale, di capire verso quale direzione orientarsi e con quali strumenti ed obiettivi lavorare in Alessandria. Finora, invece, abbiamo solo ascoltato posizioni, dichiarazioni, risposte, contrastanti fra loro, da parte dei diversi amministratori comunali, fra i quali il Sig. Cattaneo.

Quello di cui noi siamo certi è che un amministratore pubblico debba rappresentare la sua città, valorizzarne talenti, abilità ed eccellenze, lavorando per renderla un luogo in cui vivere sia piacevole e soddisfacente per gli alessandrini ed essere appetibile anche per investitori e visitatori.

A questo punto ci domandiamo se sia ancora opportuno che il Vicesindaco, dopo quanto espresso in commissione, ricopra ancora il suo ruolo, dal quale è chiamato a prendere decisioni strategiche per la città che rappresenta.

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