Lo scenografo Carlo Leva alla mostra su Sergio Leone

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Grande evento per la nostra città.  Oggi, sabato 18 ottobre verso le ore 16.00, Carlo Leva, storico scenografo alessandrino di Sergio Leone e amico personale del curatore Mauro Galfrè, giungerà a Casale, su invito dell’Assessore per la Cultura e Manifestazioni Daria Carmi, per visitare la mostra allestita nella Manica Lunga del Castello IL CINEMA DI
SERGIO LEONE. Leva, che aveva già fatto da padrino alla prima edizione della mostra presentata al Salone Tartara nel 2009, incontrerà il pubblico e autograferà le locandine di un suo disegno, stampate per l’occasione, per gli amici e gli appassionati. Inoltre, da parte di Monferrato Eventi e dell’Assessorato Cultura e Manifestazioni della Città di Casale, gli verrà consegnato un riconoscimento alla carriera per avere dato lustro, con il suo lavoro nel cinema, alla sua terra piemontese e al Monferrato.

Carlo Leva, classe 1930, è nato a Bergamasco (AL) dove è ritornato a vivere da diversi anni dopo la lunga carriera nel cinema che lo ha portato, ovunque nel mondo, a lavorare con i più grandi attori e registi nazionali e internazionali, annoverandosi tra i quindici più importanti scenografi e costumisti italiani.Trascorre la giovinezza a Genova dove fonda con Giuliano Montaldo uno dei primi Cineclub italiani e neanche ventenne, nel 1949, è assistente volontario nelle riprese di Le Mura di Malapaga, girato a Genova da Rene Clement, con Jean Gabin e Isa Miranda. Frequenta poi l’Accademia di Belle Arti laureandosi in architettura e vince una borsa di studio indetta dalla RAI che lo porterà a Roma, dove inizia ad interessarsi di scenografia. Progetta e realizza locali di tendenza nel periodo della Dolce Vita, come El Rancho Grande, il Brodway Club, La Nave di Fregene, e intanto frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel 1960 inizia a lavorare per caroselli pubblicitari e per il cinema negli stabilimenti della Titanus. Qui viene notato dallo scenografo torinese Gino Brosio che lo porta con sé in Marocco per le riprese del colossal storico “Sodoma e Gomorra” di Robert Aldrich. A capo della seconda troupe di ripresa vi è un giovane regista, Sergio Leone, che ha da poco concluso alcune riprese per Quo Vadis? e Ben Hur. E’ la nascita di una grande amicizia e un fortunato sodalizio tra il famoso autore del Western all’italiana e Carlo Leva che produrrà quattro film di culto e campioni d’incasso come “Per un pugno di dollari”, “Per qualche dollaro in più”, “Il buono, il brutto, il cattivo” e l’indimenticabile “C’era una volta il west”.
In seguito Leva lavorerà con il regista Enzo Muzii (“Come l’amore” Orso d’Argento al Festival di Berlino 1968) e per opere televisive come “Le radici della mafia”, colossal in cinque film proposto da RAI 1, tratto da Leonardo Sciascia e che vanta attori d’eccezione: James Mason, Joseph Cotten, Mel Ferrer, Lee G. Coob, Katharine Ross, Trevor Haward, Tony Musante e ancora Valeria Moriconi, Amedeo Nazzari, Giancarlo Sbragia, Paolo Bonacelli. Leva gira sempre con Muzii altri film tratti dalla letteratura: “Signorina Helse” di Schnitzier e “Fosca” di Igino Ugo Tarchetti e scenografa anche i famosi “musicarelli” degli anni ’60 con Gianni Morandi. Come titolare del reparto scenografia della Titanus, dai primi anni sessanta gira oltre centotrenta tra pellicole e sceneggiati televisivi, viaggia in tutta Italia, Iugoslavia, Spagna,
Grecia, Libia, Stati Uniti, America Latina, Russia e Mongolia. Con Federico Fellini lavora a “Tre passi nel delirio”, con Dario Argento a “Il gatto a nove code” e con Carol Reed a “Il tormento e l’estasi”, sulla vita di Michelangelo interpretato da Charlton Heston. Collabora con innumerevoli altri registi e attori, quali Jean Dellannoy, Giorgio Bianchi, King Vidor, Renato Castellani, Raffaele Matarazzo, Riccardo Freda, Ettore Fizzarotti, Tonino Valerii, Sergio Sollima, Louis Malle, Alberto Bevilacqua, Umberto Lenzi, Giuliano Camimeo, Luciano Salce, Dino Risi, Claude Muller, Luciano De Crescenzo, Florestano Vancini, Claude Chabrol, Terence Hill, Antonio Margherit.

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