Le Linee di Intervento dell’ATO2 nell’approvazione del consuntivo 2015

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L’autorità d’Ambito n. 2, l’Autority locale che si occupa dell’organizzazione del servizio idrico integrato per tutto il vercellese, biellese, casalese e valenzano, nei giorni scorsi ha approvato il Consuntivo dell’anno 2015 documento che sostanzia tutta l’attività svolta da questo organismo nel corso dell’anno appena passato. Il Presidente di Ato 2, Diego Presa, Vice Sindaco del Comune di Biella ha evidenziato che il Consuntivo appena approvato ha confermato nella sua complessità gli impegni gli intrapresi nel corso del 2015. L’Autorità d’Ambito come organismo di funzione nelle proprie attività dà molto importanza alla ricerca scientifica con progetti di sviluppo che riguardano l’intero ambito e trovano la collaborazione di prestigiose Università Piemontesi come per esempio il Politecnico di Torino. Da evidenziare per i risultati ottenuti il progetto sviluppato sull’efficientamento energetico del sistema di distribuzione dell’acqua con uno studio tecnico-economico di scenari di riqualificazione della rete acquedottistica finalizzato al risparmio energetico e al miglioramento dell’efficienza tecnologica del sistema.

E’ utile ricordare che il settore idrico assorbe circa il 10% dell’energia totale erogata con un’incidenza rilevante sulla bolletta. Quindi lo studio effettuato da questa Autority è in linea con le richieste europee espresse nel concetto della “Watergy efficienty” che sostiene come il soddisfacimento della domanda dell’utenza debba essere ottenuto con il minor impiego possibile di risorsa idrica e di energia. Si è raggiunto lo scopo di analizzare il comportamento energetico delle singole Aziende del territorio definendo nuove misure di efficientamento a livello economico/gestionale individuando la tipologia di impianti a maggior consumo dove poter intervenire anche in termini di investimenti tariffari.

Nel corso del 2015 si è dato notevole impulso all’attività didattica promuovendo sia nella Provincia di Vercelli che Biella e nel Casalese il progetto dal titolo H2.0 che si è concentrato nell’attività rivolta ad educare le generazioni future ad un consumo responsabile e consapevole dell’acqua, stimolando la presa di coscienza individuale e collettiva, sulla necessità di modificare i comportamenti quotidiani attraverso l’acquisizione del concetto di risorsa limitata, in quanto l’acqua è in via di rarefazione, non equamente distribuita, difficilmente reperibile e sempre meno pura. Questa iniziativa ha visto la partecipazione di circa 1000 alunni delle scuole primarie e secondarie del territorio Biellese, Vercellese e Casalese che si sono confrontati sulle varie tematiche dell’acqua. I rappresentanti scelti dei vari territori hanno avuto la possibilità di visitare attivamente Expo 2015 per portare la loro testimonianza.

Per ritornare ai numeri del consuntivo 2015 il Presidente Diego Presa ci tiene a sottolineare i risparmi prodotti soprattutto sul personale e sulle spese generali. Queste economie hanno potuto incentivare il fondo da destinare alle utenze disagiate del territorio passando da euro 250.000 a euro 300.000 quindi aumentando a circa 3.000 il numero dei destinatari del contributo.uesta

 

 

Questa è un’attività, come spiega il Presidente Diego Presa che viene finanziata nella sua totalità dai risparmi di bilancio dell’Autorità d’Ambito e nel corso del 2015 ha dato aiuto a circa 2.500 utenti del servizio idrico integrato in difficoltà economiche. Sforzarsi ad implementare questo fondo è l’obiettivo dell’Autorità d’Ambito perché ogni giorno attraverso le indicazioni fornite dagli Enti Gestori del servizio socio assistenziale presenti nel biellese, vercellese e casalese si percepisce come il disagio economico sia ancora fortemente presente sul nostro territorio.

Dall’analisi poi del consuntivo si evidenzia un ulteriore dato positivo rispetto al 2014: le unioni montane hanno speso circa un milione di euro in più a valere sul contributo loro erogato per il riassetto idrogeologico del territorio montano rilevando una maggiore sensibilità nell’ assetto geomorfologico mitigando ove possibile l’impatto piovoso dovuto ai cambiamenti climatici ed inoltre promuovere iniziative di tutela della risorsa che è notoriamente il grande bacino idrico di rifornimento della nostra pianura. Anche questo contributo è una grande opportunità per i nostri territori che potranno così investire direttamente nell’ambiente montano producendo a cascata anche un aumento di attività che ne deriva per l’indotto impiegato. Diego Presa, ci tiene a precisare, che talvolta non si percepisce o non si conosce l’attività svolta dalle Autority locali, come l’Ato2, ma questi sono organismi che negli ultimi anni stanno contribuendo con le proprie attività, risorse e uffici a svolgere quelle funzioni che precedentemente venivano attribuite essenzialmente in capo ai Comuni e alle Province ma che ora anche per il limitarsi delle risorse economiche disponibili e dei variati assetti istituzionali, sono demandate a organismi più snelli che supportano le attività sensibili in campo ambientale e organizzativo a tutela dei propri cittadini.

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