La comunità spaesata

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Ultimi giorni al Palazzo del Monferrato di Alessandria per visitare la mostra fotografica “La comunità spaesata. Quattordio: la parabola di un paese industriale – 73 ritratti fotografici di Guido Borelli a cura di Francesca Liotta”, frutto di un intenso lavoro di ricerca sociologica e artistica condotto da Guido Borelli, professore associato di sociologia dell’ambiente e del territorio al Dipartimento di Pianificazione e Progettazione in Ambienti Complessi dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV), per lungo tempo operativo all’Università del Piemonte Orientale.

Per indagare gli effetti di una progressiva spersonalizzazione dell’attivià industriale di Quattordio, con le aziende create negli anni Venti da menti geniali del paese oggi divenute sedi periferiche di grandi multinazionali, il professore Borelli ha condotto con LaST – Laboratorio Sviluppo e Territorio, spin-off del Dipartimento di Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università del Piemonte Orientale, una dettagliata attività di ricerca con la tecnica dello studio di comunità.
Sono state realizzate centinaia di interviste, si sono incontrati gruppi di cittadini ed è stato compiuto un lavoro di recupero della memoria della storia industriale e sociale del paese, mettendola poi a confronto con l’attuale situazione, profondamente mutata. Da qui il progressivo spaesamento, inteso come smarrimento della propria identità, della comunità locale.
Da alcuni anni il professore Borelli utilizza la pratica fotografica come complemento della ricerca sociale, in particolare attraverso i ritratti dei soggetti con i quali interagisce nel corso dei suoi lavori. E’ così che si passa dalla ricerca sociologica alla mostra fotografica che raccoglie 73 ritratti in bianco e nero di cittadini di Quattordio. Ci sono il vigile urbano, la maestra, i farmacisti, i bambini della scuola elementare del paese, il medico condotto, le sorelle del Bar Sport, il parroco e poi gli imprenditori e anche qualche cittadino illustre. Volti e storie che raccontano tutta la straordinarietà di ciò che comunemente chiamiamo “quotidianità”. La mostra resterà aperta fino al 15 marzo al Palazzo del Monferrato di Alessandria, con ingresso libero.

La storia di Quattordio non rientra in quei casi al limite della dissoluzione sociale, che spesso fanno notizia. Il paese non vive emergenze, bensì una condizone di “normalità”, dove normale non significa banale. Di questo si discuterà mercoledì 18 marzo alle ore 18 al Dipartimento di Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economiche e Sociali, in via Mondovì 8 ad Alessandria, in occasione della presentazione ufficiale della ricerca di Guido Borelli, “La comunità spaesata. Quattordio: la parabola di un paese industriale”.
La volontà dell’autore è quella di confrontarsi con i cittadini di Quattordio, e non solo, sulle tematiche emerse nella ricerca e offrire/raccogliere spunti per il futuro della comunità quattordiese e di molte altre realtà di provincia che hanno storie simili.
A discutere del libro, insieme a Guido Borelli, ci saranno il sociologo Marco Revelli e un cittadino illustre di Quattordio, Franco Stradella. Modererà il dibattito Enrico Sozzetti, giornalista economico del bisettimanale Il Piccolo.

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