Interrogazione parlamentare di Simonetti sulla chiusura degli uffici postali

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L’on. Roberto Simonetti di Lega Nord, ha presentato una interrogazione al Governo a seguito della decisione della società Poste Italiane Spa di avviare un processo di razionalizzazione degli uffici postali, procedendo sia alla chiusura degli stessi, sia alla riduzione degli orari di apertura degli sportelli in diverse aree del territorio nazionale, nonostante i cospicui contributi statali erogati dallo Stato italiano in favore della società Poste Italiane per l’erogazione dei servizi essenziali.

“In Piemonte si paventa l’ipotesi della chiusura di 40 uffici e la riduzione di orario o l’apertura a giorni alterni di altri 130 uffici: 20 nel pinerolese, circa 15 nel canavese, 24 ad Alessandria e provincia, 29 nell’astigiano, 8 nel cuneese, circa 10 fra Novara e Verbania, 6 a Torino città (di cui 2 già chiusi), lamenta Simonetti, e per esempio un provvedimento, che non è ancora ufficiale ma già presentato alle organizzazioni sindacali, prevede l’ipotesi nel Biellese di chiudere 7 uffici postali e di ridurre l’orario per altri 16, con aperture a giorni alterni”

“Questa decisione unilaterale di Poste Italiane, è inaccettabile, soprattutto in una provincia con tanti piccoli comuni come quella di Biella” continua Simonetti. “E questo avviene anche in Valsesia dove l’agenzia postale di Varallo Sesia, comune sito in una valle ai piedi delle Alpi italiane, è pressochè l’unico riferimento postale dell’intera valle.”

“Tutto questo sta creando enormi disagi soprattutto per i residenti anziani, ai quali è negata la possibilità di usufruire con la dovuta comodità di servizi essenziali quali il pagamento delle bollette o la riscossione della pensione, con la conseguenza di essere costretti a frequenti e difficili spostamenti”

I servizi postali, in particolare per le famiglie e le imprese, sono fondamentali nello svolgimento di moltissime attività quotidiane, come il pagamento delle utenze, il ritiro del denaro contante da parte dei titolari di conto corrente postale e l’invio di comunicazioni soggette al rispetto perentorio di scadenze, soprattutto quelle di carattere legale.

“Ecco perchè ho voluto fortemente interrogare il Ministro su come intenda intervenire, anche favorendo una concertazione fra la direzione di Poste Italiane Spa e le amministrazioni locali, per evitare che decisioni unilaterali assunte da Poste Italiane Spa arrechino disagi agli abitanti dei comuni piemontesi, al fine di garantire l’effettiva erogazione di un servizio pubblico di qualità nel rispetto dell’ accordo di programma per l’espletamento del servizio postale universale.”

 

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