I sindaci della provincia di Alessandria e le decisioni della Regione sulla sanità

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La Rappresentanza della Conferenza dei Sindaci della Provincia di Alessandria si e’ riunita  alla presenza di ASO e ASL cosi’ come stabilito durante l’Assemblea dei Sindaci del 16 settembre u.s.. In quella data l’Assemblea Plenaria dei 195 Sindaci aveva responsabilmente delegato la Rappresentanza a svolgere una sintesi fra le proposte e le osservazioni agli atti aziendali che i Sindaci, nelle varie assemblee territoriali dei 7 Centri Zona della Provincia, avevano prodotto. La tempistica per far pervenire osservazioni e’ stata desunta della DGR con la quale la Regione assumeva il crono programma di approvazione degli atti nell’ambito degli obiettivi assegnati ai DG. Non da ultimo si sono tenute in considerazione le indicazioni contenute nella lettera, del 3 agosto 2015, dove l’Assessore regionale alla Sanita’, rinnovando la richiesta di impegno e collaborazione dirette e fattive, esponeva una cronologia attinente gli atti che si sarebbero adottati, nei primi 15 giorni di agosto, da parte della Regione mentre, da settembre, l’invito, rivolto ai Sindaci del Piemonte, era di seguire e supportare lo sviluppo dell’attivita’ intrapresa con “proposte al miglioramento”. Siamo convinti che l’ascolto dei territori sia elemento imprescindibile per accompagnare ogni azione riformatrice, soprattutto quella sanitaria, anche alla luce del “Patto” per la salute, che e’ legge dello Stato. Per cio’ riteniamo inaccettabile, da parte della Giunta Regionale, l’approvazione degli atti delle sole Aziende di AL – AT avvenute lo scorso 28 settembre anzitempo, rispetto agli atti di altre Province, senza tener conto del lavoro svolto dai Sindaci di un’intera Assemblea. Ancor piu’ incomprensibile ci appare questa decisione in considerazione del fatto che vi sarebbe stato il tempo utile, come da DGR, ad ogni buon conto, pur volendo accelerare, si sarebbe potuto lasciare per ultima l’approvazione degli atti che ci riguardano. Non entriamo nel merito degli atti, prima e’ piu’ importante chiarire con la Regione, e per essa con l’Assessore Saitta, se si ritenga che i Sindaci eletti, che per ruolo istituzionale e funzione, sono responsabili della salute dei propri cittadini, abbiano titolo e voce nella costruzione della Rete ospedaliera. Se la risposta e’ affermativa e, se si ritiene che cio’ abbia un senso, chiediamo che prima dell’atto finale l’Assessore si confronti con la Rappresentanza dei Sindaci , disponibili, fin da ora, a essere ricevuti a Torino. I primi cittadini avranno modo di assumere con responsabilita’ obiettivi comuni al governo della sanita’ nel costruire concretamente le reti sanitarie che garantiscano livelli piu’ elevati di protezione dei profili di salute dei cittadini e livelli di integrazione e protezione sociali. Se la risposta sara’ negativa, e non potremo sviluppare un confronto con l’Assessore, ognuno, per le proprie responsabilita’ di rappresentanza istituzionale e territoriale, decidera’ come difendere il ruolo di Sindaco garante della salute dei cittadini.

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