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martedì, Gennaio 18, 2022

‘Gioia, fatica e dolore’: è il ciclismo il valore aggiunto della 67/a mostra di San Giuseppe

80 validi motivi ritratti in altrettante istantanee per ripercorrere gli ultimi quarant’anni di grande ciclismo, distillarne l’essenza per proiettarla verso un futuro concretamente sereno per uno degli sport piu’ amati e radicati.

Le immagini in bianco e nero di Fabrizio Delmati esposte al Palafiere di Casale Monferrato, nell’ambito della 67/a Mostra di San Giuseppe, compendiano un racconto agonistico intenso che si dipana da un duello storico tra Eddy Merckx e Felice Gimondi per arrivare agli scatti micidiali in salita di Alberto Contador, campione di educazione prima che in sella, e alle volate imperiose di Mark Cavendish, sprinter monello sempre affamato di vittorie.

”La gioia per un successo in bicicletta, vincendo le avversita’ piu’ grandi, e’ impagabile – ha spiegato Delmati in sede di presentazione della rassegna – Alla sfida agli avversari si assomma la lotta contro i climi piu’ disparati, dalla neve sui monti al sole cocente, da fronteggiare per lunghe ore: e’ un esercizio di fatica senza pari che richiede un’enorme dedizione al sacrificio. Senza contare il dolore per una crisi improvvisa, che vede svanire le energie nel momento decisivo di una competizione, oppure una caduta rovinosa che compromette obiettivi inseguiti per un’intera carriera. Affrontare tuttora da parte dei corridori questa dimensione durissima e’ la conferma che il ciclismo racchiude per sempre un’essenza vitale che ne garantisce buone prospettive”

Il fotoreporter milanese, 33 Giri d’Italia all’attivo seguiti per le principali testate d’informazione nazionali unitamente alla presenza costante sulle piste di Coppa del Mondo di sci e negli autodromi di Formula 1, fa emergere con attenzione attraverso i suoi scatti il carattere di ogni campione, dalla testardaggine di Francesco Moser alla fragilita’ di Marco Pantani: ”da uno sguardo stravolto a un pianto liberatorio sul traguardo si estrae la personalita’, la solitudine, lo sfinimento in una disciplina che tempra, un esercizio che appare anacronistico e che invece ha ancora grande fascino perche’ invita in ogni gara all’impegno massimo per superare lecitamente i propri limiti”.

La rassegna, gia’ ospitata in altre citta’ in anni recenti, e’ stata promossa da Cristiana Massarenti, responsabile provinciale Alessandria di Libertas, ente autonomo di promozione e diffusione di valori sportivi voluto da Alcide De Gasperi al termine del secondo conflitto mondiale.

”Il ciclismo va riscoperto nel comprensorio casalese per la qualita’ tecnica dei percorsi offerta dalle nostre strade collinari: le fotografie di Fabrizio Delmati sono uno step per rinfocolare la passione per le due ruote – ha analizzato Massarenti – In parallelo il messaggio di sport rispettoso che racchiude la maglia etica-antidoping, progetto sviluppato a Casale e che ora gode del patrocinio del Ministero della Salute a tutela dell’integrita’ dei giovani, ci spinge verso i ragazzi per offrire loro, pedalando, una visione di completamento e crescita della personalita’ come dimostra la figura di Pietro Maria Piccaluga, il corridore monferrino matricola all’universita’ milanese ”Luigi Bocconi” che dallo scorso novembre e’ testimonial della maglia etica”.

‘Da alcuni anni operiamo per una reintroduzione su base locale dello sport a pedali unendo la conservazione e divulgazione dei valori del suo passato alla trasmissione di input accattivanti per le nuove generazioni: esporre le immagini di Delmati e’ un vanto unitamente alla soddisfazione per il lavoro svolto in questi mesi da Fabio Provera e Andrea Desana, quest’ultimo delegato regionale Piemonte-Valle d’Aosta dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport: con un’azione mirata hanno perfezionato il concetto premiante della maglia etica dando rilievo a Casale come laboratorio di elaborazione di idee per un agonismo vissuto in maniera onesta e rispettosa dell’avversario”: ha sottolineato l’Assessore cittadino allo Sport e Politiche Giovanili Federico Riboldi.

La maglia etica-antidoping, nata nell’estate 2012 dall’Associazione Sportiva Dilettantistica ”Sapientiae Motusque” di Sezze (Latina), prevede il meccanismo premiante per i comportamenti corretti attraverso traguardi volanti intermedi nelle corse in cui chi si impone accetta volontariamente di sottoporsi a controlli sanitari al traguardo evidenziando cosi’ la sua estraneita’ al ricorso a farmaci vietati: un progetto che ha fatto breccia in Renato Balduzzi, titolare del dicastero della Salute, e negli organizzatori del Giro della Valle d’Aosta, una delle massime corse a tappe del panorama dilettantistico internazionale, che proprio nella nostra citta’ hanno comunicato, durante la presentazione della mostra di Delmati, l’introduzione della casacca ”virtuosa” per l’edizione numero 50 della loro gara in calendario dal 9 al 14 luglio prossimo.

La Mostra di San Giuseppe osserverà i seguenti orari di apertura

Feriali: dalle ore 18 alle 23
Sabato 16 e 23 marzo: dalle ore 15 alle 23
Domenica 17 marzo: dalle ore 11 alle 23
Domenica 24 marzo: dalle ore 11 alle ore 21

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