Festa della Polizia, festa di tutti

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Di seguito il discorso del Questore alla festa della Polizia:
“L’11 luglio del 1852 fu fondato il Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, quella che oggi è l’odierna Polizia di Stato. Sono trascorsi ben 163 anni da quel giorno e, da allora, il nostro Corpo ha subito numerose e notevoli trasformazioni. La Polizia di Stato ha una storia di uomini e donne che l’hanno disegnata nel tempo. Ed è per questo motivo che, poco prima di entrare in questa Aula Magna, abbiamo reso onore ai caduti della Polizia di Stato. E’ da qui, stamane, che desidero iniziare. Onore, quindi, ai nostri caduti, alle nostre vittime del dovere, ai loro familiari.
Saluto il sig. Prefetto di Alessandria, dr.ssa Romilda Tafuri alla quale va il mio ringraziamento sia in rappresentanza di tutta la Polizia di Stato che personale come Questore. Sig. Prefetto, la nostra responsabilità istituzionale ci impone di svolgere il servizio al massimo della qualità e della efficacia ma ciò non può accadere se non vi è piena sinergia fra le persone che incarnano le relative funzioni. Ciò è accaduto in questa provincia, accade ed accadrà perché all’interno del Comitato di Ordine e Sicurezza Pubblica presso la Sua Prefettura, siamo riusciti sempre a trovare sintesi ed unità di intenti, realizzando quel concetto di “sistema” di fronte al quale tutto si gestisce nel migliore dei modi. La Sua presenza ed il suo costante riferimento hanno permesso al Questore di svolgere al meglio le sue funzioni di Autorità Tecnica di Pubblica Sicurezza. E grazie anche della considerazione che ha sempre mostrato di avere verso la Polizia di Stato e dell’attenzione riservata alla mia persona.
E se tale efficace sistema si è realizzato, un sincero ringraziamento va anche ai Comandanti delle altre Forze di Polizia, innanzitutto, al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Alessandria, Colonnello Alessandro Della Nebbia e della Guardia Di Finanza, Colonnello Antonio Borgia, che saluto fraternamente, per la collaborazione fornita ma anche per lo splendido rapporto esistente fra i diversi Corpi che tutti rappresentiamo. Saluto Monsignor Guido Gallese, il nostro Vescovo, del quale mi onoro di essere amico, e che ringrazio di cuore per la sua presenza stamane e per ogni appuntamento che vede coinvolta la Polizia di Stato, da sola o insieme alle altre Forze di Polizia. La Sua presenza, Monsignore, è per noi di grande importanza perché ci dà serenità e forza. Saluto e ringrazio i sigg. Sindaci e fra tutti loro, in particolare, il sig. Sindaco di Alessandria Maria Rita Rossa, sempre a noi vicina, e tutti gli altri gentili ospiti per aver voluto onorarci con la loro presenza, sottolineando, così, vicinanza e rispetto nei riguardi della Polizia di Stato. Saluto e ringrazio anche il Presidente della Fondazione CARIAL, dr. Pier Angelo Taverna, per la concreta costante vicinanza ai progetti portati avanti dalla nostra Associazione Pensionati di cui, comunque, tutta la Polizia di Stato si giova e la Fondazione Uspidalet, che ci ha permesso di realizzare un nuovo e più funzionale ambulatorio medico interno.
Anche quest’anno, non leggerò numeri ma esporrò concetti: i dati statistici di reato li abbiamo comunicati e resi disponibili on line e da essi ognuno potrà trarre un giudizio sullo stato della sicurezza e dell’ordine pubblico in provincia. In questo senso, alla stampa tutta ed ai mass media in genere va il mio saluto doveroso ma anche un ringraziamento per come svolgono il loro delicatissimo ed importantissimo servizio in questa provincia, senza tralasciare i dettagli ma sempre facendo attenzione che il fatto sia rappresentato nel modo più giusto e reale possibile, senza sensazionalismi ma con il dovuto risalto, quando necessario.Tuttavia, sinteticamente posso affermare che, in materia di sicurezza, non si è rilevato un innalzamento del livello della criminalità in questa provincia, nell’ultimo anno rispetto al precedente, anzi, piuttosto, come si può desumere dai dati forniti, la sicurezza in questo territorio continua ad essere sotto controllo e la risposta della Polizia di Stato e delle altre forze di polizia a gravi episodi delinquenziali è stata decisa e determinata, come recentemente accaduto in alcune aree, allorquando si è verificato un innalzamento di reati contro il patrimonio, fenomeno questo evidenziatosi in tutto il territorio nazionale e non solo in quello alessandrino.
In occasione della Festa della Polizia di Stato dello scorso anno, avevo voluto comunicare, ed in un certo senso impegnarmi, su quali linee programmatiche avrebbe poggiato l’attività operativa della Polizia di Stato: progettualità che avevo ritenuto giusto dover comunicare perché in piena coerenza con la “trasparenza” con cui avevo dichiarato voler caratterizzare l’azione della Polizia di Stato sul e per il territorio. Ora, come è giusto che sia, è arrivato il momento dei consuntivi, perché la Polizia si fa soprattutto attraverso i fatti.
Avevamo parlato di potenziamento del controllo del territorio: bene, in questa materia, anche avvalendoci dell’analisi dei sistemi di geo referenzazione dei reati, abbiamo individuato le zone più sensibili non solo della città di Alessandria ma anche delle frazioni, con uno sguardo anche in aree particolari della provincia ed abbiamo rimodulato tutte le attività operative sul territorio. Abbiamo coinvolto ed impiegato costantemente il Reparto Prevenzione Crimine Piemonte e tutte le specialità della Polizia di Stato con pattugliamenti generalizzati ma anche con interventi specifici, direi chirurgici, in quelle zone dove era necessario consolidare la presenza dello Stato. Per fare questo con efficacia, abbiamo operato modifiche organizzative, valorizzando la professionalità degli operatori attraverso processi di responsabilizzazione e formazione che, personalmente, ritengo essere la leva principale su cui impostare l’azione manageriale di gestione di complesse organizzazioni come è da intendere la Polizia di Stato in questa provincia. In questo senso, al personale della Squadra Volante e del Poliziotto di Quartiere, in particolare, continuano ad andare il mio plauso, la mia stima ed il mio rispetto per l’attività che compiono, per la serietà che dimostrano e per i pericoli che corrono costantemente. Io li ringrazio e li ammiro perché essi sono l’interfaccia della Polizia di Stato con la gente, sono coloro che non possono concedersi pause, che devono essere sempre vigili e sul pezzo. A loro và il mio saluto e più sincero ringraziamento per quanto fanno e, soprattutto, per come lo fanno.
Avevamo parlato, poi, di massima valorizzazione delle strutture investigative, a cominciare dalla Squadra Mobile: bene, abbiamo fatto in modo che venisse intensificato al massimo il rapporto con la locale Procura della Repubblica alla quale la Polizia di Stato, sig. Procuratore, deve fornire il massimo supporto possibile nel campo della polizia giudiziaria. Ed il qualificatissimo personale della Squadra mobile ha risposto come doveva. A loro vanno ascritte numerosi operazioni fra le quali desidero ricordare quelle più significative che hanno certamente inciso sullo stato della sicurezza generale ma anche della relativa percezione da parte del cittadino:
Operazione BLUE NIGHT” con l’arresto di 15 persone italiane e straniere autori a diverso titolo di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione e col sequestro di 5 locali notturni – night club;
Operazione PREDONI 2, con l’arresto di 9 cittadini rumeni, responsabili di vere e proprie razzie con spaccata in esercizi pubblici e commerciali;
L’operazione, poco prima di Natale, che ha visto sgominare la banda composta da 5 rumeni che aveva perpetrato una serie di rapine e furti nel quartiere Cristo ed al centro di Alessandria e l’arresto di un rapinatore seriale responsabile di ben 11 rapine in esercizi commerciali sempre nel quartiere “Cristo” che avevano allarmato la città intera;
La cattura, proprio alcuni giorni fa, di due pericolossimi esponenti della Ndrangheta a Serravalle nell’ambito di una operazione che la Polizia di Stato ha condotto su tutto il territorio nazionale;
In questo senso, ringrazio la Procura della Repubblica di Alessandria e saluto, in particolare, il loro Capo, il Procuratore consigliere dr. Mario D’Onofrio con il quale, in piena sinergia, abbiamo ricercato insieme il miglior modo per rendere funzionale al massimo il rapporto polizia giudiziaria / Ufficio del Pubblico Ministero e, credo, sig. Procuratore di poter dire che ci siamo riusciti in pieno. Saluto anche il Professor Renato Balduzzi, che ormai di questo mondo fa parte nella sua funzione di membro del Consiglio Superiore della Magistratura. Grazie Professore di essere presente. Saluto il dr. Stefano Moltrasio, in rappresentanza del Tribunale di Alessandria. Abbiamo fissato degli obiettivi importanti in materia di misure di prevenzione personali e patrimoniali, contenute nel cd. Codice antimafia, finalizzate all’applicazione di incisive misure di compressione della libertà personale nei confronti di criminali e per aggredire patrimoni illecitamente costituiti ed, a breve, questa attività sarà terminata grazie all’incessante lavoro operato dalla Divisione Anticrimine in stretto coordinamento con la Guardia di Finanza e con l’Arma dei Carabinieri, con cui stiamo lavorando già da tempo su tale materia. E sempre in tale settore di attività, devo sottolineare la straordinaria qualità professionale prodotta dagli uomini e dalle donne della Digos, cresciuta in maniera incredibile nell’ultimo anno, grazie ad un impegno fuori del comune di tutto il personale che ha garantito la puntuale gestione delle molteplici problematiche sui tanti fronti caldi che questa effervescente provincia rileva. L’equilibrio e la professionalità di tutto il personale della Digos Alessandrina ha consentito al Questore di disporre sempre della giusta e corretta informazione per le sue valutazioni e di svolgere al meglio le sue funzioni in raccordo con la figura del Prefetto. Di questo li ringrazio di cuore.
Avevamo parlato anche del consolidamento dell’azione di polizia di prossimità verso la gente. In questo senso abbiamo elaborato e posto in esecuzione numerosi progetti ed abbiamo cercato di farlo contestualmente al rilancio dell’azione di polizia sul territorio, specie nel periodo attuale ove la percezione di sicurezza diventa un concetto sempre più difficile da garantire a seguito degli straordinari e profondi cambiamenti sociali a cui tutti noi stiamo assistendo. A questo fine è stato teso il potenziamento e la rimodulazione dell’Ufficio del Portavoce della Questura che è anche l’ufficio stampa di tutta la Polizia di Stato della provincia verso l’esterno, consapevoli che una adeguata forma di comunicazione e di informazione rappresentano i percorsi attraverso i quali raggiungere l’obiettivo di entrare in sintonia con la cittadinanza direttamente o con la mediata fondamentale critica azione dei mass media.
Avevo, infine, assicurato il raggiungimento di un altro obiettivo, quello della massima prossimità interna, strumento fondamentale attraverso il quale valorizzare e responsabilizzare il personale. E questi processi di valorizzazione e responsabilizzazione non possono non passare anche attraverso percorsi diretti a stimolare le coscienze di ognuno. Per questo ho investito molto sulla logistica e sulla realizzazione di luoghi salubri e sicuri per il personale che vi lavora. Della caserma Franzini abbiamo fatto un grande cantiere, un work in progress di natura logistica che ormai va avanti da oltre un anno. Avevo promesso il massimo impegno su tale versante e lo abbiamo fatto: il reperimento di fondi in questo momento storico di recessione economica e di forte riduzione delle spese non era certamente facile ma ci siamo riusciti: abbiamo risanato e messo in sicurezza la quasi totalità degli uffici e dei locali della caserma Franzini, compreso il totale rifacimento e messa in sicurezza dei circa 1500 metri quadrati di cortile interno della caserma e del sottostante garage interrato, operazione tuttora in atto, ed infine, vera perla preziosa fra i numerosi interventi logistici, la ristrutturazione e la realizzazione di parte dell’immobile denominata la “Cavallerizza”, da oltre trent’anni in disuso, che ha permesso di ricavare circa 400 metri quadrati di nuovi uffici. Avevamo detto che lo avremmo fatto, dobbiamo sentirci gratificati di esserci riusciti, perché questo è il modo più indiretto ma forse più efficace di assicurare, senza inutili forme di populismo e con i fatti, quella vicinanza e quella prossimità agli uomini ed alle donne della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno che, opportunamente stimolati, rispondono a loro volta in maniera impeccabile e puntuale cosi come ho avuto modo di verificare fin da subito diventando essi stessi operai, muratori e pittori.
In questo senso, un sincero ringraziamento e riconoscenza va alle nostre organizzazioni sindacali, qui presenti con i Segretari Provinciali. Di voi, carissimi segretari Provinciali e soprattutto poliziotti, non posso non riconoscere in questa provincia, credetemi sono sincero, il vostro equilibrio e la qualità della vostra azione nel condurre le vostre attività. Siete stati sempre puntuali, propositivi e, quando necessario, anche assertivi. Vi ringrazio per questo e per la correttezza delle vostre rivendicazioni, per la serietà e per la vicinanza dimostrate, per i suggerimenti e per la condivisione delle problematiche, che hanno permesso al Questore di potersi sentire parte integrante di un sistema complesso e di non soffrire di quella solitudine, tipica di chi è al vertice di una organizzazione, specie quando deve decidere. La vostra presenza, in questa provincia, ed il vostro modo di lavorare rendono la Polizia di Stato significativamente più forte perché aiuta a comprendere, chi come me ne è responsabile, a meglio dirigerne la organizzazione. E di una Polizia di Stato ben organizzata non può che giovarsi tutta la collettività perchè trova una polizia che tende ad essere sempre più efficiente e motivata possibile.
Un caro saluto va ai nostri splendidi pensionati, qui presenti con l’ANPS ed il suo Presidente Nese. Vi ringrazio, caro Presidente per la vostra vicinanza, anche in chiave operativa, che ci ha permesso di migliorare la logistica della Questura di Alessandria. E per gli stessi motivi ringrazio e saluto le organizzazioni sindacali dell’Amministrazione Civile dell’Interno e le RSU.
Prima di chiudere questa mia prolusione, permettemi, però, di ringraziare di cuore ed in maniera particolare, con uno straordinario senso di riconoscenza, il personale dell’Ufficio Immigrazione che, nell’ultimo anno, ha garantito risposte puntuali e professionali nonostante sia stato sottoposto a ritmi di impiego e di impegno fisico e mentale continui, dovuti anche alle indirette ricadute che la sua azione aveva ed ha sul sociale: questo straordinario Personale ha svolto il proprio servizio con puntualità, sacrificio ed abnegazione fuori del normale, soprattutto, nella gestione dei quasi 1000 Profughi transitati ed assegnati in questa Provincia. Ha gestito nel migliore dei modi la propria parte di competenza di un fenomeno la cui drammaticità e dimensione ormai sono sotto gli occhi di tutti: ciò senza sottrarsi neppure ad altre attività di istituto, quali la partecipazione ai servizi di ordine pubblico ed aggregazioni in altre sedi. E’ un personale che stà dando il meglio di se stesso non solo come poliziotti ma soprattutto come persone che devono trattare altre persone che versano in uno stato di soggezione e smarrimento. Mai una sola protesta, mai una problematica irrisolta è pervenuta sul mio tavolo, segno evidente della qualità dell’impegno dell’Ufficio Immigrazione del Dirigente dr. Vincenzo Sullo e dell’Ispettore Capo Bruna Villa. E questo grazie anche alla funzionalità del sistema complesso all’interno del quale l’Ufficio Immigrazione opera, composto da una pluralità di attori, come la Croce Rossa Italiana, il cui Presidente Provinciale Marco Bologna, oggi qui presente, saluto e ringrazio. A lei sig. Prefetto un altro grazie anche per la puntuale e, soprattutto, illuminata gestione dei profughi nel loro complesso finalizzata a realizzare un sistema coordinato ed efficiente dal quale non sono mai scaturite problematiche di ordine e sicurezza pubblica, invece spesso presenti in molte aree del paese su questo fronte.
Per tutti questi motivi, sono straordinariamente onorato di rappresentare tutti gli uomini e donne della Polizia di Stato in questa provincia, ne vado orgoglioso, ne sono fiero.
A voi tutti, 771 funzionari, ispettori, sovrintendenti ed agenti della Polizia di Stato e dei ruoli tecnici ed agli appartenenti all’Amministrazione Civile dell’Interno, parte integrante dei nostri servizi amministrativi ed operativi, và un infinito e sincero ringraziamento.
A tutti i Dirigenti ed a tutto il personale della Questura e del Commissariato, dell’Ufficio di Gabinetto, del 113, della Divisione di Polizia Amministrativa, dell’Ufficio Personale e Tecnico Logistico, della Polizia Scientifica, del Posto Fisso presso l’Ospedale e della Sezione di pg. Presso la Procura, di questa importante Scuola Allievi Agenti, che con il suo Direttore Bruno Di Rienzo ci ha ospitato anche oggi e che puntualmente forma la Polizia di Stato del domani, della Polizia Stradale, impressionante per i numeri che sforna la sua attività operativa su strada, della Polizia Ferroviaria, della Sezione di Polizia Postale, del Centro Raccolta Veca, al mio Vicario, dr. Paolo Di Domenico per la lealtà, vicinanza a me ed a tutto il personale, per il suo impegno e per la dedizione con cui svolge il suo servizio a favore della Polizia di Stato ma anche alle donne ed uomini di tutte le altre Forze di Polizia, al C.F.S., del comandante Silvano De Florian, alla Polizia Penitenziaria, ai Vigili del Fuoco, alla Polizia Municipale del comandante Alberto Bassani,

Consentitemi, infine, di utilizzare questa circostanza per formulare a voi tutti un saluto strettamente personale in quanto proprio ieri, il Capo della Polizia mi ha informato di un nuovo incarico di Questore in altra sede che dovrò raggiungere entro pochi giorni. Vi andrò con grande spirito di servizio e con grande entusiasmo, lo stesso che mi ha animato in questo periodo qui ad Alessandria, consapevole che il cambiamento è di straordinaria importanza per se stessi e per le strutture che si dirigono. Vi ringrazio anche per questo, perché mi avete dato la possibilità di svolgere con facilità le mie funzioni, di avermi fatto crescere come Questore ma soprattutto come persona, ora che mi accingo a lasciare questa sede che rimarrà sempre nel mio cuore e nella mia anima e, per questo rivolgo un particolare saluto a voi tutti e fra tutti lasciatemi ringraziare i miei due strettissimi collaboratori signora Carla Cellerino e Giacomo Macaluso, da sempre affettuosamente chiamato Mac. Qui ho svolto il mio servizio come se fossi stato alessandrino da sempre. La Polizia di Stato di Alessandria, Alessandria e la sua provincia rimarranno per sempre dentro di me.

bene, a tutti voi và il mio più sincero e profondo saluto e rispetto, come Questore e come Mario Della Cioppa, fiero ed onorato di poter celebrare questo 163 anniversario della nostra grande e gloriosa Polizia di Stato della cui famiglia faremo per sempre parte.”

L’elenco dei premiati nel corso della celebrazione:

PROMOZIONE PER MERITO STRAORDINARIO ALL’ASSISTENTE CAPO GIULIANO MARRA, ALL’ASSISTENTE PIETRO LUCA VITALE E AGLI AGENTI SCELTI ALESSANDRO D’APONTE, E RAFFAELE VISCARDI
CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE: “EVIDENZIANDO ALTISSIMA PROFESSIONALITA’, NON COMUNE DETERMINAZIONE OPERATIVA E SPREZZO DEL PERICOLO, INTERVENIVANO, UNITAMENTE AD ALTRO PERSONALE, A SEGUITO DELLA SEGNALAZIONE DI UN UOMO CHE, ARMATO DI UNA PISTOLA SOTTRATTA A UNA GUARDIA GIURATA, ATTENTAVA ALLA VITA DI PASSANTI; NELLA CIRCOSTANZA GLI OPERATORI, NEL TENTATIVO DI FAR DESISTERE IL FOLLE, VENIVANO FATTO OGGETTO DI COLPI D’ARMA DA FUOCO ESPLOSI DALL’UOMO CHE, IN UN MOMENTO PROPIZIO, VENIVA BLOCCATO, DISARMATO E TRATTO IN ARRESTO.
CHIARO ESEMPIO DI ECCEZIONALE DEDIZIONE E CORAGGIO.
ALESSANDRIA, 16 GIUGNO 2013”

NELL’AMBITO DELLA STESSA OPERAZIONE E’ STATA ALTRESI’ CONCESSA UNA LODE ALL’ASSISTENTE LUCA COSSU.

PROMOZIONE PER MERITO STRAORDINARIO ALL’ASSISTENTE CAPO ANTONIO PASTORE E ALL’ASSISTENTE GIOVANNI RONDINONE
CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE: “ EVIDENZIANDO ALTISSIMA PROFESSIONALITA’, GENEROSO ALTRUISMO E SPREZZO DEL PERICOLO, INTERVENIVANO, UNITAMENTE AD ALTRO PERSONALE, IN SOCCORSO DI DUE DONNE CADUTE IN UN FIUME; NELLA CIRCOSTANZA, INDIVIDUATE LE MALCAPITATE IN GRAVE DIFFICOLTA’ A CAUSA DELLA TURBOLENZA DELLE ACQUE, SI IMMERGEVANO E RIUSCIVANO A TRARLE IN SALVO.
CHIARO ESEMPIO DI ECCEZIONALE DEDIZIONE E CORAGGIO.
ALESSANDRIA, 25 SETTEMBRE 2013”.

ENCOMIO SOLENNE ALL’AGENTE SCELTO PIETRO PARADISO
CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE: “EVIDENZIANDO ELEVATE CAPACITA’ PROFESSIONALI, NON COMUNE DETERMINAZIONE OPERATIVA E SPREZZO DEL PERICOLO, ESPLETAVA UNA COMPLESSA OPERAZIONE DI POLIZIA GIUDIZIARIA CHE SI CONCLUDEVA CON L’ARRESTO DI UNA PERSONA RESPONSABILE DI TENTATO OMICIDIO, VIOLENZA, MINACCIA E RESISTENZA A P.U.
CUNEO, 26 GENNAIO 2013”

ENCOMIO SOLENNE ALL’ASSISTENTE GIOVANNI RONDINONE
CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE: “EVIDENZIANDO ELEVATE CAPACITA’ PROFESSIONALI, NON COMUNE DETERMINAZIONE OPERATIVA E GENEROSO ALTRUISMO, ESPLETAVA UN COMPLESSO INTERVENTO DI SOCCORSO IN FAVORE DI UNA DONNA CHE MANIFESTAVA INTENTI SUICIDI IN AMBITO FERROVIARIO.
ALESSANDRIA, 6 AGOSTO 2013”

ENCOMIO ALL’ISPETTORE ROBERTO GIANNINI E NELL’AMBITO DELLA STESSA OPERAZIONE E’ STATA ALTRESI’ CONCESSA UNA LODE AL SOVRINTENDENTE CAPO MASSIMO VILLANOVA E ALL’ASSISTENTE CAPO GIOVANNI FOSSATI
CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE: “ EVIDENZIANDO NOTEVOLE DETERMINAZIONE OPERATIVA E SPICCATO INTUITO INVESTIGATIVO ESPLETAVANO UN’OPERAZIONE DI POLIZIA GIUDIZIARIA CHE SI CONCLUDEVA CON L’IDENTIFICAZIONE DI UNA PERSONA RESPONSABILE DI SOTTRAZIONE DI MINORE AGGRAVATA, INDUZIONE ALLA PROSTITUZIONE ED ALTRO
ALESSANDRIA, 12 OTTOBRE 2012”

ENCOMIO AL VICE QUESTORE AGGIUNTO DOTT. DOMENICO LOPANE, AL SOSTITUTO COMMISSARIO GANDOLFO RUSSO, ALL’ISPETTORE CAPO GIANLUCA D’AGOSTINO, ALL’ASSISTENTE CAPO ANDREA COPPA E ALL’ASSISTENTE CAPO SALVATORE NAPPI
CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE: “ EVIDENZIANDO CAPACITA’ PROFESSIONALI ED ACUME INVESTIGATIVO, ESPLETAVANO UNA COMPLESSA OPERAZIONE DI POLIZIA GIUDIZIARIA CHE SI CONCLUDEVA CON LA CATTURA DI UN LATITANTE, RICERCATO PER NARCOTRAFFICO INTERNAZIONALE.
COLOMBIA, 24 APRILE 2013”

ENCOMIO AL SOSTITUTO COMMISSARIO ORAZIO TEDESCO E NELL’AMBITO DELLA STESSA OPERAZIONE E’ STATA ALTRESI’ CONCESSA UNA LODE AGLI ASSISTENTI CAPO GIANFRANCO GISSI E GIACOMO GUASTA
CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE: “ EVIDENZIANDO CAPACITA’ PROFESSIONALI ED ACUME INVESTIGATIVO, IN UNA COMPLESSA INDAGINE DI POLIZIA GIUDIZIARIA CHE CONSENTIVA DI DISARTICOALRE UNA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE DEDITA AL CALCIO SCOMMESSE SU SCALA MONDIALE.
CREMONA, 17 DICEMBRE 2013”

LODE ALL’ASSISTENTE CAPO ANDREA CALARESE
CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE: “ PER L’IMPEGNO PROFUSO NELL’ESPLETARE UN SERVIZIO DI ORDINE PUBBLICO CARATTERIZZATO DA CRUENTI SCONTRI CON NUMEROSISSIMI EXTRACOMUNITARI OSPITI DEL LOCALE CENTRO DI ACCOGLIENZA CHE AVEVANO DATO VITA AD UNA VIOLENTISSIMA RIVOLTA, MOLTI DEI QUALI VENIVANO POI TRATTI IN ARRESTO PER VIOLENZA, RESISTENZA E LESIONI A P.U., DANNEGGIAMENTO AGGRAVATO, ATTENTATO ALLA SICUREZZA DEI TRASPORTI E PER ALTRI GRAVI REATI.
ISOLA DI CAPO RIZZUTO (KR), 22 LUGLIO 2011”

LODE ALL’ISPETTORE ROBERTO GIANNINI
CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE: “ PER IL LODEVOLE IMPEGNO PROFUSO IN UN’OPERAZIONE DI P.G. CHE CONSENTIVA IL RINTRACCIO DI UNA MINORENNE MAROCCHINA CHE, DA TRE MESI, SI ERA ALLONTANATA DALLA PROPRIA ABITAZIONE, A CAUSA DI DISSIDI FAMILIARI.
ALESSANDRIA, 30 OTTOBRE 2012”
LODE AI VICE QUESTORI AGGIUNTI ATHOS VECCHI E DOMENICO LOPANE, AL SOSTITUTO COMMISSARIO ANGELO MELLO E AL SOVRINTENDENTE CRISTIANO CODEN
CON LA SEGUENTE MOTIVAZIONE: “ PER L’IMPEGNO PROFUSO IN UN’INDAGINE DI POLIZIA GIUDIZIARIA CHE CONSENTIVA L’ARRESTO DI UNO DEI RESPONSABILI DEL SEQUESTRO, CON FINALITA’ ESTORSIVA, AI DANNI DEL FIGLIO DI UN NOTO PROFESSIONISTA, LIBERATO A SAN PIETROBURGO (RUSSIA).
TORINO, 20 MARZO 2013 “.

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