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martedì, Luglio 27, 2021

Dalla carrozzina alla handbike il sogno di Francesco Crispino Perna

Sono trascorsi dieci anni da quell’ 11 luglio 2007, una torrida giornata estiva come tante, il venticinquenne frusinate Francesco Perna si reca in ospedale per ritirare i risultati di un test genetico a cui si è sottoposto dietro consiglio del suo medico.

Quella risposta cambierà per sempre la sua esistenza. Atassia di Friedreich è l’inappellabile verdetto che la vita ha riservato a Francesco. Una malattia causata da un’anomalia genetica che comporta nel tempo un danno progressivo del sistema nervoso.

Francesco perde progressivamente il controllo del suo corpo e per muoversi deve usare la sedia a rotelle. Ma da quel fisico che fatica a controllare si libera una grande energia che alimenta la sua determinazione, la forza di combattere quella malattia incurabile, di sorridere e lottare. Ma soprattutto il coraggio di non nascondersi, di reagire, di non dover dimostrare nulla a nessun se non alla stessa malattia. Dimostrare che nonostante la mancanza di una cura, Francesco Perna è più forte della patologia.

I mesi passano e in Crispino, come viene chiamato dagli amici, cresce la convinzione che la sedia a rotelle non sarà la sua compagna di vita, ma un ausilio per vivere la vita.

Le sedute di fisioterapia a cui si sottopone nello studio del Dott. Gerardo Palmisano, lo convincono a non arrendersi a quel corpo che spesso non risponde agli impulsi. Il Dott. Palmisano e alcuni amici di Francesco gli organizzano una bellissima sorpresa regalandogli una handbike.

Un sogno che diventa realtà, un regalo che darà una nuova svolta alla sua vita. La curiosità lascia spazio alla passione. Le prime uscite, alla consapevolezza che il ciclismo non è la cura per l’Atassia di Friedreich, ma l’opportunità per viverla nel migliore dei modi.

Pedalare e confrontarsi con sé stesso e gli altri fornisce nuovi stimoli che Francesco condivide con altri tesserati della Handbike Centro Italia partecipando ad alcune gare podistiche. Poi lo scorso anno l’opportunità di partecipare alla Maratona di Roma insieme ad altri quarantaquattro ciclisti paralimpici.

Ha preparato con determinazione e sacrificio l’evento della capitale, quarantadue chilometri di gara, cogliendo il venticinquesimo posto nella classifica riservata ai ciclisti paralimpici.

Insieme alla passione cresce anche l’esigenza di poter disporre di un mezzo adeguato per svolgere l’attività a livello agonistico. Francesco non ha un lavoro, non può effettuare l’acquisto della handbike che ha un costo elevato, e da qui l’idea di proporre una sottoscrizione attraverso il portale www.buonacausa.org, la piattaforma gratuita nata per organizzare raccolte fondi, crowdfunding e petizioni.

Mancano 44 giorni alla chiusura della sottoscrizione e sono stati raccolti 7925 euro. C’è da affrontare la volata finale per assicurare i duemila euro che mancano per realizzare il sogno Francesco Perna “ho una gran voglia di dar vita al mio sogno – sottolinea Perna – ossia diventare un atleta paralimpico della disciplina handbike”.

“Vorrei sensibilizzare gli appassionati di ciclismo e coloro, che pur non praticando attività sportiva, riescono a cogliere l’importanza di questo progetto per Crispino – sottolinea Biagio Nicola Saccoccio responsabile nazionale di CSAIn Ciclismo e vice presidente di CSAIn – a cui ha contribuito anche il nostro EPS, sempre attento a questo tipo di iniziative. Purtroppo sino ad oggi non esiste una cura per l’Atassia di Friedreich, ma realizzando il suo sogno, Francesco, potrà vivere una vita ricca di stimoli e soddisfazioni, svolgere un’attività sportiva utile a migliorare le sue condizioni fisiche”.

Recentemente il Ministero dell’Interno, direzione centrale specialità Polizia di Stato, ha pubblicato la circolare numero 300/A/9648/17/104/01/ del 27 dicembre 2017 che riconosce le handbike come velocipedi e quindi, come tali, ammesse alla libera circolazione con identiche condizioni previste per la circolazione dei velocipedi.

Tutto questo permetterà a ciclisti disabili come Francesco Perna di circolare liberamente lungo le strade della nostra penisola, ma soprattutto allenarsi per poi affrontare in gara le lunghe distanze.

Aiutaci a realizzare il sogno di Francesco Perna, contribuisci alla sottoscrizione 

Fausta Dal Monte
Giornalista professionista dal 1994, amante dei viaggi. "La mia casa è il mondo"
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