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Alessandria
mercoledì, Ottobre 20, 2021

Brevi di cronaca

⦁ I Carabinieri della Stazione di Valenza hanno arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione Amerigo Antonio Conte, di 38 anni, pregiudicato. L’uomo deve scontare una condanna residua a un anno, due mesi e ventiquattro giorni di reclusione per riciclaggio, reato commesso nel febbraio 2013 a Valenza. La condanna nei suoi confronti era stata emessa dal Tribunale di Alessandria nel 2013 ed era divenuta definitiva nel 2015. L’ufficio esecuzioni penali del Tribunale di Alessandria ha ora emesso un provvedimento restrittivo pari a quasi un anno e tre mesi di reclusione, disponendo la sua custodia in carcere. L’uomo quindi il 4 marzo veniva prelevato dalla sua abitazione e accompagnato al carcere Cantiello e Gaeta di Alessandria per l’espiazione della pena residua.
⦁ I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Alessandria hanno denunciato per rapina, tentata estorsione e lesioni personali un cittadino italiano di 26 anni, pregiudicato, residente in città. Il 29 febbraio si presentava presso la caserma di Piazza Vittorio Veneto un giovane di 23 anni che denunciava che due giorni prima era stato vittima dell’azione di uno sconosciuto, riferendo che quest’ultimo lo aveva chiamato sul suo numero di telefono chiedendogli spiegazioni su un telefono cellulare che lo stesso 23enne aveva ritrovato circa un mese prima in un parco e che aveva rivenduto. Il 26enne aveva saputo che il 23enne aveva trovato il telefono di un suo cugino e che lo aveva rivenduto, chiedendo al 23enne un appuntamento per chiarire la vicenda. Il 23enne si presentava all’appuntamento in piazza Libertà dove gli si avvicinava un giovane che gli chiedeva se era lui ad avere un appuntamento e, avuta risposta positiva, lo colpiva con diversi schiaffi per poi farlo salire con la forza su un’auto dove lo colpiva con numerosi pugni, rubandogli un orologio, un I-pod, le chiavi di casa e 50 euro, dicendo al 23enne che dal quel momento avrebbe dovuto consegnarli la somma di 100 euro ogni lunedì e per sei settimane consecutive per riparare il danno fatto a suo cugino con la vendita del telefono che aveva trovato. Diceva quindi alla vittima ora e luogo in cui avrebbe dovuto consegnare i primi cento euro e lo lasciava andare via. La vittima si portava subito in ospedale dove veniva dimesso con dieci giorni di cure per le lesioni riportate e successivamente presentava la denuncia dove spiegava quanto successo. Veniva approntato un album fotografico in base alla descrizione fornita dalla vittima, che alla fine riconosceva il 26enne come l’autore dell’azione nei suoi confronti. Per il giorno e l’ora del primo appuntamento per il versamento della prima tranche di denaro, i militari organizzavano un servizio in borghese decisi a bloccare l’azione sul nascere e fermare l’estorsore. L’estorsore non si presentava sul posto, ma la vittima veniva avvicinata da un altro ragazzo, che era peraltro il proprietario del telefono poi venduto, il quale poi si allontanava e si incontrava poco dopo proprio con il 26enne. I carabinieri in borghese seguivano questo giovane, riuscendo a vedere che si incontrava con il 26enne e a bloccare quindi quest’ultimo il quale, sottoposto a perquisizione personale, aveva ancora con sé l’orologio, le chiavi e l’I-pod che aveva rapinato alcuni giorni prima alla vittima. Inoltre, aveva in tasca anche due grammi circa di marijuana motivo per cui veniva segnalato ala Prefettura quale assuntore di stupefacenti. Gli oggetti rinvenuti venivano restituiti al 23enne vittima del fatto e il 26enne veniva denunciato per rapina, tentata estorsione e lesioni personali.
⦁ I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Alessandria hanno denunciato per furto aggravato un cittadino italiano di 49 anni, della provincia di Asti. I militari avevano avuto notizia di alcuni furti avvenuti nel negozio Media World di via Boves da cui negli ultimi tempi era sparita della merce. La mattina del 1 marzo i militari si erano appostati all’esterno del locale in borghese per notare i movimenti nel piazzale del negozio e notavano che, poco dopo le otto del mattino, un addetto alla vigilanza interna del locale, che era sul posto per il controllo degli ingressi e della struttura prima dell’apertura del negozio, usciva dall’esercizio commerciale con due scatole contenenti computer portatili sotto braccio con ancora inseriti i dispositivi antifurto. L’uomo dopo averli depositati nel bagagliaio della sua auto, rientrava nel negozio per terminare le sue incombenze in attesa dei primi dipendenti. I militari attendevano ancora qualche ora prima di intervenire per capire le mosse di colui che era l’incaricato di impedire i furti all’interno del negozio e che invece si era impossessato della merce che doveva custodire. Dopo qualche ora, i militari in borghese intervenivano e, messo il 49enne di fronte all’evidenza, accompagnavano l’uomo alla sua auto dove trovavano i due notebook che venivano recuperati e restituiti al direttore dell’esercizio commerciale, mentre l’uomo veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato.
⦁ I Carabinieri della Stazione di San Giuliano Vecchio hanno denunciato per tentato furto aggravato un cittadino italiano di 42 anni, pluripregiudicato, della provincia di Asti, appartenente a una nota famiglia di nomadi. Nella serata del 4 marzo una donna di San Giuliano Nuovo chiamava il 112 riferendo che nel rientrare in casa aveva trovato dei ladri nel suo giardino. Infatti alle 18.30 circa mentre rincasava aveva trovato il portone pedonale che conduce al suo giardino aperto ed entrando nel cortile notava la presenza di tre persone che, dopo avere forzato quel portone, tentavano di entrare in casa sua. I tre, ovviamente scoperti dalla padrona di casa, approfittavano dello momentaneo smarrimento della donna e scappavano a bordo di un’auto che i giorni scorsi era già stata segnalata in zona di Asti con delle persone sospette a bordo. Immediatamente interveniva una gazzella del Radiomobile che accertava il tentato furto e iniziavano le indagini che proseguivano il 5 marzo quando la vittima si recava presso la Stazione di San Giuliano Vecchio per presentare la denuncia. I militari della Stazione davano immediato avvio alle indagini partendo proprio da quell’auto e indirizzavano le indagini su alcuni nomadi di Asti alcuni dei quali coinvolti anche recentemente in episodi delittuosi avvenuti ad Alessandria. I militari preparavano dei fascicoli fotografici da sottoporre alla vittima che aveva subito il tentativo di furto, la quale riconosceva con assoluta certezza il 42enne, pluripregiudicato per fatti simili, come uno dei tre autori del tentato furto, ovvero quello che aveva visto perfettamente di fronte a lei prima che scappasse. L’uomo veniva quindi denunciato all’Autorità Giudiziaria per tentato furto aggravato.
⦁ I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno denunciato per sottrazione di cose sottoposte a sequestro e violazione di sigilli un cittadino italiano di 27 anni, con precedenti di polizia. La sera del 5 marzo, alle 22.45, la gazzella passava per la zona industriale D3 e i militari notavano transitare un’auto che avevano già sequestrato a metà gennaio perché priva di assicurazione. Il tempo di invertire la marcia che l’auto in questione era scappata per le vie della zona industriale, trovandola due minuti dopo in via dell’Industria dove i due occupanti l’avevano abbandonata con le portiere aperte. L’auto a quel punto veniva sequestrata e affidata al custode giudiziale mentre l’uomo, ovvero il 27enne che aveva l’obbligo di tenerla in un luogo non soggetto a pubblico passaggio e di non muoverla, al termine degli accertamenti veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria per la sottrazione di cose sequestrate e violazione dei sigilli apposti nel corso del precedente sequestro di gennaio.
⦁ I Carabinieri della Stazione di Bassignana hanno denunciato per possesso di arnesi da scasso una cittadina italiana di 49 anni, residente in provincia di Alessandria. La pattuglia alle 21.30 circa del 4 marzo notava in Frazione Pellizzari di Pecetto di Valenza un’auto dalla quale scendevano due uomini che si allontanavano rapidamente per i campi, riuscendo però a fermare poco dopo l’auto con la donna alla guida. Vista che il fatto era sospetto, l’auto veniva immediatamente bloccata e perquisita e venivano rinvenuti un palanchino di 60 centimetri, una tenaglia e un cacciavite di cui la donna non sapeva giustificare il possesso. Gli accertamenti permettevano di scoprire che dall’auto si erano allontanati il marito della donna e un suo amico che erano appena usciti da un bar della zona ed erano stati recuperati dalla donna che era andata a prenderli in auto. Vedendo la pattuglia, i due uomini si erano allontanati per non farsi sorprendere ubriachi dai militari. Chiarito questo aspetto, il materiale veniva sequestrato e la donna veniva accompagnata in caserma dove veniva denunciata all’Autorità Giudiziaria per possesso di arnesi da scasso.
⦁ I Carabinieri della Stazione di Solero hanno denunciato per detenzione illegale di armi un cittadino italiano di 61 anni. I militari il 5 marzo procedevano alla verifica di detenzione di armi da parte dell’uomo e avevano modo di constatare che, oltre calle sue armi, era in possesso di altre tre armi, fucili e carabine, che risultavano denunciate però a nome di suo padre e delle quali il 61enne non aveva mai denunciato il possesso. Infatti, l’uomo confermava che erano armi del padre deceduto circa due anni orsono e per le quali l’uomo non aveva mai fatto denuncia di esserne entrato in possesso per eredità, detenendole quindi illegalmente. Le armi ovviamente venivano poste sotto sequestro e, per tali motivi, l’uomo veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria

Fausta Dal Monte
Giornalista professionista dal 1994, amante dei viaggi. "La mia casa è il mondo"
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