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mercoledì, Ottobre 27, 2021

Brevi di cronaca

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Alessandria hanno denunciato per danneggiamento aggravato un cittadino italiano di 20 anni, con precedenti di polizia, domiciliato in città. Una gazzella interveniva alle 21.30 del 12 maggio in un via del centro cittadino perché un cittadino aveva segnalato al 112 di avere notato un giovane che danneggiava un’auto in sosta mentre litigava con una ragazza. La pattuglia, giunta immediatamente sul posto, fermava per strada un uomo e una donna, quest’ultima 25enne e pluripregiudicata, che corrispondevano alle persone segnalate. I due riferivano ai militari di avere avuto un’accesa lite tra loro, ma di non avere commesso niente. Veniva invece accertato dai militari intervenuti che mentre i due litigavano, il 20enne inveiva verbalmente contro la ragazza arrivando poi a colpire con dei pugni il cofano di un’auto in sosta, sferrando un calcio allo specchietto della stessa auto, rompendolo. Subito dopo giungeva la chiamata al 112 che segnalava il fatto, permettendo alla pattuglia di intervenire velocemente e fermare l’autore del fatto. A quel punto il 20enne veniva accompagnato in caserma dove, una volta ricostruita la vicenda, veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria per danneggiamento aggravato.

I Carabinieri della Stazione di Solero hanno denunciato per porto abusivo di arma da taglio un cittadino ucraino di 54 anni, senza fissa dimora. L’uomo veniva fermato alle 16.00 del 15 maggio a Solero lungo la SP 10 in direzione di Alessandria a bordo di un furgone di sua proprietà con targa lituana e, visto che non giustificava la sua presenza in quel luogo in nessun modo, il suo mezzo veniva perquisito, trovando nel cassetto portaoggetti un coltello da caccia della lunghezza complessiva di 21 centimetri, posseduto illecitamente e portato senza giustificato motivo. Il coltello veniva sottoposto a sequestro e il 54enne veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria per porto abusivo di oggetti atti a d offendere. Inoltre, sempre i Carabinieri della Stazione di Solero hanno denunciato per possesso ingiustificato di oggetto atti ad offendere un cittadino polacco di 41 anni, senza fissa dimora. L’uomo veniva fermato alle 16.30 del 12 maggio a Solero lungo la SP 10 nei pressi della zona industriale a bordo di un autocarro di sua proprietà e, visto il suo atteggiamento molto nervoso, il suo mezzo veniva perquisito, trovando sotto un sedile un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 25 centimetri, posseduto illecitamente e portato senza giustificato motivo. Il coltello veniva sottoposto a sequestro e il 41enne veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria per porto abusivo di armi da taglio.

I Carabinieri della Stazione di Spinetta Marengo hanno denunciato per furto aggravato un cittadino italiano di 21 anni, pregiudicato. Il 7 maggio un uomo si presentava presso la caserma di Spinetta denunciando che nel primo pomeriggio di quel giorno sul figlio era stato in un bancomat della frazione per svolgere un’operazione. Terminata l’operazione il figlio si allontanava dimenticando il suo portafoglio contenente documenti e la somma di 120 euro sulla tastiera dello sportello bancomat. Dopo dieci minuti circa il figlio si accorgeva di non avere più il portafoglio e tornava allo sportello ritrovandolo dove lo aveva lasciato, ma da un immediato controllo verificava che i 120 euro contenuti erano stati rubati. Dalla visione delle registrazioni dell’impianto di videosorveglianza presente sul bancomat i carabinieri del posto individuavano il 21enne come l’autore del furto, il quale era arrivato sul posto e aveva visto il portafoglio. Aveva verificato se conteneva dei soldi e dopo averli presi e intascati, lo riponeva dove lo aveva trovato, ovvero sulla tastiera del bancomat, e si allontanava. Veniva quindi denunciato all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato.

I Carabinieri della Stazione di Spinetta Marengo hanno denunciato per furto aggravato di energia elettrica un cittadino italiano di 49 anni e un cittadino marocchino di 36 anni, entrambi pregiudicati. I militari terminavano i giorni scorsi un’attività di indagine delegata a seguito di un intervento di personale dell’Enel svolto nel giugno 2014 perché risultava un prelievo irregolare di energia elettrica da un’utenza cessata a causa di morosità e intestata al 49enne. In quella circostanza i tecnici procedevano ad eliminare ogni collegamento, interrompendo immediatamente il prelievo di corrente in modo da impedire ogni ulteriore furto di energia elettrica. Venivano poi delegate ai carabinieri le indagini sugli occupanti dell’alloggio ovvero su chi aveva prelevato indebitamente la corrente elettrica, scoprendo che il 49enne aveva dato ospitalità al 36enne di cui però non forniva le generalità. Ma i militari scoprivano che il 49enne agli inizi del 2014 aveva avuto un litigio con l’uomo che aveva ospitato per diverso tempo a casa sua, ovvero il 36enne, e aveva chiamato il 112. Sul posto erano intervenute due pattuglie che avevano sedato la lite e identificato anche il marocchino, cosa che permetteva di conoscere quindi le sue esatte generalità. Il danno subito dall’ente erogatore a partire dal novembre 2013 è stato calcolato in poco più di 1300 euro per oltre 3500 kw/h prelevati indebitamente. Considerato che i due in quel periodo occupavano regolarmente quell’alloggio, venivano entrambi denunciati all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato.

I Carabinieri della Stazione Alessandria Principale hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza un cittadino italiano di 22 anni, con precedenti di polizia, residente in provincia di Alessandria. L’uomo veniva fermato alle 05.00 circa del 14 maggio in corso Borsalino dove l’uomo guidava il mezzo a forte velocità. I militari subito dopo accertavano che il conducente aveva sicuramente alzato il gomito viste le sue condizioni fisiche, motivo per cui veniva sottoposto al test dell’etilometro che evidenziava un valore di circa 0,95 g/l. Veniva quindi denunciato all’Autorità Giudiziaria, la sua patente di guida veniva immediatamente ritirata mentre l’auto veniva affidata a persona in grado di guidare. Inoltre, veniva denunciata dai militari del Radiomobile per inosservanza del divieto di ritorno nel comune di Alessandria una cittadina rumena di 27 anni, pregiudicato. La donna veniva controllata alle 00.30 del 13 maggio mentre si trovava in viale Massobrio e dal controllo emergeva che non poteva trovarsi nel capoluogo a seguito della misura di prevenzione emessa nei suoi confronti dal Questore di Alessandria nel 2014. Considerato che la donna non rispettava le prescrizioni impostegli, veniva denunciata all’Autorità Giudiziaria.

I Carabinieri della Stazione di Valenza hanno segnalato alla Prefettura quale assuntore di stupefacenti un cittadino italiano di 52 anni, con precedenti di polizia. L’uomo veniva fermato da una pattuglia in centro a Valenza il 10 maggio alle 10.00 circa perché dopo avere notato la presenza dei militari cercava di nascondersi tra le macchine parcheggiate. Veniva quindi bloccato e , sottoposto a perquisizione personale, veniva trovato in possesso di 0,3 grammi di eroina che venivano sequestrati. L’uomo veniva quindi segnalato alla Prefettura quale assuntore.

Acqui Terme. Nell’ambito dei primi weekend primaverili collegati ad eventi nei vari paesi della giurisdizione, ancora un potenziamento dei servizi sul territorio disposti dalla Compagnia di Acqui Terme. Nello scorso weekend i militari hanno posto sul campo un dispositivo a cosiddetto “alto impatto”, mediante l’impiego di oltre 35 militari e 10 autovetture (provenienti dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia nonché dalle 10 stazioni dipendenti) che hanno pattugliato tutto il territorio di competenza con particolare attenzione alle zone recentemente colpite da eventi predatori in abitazione e in esercizi commerciali.

I risultati di questo servizio coordinato hanno condotto all’identificazione di numerosi soggetti e veicoli, all’arresto di una persona, al deferimento in stato di libertà di altre 14 per reati vari ed al ritiro di 5 patenti di guida.

L’arrestato, un 45enne ecuadoregno residente ad Ovada, è stato fermato da una pattuglia dipendente che ha trovato a suo carico un ordine di carcerazione per una guida sotto effetto di stupefacenti risalente al 2009. Notificato il provvedimento, il soggetto è stato tradotto presso il carcere di Alessandria dove dovrà scontare la propria pena di 4 mesi di reclusione.

Tra i denunciati 6 sono per reati riguardanti l’immigrazione: si tratta di cittadini extracomunitari che, fermati, sono stati ravvisati quali irregolari sul territorio nazionale, o privi dei documenti di identificazione.

I controlli su strada hanno condotto anche al ritiro di diverse patenti di guida ed al deferimento in stato di libertà di cinque persone per guida in stato di ebbrezza: il loro tasso alcolemico era superiore a quello previsto dalla legge: addirittura in un caso si sono raggiunti i 1.67 g/l quando il limite di legge è 0,50 g/l. in un caso un giovane tunisino, a seguito di incidente stradale, è stato trovato positivo anche ai cannabinoidi mentre un altro giovane rumeno, colto ubriaco al volante e sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico e pertanto deferito in stato di libertà anche per il reato previsto.

Sempre a seguito di controlli stradali e di perquisizioni delle autovetture ritenute sospette, sono state denunciate altre tre persone. Nel primo caso ad un moldavo 21enne sono stati trovati indosso documenti d’identificazione falsificati. Nel secondo caso una donna rumena proveniente dal campo nomadi di Genova, e sottoposta al divieto di ritorno dal Comune di Acqui Terme per i suoi numerosi precedenti penali, è stata invece trovata mentre girava per le vie della città della bollente. È stata pertanto fermata e deferita in stato di libertà per la violazione del divieto di ritorno. Infine sempre ad Acqui Terme è stato fermato un soggetto che era sottoposto, per precedenti legati agli stupefacenti, all’obbligo di presentarsi ad un determinato orario presso il Comando Stazione. Lo stesso, senza un giustificato motivo, si era presentato con diverse ore di ritardo.

I controlli della Compagnia di Acqui Terme proseguiranno nelle prossime settimane, in vista dell’approssimarsi della stagione estiva e delle fiere che verranno ospitate in numerosi centri della giurisdizione.

Ovada – Acqui – Rivalta Bormida Tre le truffe scoperte dai militari della Compagnia di Acqui Terme nel corso dell’ultima settimana.

Nel primo caso, a Rivalta Bormida, il modus operandi è stato quello ormai noto: messo in vendita un oggetto su un sito di aste online e ricevuto il pagamento in questo caso mediante ricarica postepay, il venditore è sparito senza lasciare tracce.

In questo caso a vedersi deferita in stato di libertà dai Carabinieri di Rivalta una donna di Torino che, dopo aver messo in vendita uno smartphone di ultima generazione ed aver ricevuto la somma di € 140.00, è poi sparita nel nulla.

Le indagini, partite dalla denuncia di un cittadino di Orsara Bormida, hanno visto i militari incrociare i dati del portale di aste online, i numeri telefonici utilizzati per i contatti e i numeri delle carte ricaricabili utilizzati per le transazioni, giungendo all’identificazione della responsabile.

Nel secondo caso, ad Acqui Terme, a finire nei guai è stato un altro giovane torinese che, avendo preso in affitto un’abitazione, ne aveva pagato la caparra con un assegno, poi risultato scoperto. Alla richiesta dei proprietari di avere la somma prevista, il giovane non ha mai risposto.

Nel terzo caso, invece, i carabinieri di Ovada hanno deferito in stato di libertà due soggetti, un italiano ed un extracomunitario, entrambi residenti nel bresciano, autori della truffa del rilevatore di fughe di gas. I due, dopo essere entrati nell’abitazione di un 90enne ed averlo convinto ad installare il rilevatore, stavano per spillargli quasi 900 euro per un oggetto che ne vale poche decine. L’intervento dei militari, avvisati da una vicina di casa, ha permesso di identificare i due ed evitare di perpetrare la truffa.

Spigno Monferrato I militari di Spigno Monferrato, a conclusione di attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà quattro giovani con l’accusa di lesioni personali aggravate. L’attività ha avuto inizio circa un mese fa quando un giovane di Terzo si è presentato in caserma riferendo di aver ricevuto numerosi colpi con un oggetto contundente al volto da parte di alcuni ragazzi. Il giovane, andato al pronto soccorso, era stato giudicato guaribile in 10 giorni. I militari di Spigno hanno immediatamente avviato un’attività investigativa volta ad individuare gli autori del gesto. La vittima riferiva di averne riconosciuto uno. Da quel nominativo i militari di Spigno, attraverso gli apparati di videosorveglianza e l’analisi di tabulati telefonici sono riusciti a giungere all’identificazione degli altri tre, tutti giovani tra i 23 ed i 28 anni dell’acquese, deferiti all’Autorità giudiziaria con l’accusa di lesioni personali aggravate.

Ponzone Continua anche l’attività di controllo nei confronti delle abitazioni isolate volte al contrasto ai furti in abitazione. la settimana scorsa i militari dell’Aliquota Radiomobile del NOR hanno deferito in stato di libertà, con l’accusa di violazione di domicilio, una giovane cilena. La stessa, è stata vista dal proprietario di un’abitazione di Ponzone scavalcare la recinzione esterna della stessa. Il proprietario è quindi uscito in giardino portando la ragazza a fuggire immediatamente. I Carabinieri chiamati e prontamente intervenuti sul posto, hanno immediatamente avviato le ricerche della ragazza trovandola poi poco distante. Il proprietario dell’abitazione, vedendola, l’ha riconosciuta e pertanto per la stessa è scattato il deferimento in stato di libertà.

Ovada Proseguono anche i controlli a carico dei detentori di armi del territorio di competenza. In Ovada i militari della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà un 48enne il quale, legittimo proprietario di un revolver, senza avvisare le autorità, lo aveva trasportato dalla sua abitazione di Genova ad una di Ovada dove lo deteneva. L’arma è stata pertanto sottoposta a sequestro e per l’uomo è scattata la denuncia.

Fausta Dal Monte
Giornalista professionista dal 1994, amante dei viaggi. "La mia casa è il mondo"
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