Una battaglia vinta nella guerra per l’ospedale di Acqui Terme

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Una battaglia vinta nella guerra per l’ospedale di Acqui Terme: “Sono d’accordo – ha sottolineato il sindaco Enrico Bertero – con il Consigliere Ottria, che, insieme al Consigliere Ravetti, in un recente comunicato, ha dichiarato che per l’Ospedale di Acqui Terme ha vinto la buona politica. Verissimo. La nostra. Ovvero quella dei colleghi Sindaci che con il sottoscritto non si sono arresi a quanto imposto dalla Regione Piemonte riguardo al nosocomio cittadino. Hanno vinto tutti i Sindaci che si sono impegnati e non hanno subito passivamente, hanno vinto i Cittadini che hanno partecipato in maniera attiva, firmando per manifestare il loro disappunto e recandosi a Torino per manifestare per la salvezza dell’Ospedale, hanno vinto gli operatori sanitari, grazie all’apporto dei quali è stata recepita e compresa la realtà delle esigenze ospedaliere.

Una volta tanto è stata ascoltata la base, ovvero la Cittadinanza e il Territorio, che hanno saputo aggregarsi in una cosa sola con i propri Sindaci, per costituire un’unica forza capace di farsi ascoltare.

Nessuno si dimentichi che la nostra forza, la forza dei Sindaci, ci deriva da 19.516 Cittadini che hanno firmato per la salvezza dell’Ospedale, dalle centinaia di ottimi operatori sanitari che lavorano nel nostro nosocomio, dalle oltre 3.200 persone che hanno partecipato al maggior corteo mai realizzato ad Acqui Terme, dagli oltre 600 abitanti del nostro territorio che con pullman, treni e auto hanno voluto essere presenti a Torino per manifestare e far sentire la propria voce alla Regione Piemonte.

Il sostegno di questa base solida e compatta è stato indispensabile ai membri della delegazione che ha avviato le trattative con la Regione, per percorrere una strada che si preannunciava in salita con la determinazione e la convinzione necessarie.

Grazie, infatti, alla caparbietà e alla ostinazione dei cinque Sindaci e dei tre Tecnici che hanno portato avanti le proposte relative al mantenimento dei servizi essenziali del nostro Ospedale, è stato raggiunto un obiettivo di fondamentale importanza per la tutela del diritto alla salute dei nostri Cittadini.

La totale assenza di apporto significativo da parte dei Consiglieri Regionali di maggioranza non ci ha stupito: è segno tangibile della distanza che corre tra il Paese reale e alcune personalità politiche, chiuse nelle loro torri eburnee da cui lasciano trapelare solo dichiarazioni sterili e prive di effettiva utilità.

Comunque, per il felice esito della vicenda, a nome di tutti i Sindaci del territorio e mio personale, desidero ringraziare la Regione Piemonte e l’Assessorato alla Sanità per essersi lasciati convincere ad ascoltare ciò che avevamo da dire e per aver compreso quali fossero le concrete esigenze poste a fondamento di richieste che, se accolte, avrebbero potuto cambiare la vita delle persone.

Per quanto mi riguarda, mi impegno a vigilare affinché gli accordi siano mantenuti e quanto ottenuto in sede di trattativa si trasformi in realtà duratura”.

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