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Alessandria
giovedì, Gennaio 27, 2022

Una centrale sull’Orba

Molare si mobilita contro la centralina idroelettrica che andrebbe a deturpare il torrente tanto caro

Andrea Barisone: “Maggioranza e minoranza unite nella battaglia”

È polemica a Molare – e in gran parte dei territori a sud-ovest della Provincia di Alessandria, al confine con la Liguria – per la proposta avanzata da una ditta di Pinerolo (la Idrogea Valpe) di installare una centralina idroelettrica di medie dimensioni nel torrente Orba, all’altezza della frazione Olbicella (tra Canobbi e Vernini). “Al momento siamo riusciti a rallentare il progetto – ha spiegato Andrea Barisone, coordinatore cittadino del Movimento “Abbiamo un Grillo per la testa” -. Nell’ultimo consiglio comunale sia noi della minoranza sia quelli della maggioranza (capeggiata dal sindaco Gian Marco Bisio, Partito Democratico) abbiamo presentato due mozioni pressoché identiche, votate all’unanimità da entrambe le parti”. Maggioranza e minoranza sono, dunque, unite verso un obiettivo comune? Così sembra, anche se la minoranza tiene a sottolineare alcune pecche degli avversari. “Il sindaco Bisio ha pubblicato la lettera ricevuta dalla Idrogea Valle solo lo scorso otto gennaio, nonostante sia arrivata al palazzo del Comune il 12 o 13 dicembre scorso (la conferenza dei servizi si è svolta lo scorso 4 febbraio) – ha aggiunto Barisone -. Questo ritardo ha causato un problema, visto che abbiamo avuto solo dieci giorni per fare le osservazioni anziché i canonici quarantacinque”. Il progetto prevede l’installazione di un impianto da 797 Kw, con una portata media di 2.540 litri al secondo. Secondo il progetto arrivato sulla scrivania del sindaco Gian Marco Bisio, oltre alla struttura ci sarebbe anche bisogno di costruire una diga di circa un metro e mezzo di altezza (con relativa tubatura sotterranea di 170 centimetri di diametro, che dovrebbe passare proprio sotto il corso d’acqua per circa tre chilometri e mezzo). “Si tratta di un progetto che offrirebbe solo un profitto all’azienda” ha aggiunto Barisone. “L’acqua per noi è una risorsa pubblica e un bene comune. Tra l’altro, l’area è legata da un vincolo a livello regionale. In tutta la Provincia di Alessandria ci sono solo due piani paesaggistici di un certo rilievo; uno si trova nei pressi di Casale Monferrato, mentre il secondo è situato proprio tra Olbicella e il sud ovest della nostra provincia, al confine con la Liguria”. Oltre al danno, ci sarebbe anche una beffa, quindi, per il Comune di Molare e per il territorio coinvolto. Un territorio che è già stato colpito in passato da una tragedia legata in qualche modo alla furia dell’acqua causata da una diga. Era, infatti, l’agosto del 1935, quando le forti e costanti piogge causarono l’esondazione del Lago di Ortiglieto e il conseguente crollo della diga di Molare, che serviva da centrale idroelettrica, situata proprio sul fiume Orba. Nell’occasione, la città pianse ben 115 vittime con danni (quasi) irreparabili per la cittadina e il territorio. “Nei mesi scorsi abbiamo avuto modo di parlare con alcuni colleghi e conoscenti della Valle Stura – ha concluso Barisone -. Sono abbastanza preoccupati per alcune centraline situate nei loro fiumi e torrenti (Stura) della zona. Si tratta di strutture installate nonostante la popolazione fosse assolutamente contraria a questa scelta. È per questo che vorremmo evitare di lamentarci e protestare per la centralina nel momento in cui fosse già installata, ma vorremmo anticipare e rendere pubblica la nostra opinione. Come dice il proverbio, «prevenire è meglio che curare»”.

Luca Piana

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