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Alessandria
lunedì, Ottobre 18, 2021

La patata bollente dei Velo ok passa ai comuni

Sono stati abbattuti più volte, ma sono sempre stati rialzati e risistemati dai manovali della Provincia. Ad abbattere definitivamente i Velo Ok ci hanno pensato gli inviati della trasmissione televisiva “Le Iene”, che hanno dedicato diversi servizi a questi nuovi dispositivi da mesi installati sulle strade italiane. Anche la Provincia di Alessandria è stata coinvolta in maniera attiva nella trasmissione di Davide Parenti, con l’inviato Mauro Casciari visto più volte a fare la spola tra Ovada, Castellazzo Bormida e Piazza della Libertà. Le Iene hanno intervistato vari esponenti della società civile e politici, tra cui il Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, che ha confermato l’illegittimità degli apparecchi. La colonnina in sé per sé non ha neanche la telecamera per “immortalare” le vetture che superano il limite di velocità, gli adesivi collocati sui Velo Ok sono incollati poco e male e le pubbliche amministrazioni locali – in questo caso la Provincia – hanno acquistato gli apparecchi ad un costo più elevato rispetto al prezzo di vendita per un privato (il costo per ogni singolo apparecchio si aggira sui 150 euro, mentre, secondo Le Iene, certi comuni sono arrivati a pagarli fino a venti volte di più). Insomma, accuse pesanti che non hanno ricevuto risposta. Per quanto riguarda il caso di specifico di Alessandria, la Provincia ha subito deciso di passare ai fatti. Il vice presidente Gianfranco Comaschi ha infatti deciso di sospendere momentaneamente il progetto “Noi sicuri” prima della scadenza naturale del periodo di sperimentazione. Tra i dati forniti da Comaschi si parla di una riduzione delle infrazioni del 60% rispetto al passato. Nell’agenda del vice presidente è stato fissato un incontro con i sindaci dei cinque comuni (Casalcermelli, Ovada, Ozzano Monferrato, Rivalta Scrivia e Serravalle Scrivia) dove sono stati installati i Velo Ok. Sotto questo aspetto sono diverse le lamentele degli amministratori dei singoli Comuni, che avevano trovato un ottimo deterrente con l’ingegnoso escamotage. “Se ci sarà uno o più incidenti sulle nostre strade, i cittadini potranno sempre rivolgersi alle Iene per avere spiegazioni” è il pensiero comune – in sintesi – di primi cittadini e assessori dei cinque comuni coinvolti. Anche lo stesso Paolo Goglio, deus ex machina del progetto Velo Ok, è stato intercettato in piazza della Libertà da Mauro Casciari delle Iene per una lunga intervista. Il lungo batti e ribatti ha prodotto un servizio di circa cinque minuti per la trasmissione di Mediaset, che non ha comunque lasciato né vincitori né vinti in questa lunga battaglia. Se (alcuni) automobilisti possono ritenersi sollevati per non rischiare più di incorrere in sanzioni, è anche vero che ogni singolo cittadino è contribuente dello Stato e della spesa pubblica, che in questo caso rappresentano un costo per apparecchiature che finiranno nel dimenticatoio. Insomma, uno a uno palla al centro.

Luca Piana

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[…] e il Comitato stesso. Non è mancato un accenno all’opportunità di installare i Velo Ok, previo un approfondimento sulla normativa riguardo al loro utilizzo. Prima di lasciare di nuovo la […]

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