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mercoledì, Ottobre 27, 2021

La bioarchitettura si fa strada a Novi Ligure. Pronto il nuovo istituto Martiri della Benedicta.

Una scuola ecologica. Risparmio energetico, bioedilizia, fonti rinnovabili tra i banchi.

Il 2013 si prospetta come anno all’insegna dell’eco sostenibilità per Novi Ligure, che sta per coronare il sogno di realizzare uno dei primi progetti piemontesi ecocompatibili. L’impresa edile Cambrea Rocco in associazione temporanea con la E.A.R. Edilizia e appalti, vincitrici della gara di appalto per la costruzione della nuova scuola Martiri della Benedicta, impiegherà tecniche costruttive innovative, come l’uso di materiali ecocompatibili e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili per i servizi della scuola. I lavori sono in dirittura d’arrivo, molto probabilmente la scuola sarà inaugurata il 25 aprile e successivamente gli alunni della Martiri della Benedicta saranno finalmente trasferiti nel nuovo edificio situato nell’area una volta occupata dal campo da calcio conosciuto come collinetta.

Questo ambizioso progetto permetterà agli studenti di abbandonare la vecchia scuola, nota come “prefabbricate”, per andare in un ambiente edificato con i principi costruttivi innovativi della bioarchitettura. Quest’ultima prevede un utilizzo razionale e sostenibile delle risorse e fa molta attenzione al risparmio energetico tramite particolari tecniche di coibentazione. Il nuovo edificio scolastico sarà autosufficiente a livello energetico, dotato di una struttura ecocompatibile e munito al suo interno di un giardino, un parco didattico ed una palestra.Questo nuovo struttura potrà ospitare fino a 500 alunni, numero maggiore rispetto alla capacità dell’ormai vecchia “prefabbricate”.
I benefici di una diffusione di edifici costruiti su modelli bioarchitettonici sarebbero evidenti anche a livello estetico. La presenza di giardini (già in passato utilizzati sui tetti delle case da Etruschi e Romani) non si “limiterebbe” a ridurre l’inquinamento urbano e aumentare i benefici energetici ma renderebbe meno grigio il panorama cittadino.

La scelta di utilizzare materiali ecocompatibili e costruire strutture in bioediliza favorisce la traspirabilità delle pareti andando a debellare così il problema della formazione delle muffe e dell’umidità degli ambienti interni.

Altro vantaggio non da poco si ottiene grazie alla coibentazione acustica e termica, quest’ultima infatti farà risparmiare sulle spese di riscaldamento e di condizionamento. Altre qualità positive delle strutture realizzate in questo modo sono una elevata resistenza ai terremoti.

Insomma le qualità di questo tipo di costruzioni sono davvero tante, un’opera del genere potrebbe essere utile anche a spezzare la diffidenza del pubblico verso questo tipo di prefabbricati in auge da anni in Austria e Germania: sono ecocompatibili, sicuri e soprattutto belli.

Speriamo sia solo l’inizio di una lunga serie di progetti sul nostro territorio con un occhio al futuro e uno all’ecologia e alla rinnovabilità energetica.

 

Alice Porotto

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