Martedì 6 aprile: la frase del giorno,
i santi del giorno, i nati famosi e cosa accadde oggi

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Il molisano Fred Bongusto, scomparso nel 2019, fu il 'cantante da night' per eccellenza

Frase del giorno

L’infanzia è una stagione fatata. La sola di tutta una vita che non finisce mai e t’accompagna fino all’ultimo respiro. (Eugenio Scalfari)

Santi del giorno

San Pietro da Verona (Martire, protettore di domenicani, inquisitori, commercianti di tessuti, calzolai e fabbricanti di birra), San Filarete di Calabria, San Prudenzio di Troyes (Vescovo), San Vinebaldo (Abate), Sant’Eutichio (Patriarca di Costantinopoli),  Santa Galla di Roma, San Celestino I (Papa).

Accadde oggi

  • Nel 1980 ecco il POST-IT. Uso quotidiano per milioni di persone: promemoria prezioso, trovata geniale, messaggio originale. Lo dobbiamo a  Spencer Silver, ingegnere ‘3M’, società Usa che nel 1930 brevettò lo Scotch. Il ‘POST-IT’ ha una colla universale, capace di ‘tenere’ anche se spostata da un oggetto all’altro.
  • Nel 2009 terremoto dell’Aquila. Alle 3.32 si aprì una profonda ferita nel cuore geografico dell’Italia e nella memoria collettiva. Pesantissimo il bilancio: 309 morti, 1.178 feriti, 65.000 sfollati. E danni materiali stimati in circa 10 miliardi di euro.

Nati famosi

  • Eugenio Scalfari (1924), Italia, giornalista. Nato a Civitavecchia (RM) da famiglia calabrese, al liceo ebbe come compagno di banco Italo Calvino. All’università fiorì la passione per il giornalismo: collaborò a “Roma Fascista”, organo ufficiale del GUF, da cui fu allontanato. Nei ’50 collaborò con “Il mondo” ed “Europeo”, poi diresse “l’Espresso”  (’55) e lo portò a superare il milione di copie. In politica passò dal PLI al PSI, con cui fu eletto deputato (’68). Volendo dar vita a un giornale progressista e di sinistra, nel ’76 fondò a Roma il quotidiano “la Repubblica” (con i soldi del principe Caracciolo e della Mondadori), lanciando un “tabloid” ispirato al linguaggio del giornalismo anglosassone. Nel ’96 lasciò la direzione, scrivendo di politica, filosofia e religione.
  • Mario Merola (1934-2006), Italia, cantante. “Re della sceneggiata”, è uno dei “figli di Napoli” più conosciuti all’estero. Figlio di un ciabattino, lavorò come scaricatore di porto. In una festa patronale salì sul palco, spinto dai colleghi, e lì cominciò la carriera di cantante. Dopo il primo disco nel ’62 viaggiò molto negli Usa. Scopritore di Massimo Ranieri, prese parte a molte edizioni del Festival di Napoli, senza mai vincerlo.
  • Fred Bongusto (1935-2019), Italia, cantante. Nato a Campobasso come Alfredo Antonio Carlo Buongusto, fu ‘cantante da night’ per eccellenza. Debuttò nel ’60 col 45 giri “Bella Bellissima/Doce doce”, poi arrivarono i successi come “Amore fermati”“Una rotonda sul mare”, “Malaga”, “Spaghetti a Detroit”, “Frida” e “Prima c’eri”. Nei ’70 incise  “Balliamo”, “Tre settimane da raccontare” e fece molti tour in Sudamerica, dove ebbe gran successo collaborando con Vinicius De Moraes, Tom Jobim e Joao Jilberto. Autore di colonne sonore (“Matrimonio all’italiana”, “Malizia”, “Kamikazen”), nel ’13 partecipò al concerto in ricordo di Califano e duettò con la Zanicchi nel disco “In cerca di te”. Dopo una lunga malattia, scomparve a Roma l’8 novembre ’19.
  • Maurizio Damilano (1957), Italia, ex-podista. Nato a Scarnafigi (CN), specialista della marcia, sui 20 km vinse 1 oro e 2 bronzi Olimpici, più 2 ori Mondiali (’87 e ’91). Dal 3 ottobre ’92 ha il primato mondiale sui 30 km di marcia in pista, stabilito a Cuneo.
  • Maurizia Cacciatori (1973), Italia, pallavolista. Toscana di Carrara, alta 178 cm, è famosa per la grande elevazione. In carriera vinse 5 scudetti, 5 Coppe nazionali, 3 Supercoppe italiane, 3 Coppe dei Campioni e 1 Coppa Cev. In Nazionale (228) vinse 1 oro ai Giochi del Mediterraneo, 1 argento e 1 bronzo Europei.