Martedì 13 aprile: la frase del giorno,
i santi del giorno, i nati famosi e cosa accadde oggi

0
1294
Il drammaturgo irlandese Samuel Beckett in una curiosa posa sul marciapiede

Frase del giorno

Quando si è nella merda fino al collo, non resta che cantare. (Samuel Beckett)

Santi del giorno

San Martino I (Papa e Martire), San Caradoco (Eremita in Galles), San Marice, San Marzio (Abate in Alvernia), San Sabas Reyes Salazar (Martire Messicano), Sant’Orso di Ravenna (Vescovo), Sant’Albertino da Montone (Abate),  Sant’Ermenegildo (Martire), Santi Carpo, Papilo, Agatonica e compagni (Martiri).

Accadde oggi

  • 1361 Galeazzo II Visconti fondò l’Università di Pavia.
  • 1870 venne fondato il Metropolitan Museum Art di New York.
  • 1970 esplose un serbatoio a bordo dell’Apollo 13 e ne impedì l’allunaggio.
  • 1986 Giovanni Paolo II visitò il Tempio Maggiore di Roma: fu la prima volta di un papa dentro una sinagoga. 
  • 1990 Michail Gorbaciov, in linea con la Perestrojka, ammise la verità sul massacro di Katyn’ del ’43: 21.857 cittadini polacchi uccisi dalla polizia segreta sovietica.

Nati famosi

  • Antonio Meucci (1808-1889), Italia, inventore. Inventò il telefono, ma fu vittima di uno “scippo” clamoroso. Nel 1849 scoprì la trasmissione della voce per via elettrica e chiamò il sistema “telegrafo parlante”. Depositato il ‘caveat’ (brevetto provvisorio) col titolo “Sound Telegraph” nel 1871, per mancanza di fondi non lo rinnovò. Ciò aprì la strada allo scozzese Alexander Bell che, nel 1876, ottenne il brevetto del telegrafo elettrico, noto come il ‘primo telefono’. Ma non era così. L’inventore fu Meucci.
  • Samuel Beckett (1906-1989), Irlanda, scrittore. Fu il maggior esponente del ‘Teatro dell’assurdo’. Dopo gli studi andò a Parigi (’32), dove strinse amicizia con James Joyce, romanziere connazionale che influenzò la sua produzione. Dai ’50, però, prese le distanze da lui, negando il senso compiuto alla realtà e trasportando questa illogicità nella staticità dei suoi personaggi. Universo realizzato con “Aspettando Godot”, “Finale di partita”, “Giorni felici”, opere che gli valsero nel ’69 il Nobel per la Letteratura.
  • Rudi Völler (1960), Germania, ex-calciatore. Nato ad Hanau, giocò attaccante con Kickers Offenbach, Monaco 1860, Werder Brema, Roma, Olympique Marsiglia e Bayer Leverkusen (669-314). Vinse 1 Coppa Italia (Roma), 1 scudetto e 1 Champions League (Marsiglia). In Nazionale (90-47) vinse il Mondiale ’90, fu 2° nell’86 e agli Europei ’92. Da tecnico guidò Leverkusen, Roma e Germania, con cui fu 2° al Mondiale ’02.
  • Ivano Bordon (1951), Italia, ex-portiere. Nato a Marghera (VE), giocò con Inter,  SampSanremese e Brescia (449) vincendo 2 scudetti (Inter), 3 Coppe Italia (2 Inter, 1 Sampdoria). In Nazionale (22) vinse il Mondiale ’82 senza scendere in campo, poi allenò i portieri di Udinese, Juventus, Inter e Nazionale, vincendo 3 scudetti e 6 coppe (Juve di Lippi) e Mondiale ’06 (Italia di Lippi). 
Print Friendly, PDF & Email