Un gol meraviglioso di Gonzalez
salva l’Alessandria dal primo k.o.

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Una punizione fantastica del ‘postino’ all’89′ (foto Artur Czerwinski), suo 9° gol in campionato, evita la prima sconfitta dei grigi, chiudendo la gara sull’1-1.
E dire che il testa-coda di ieri, contro la Racing Roma penultima in classifica e peggior difesa del girone, sembrava ampiamente alla portata della capolista col miglior attacco, ma l’assenza di 2 dei 5 ‘imprescindibili’, la velocità della formazione romana, il campo ridotto e un rigore negato hanno condizionato la prestazione dell’Alessandria.
Certo, come ha detto Braglia “una partita in tre mesi si può sbagliare”, però non è un caso che i due pareggi ottenuti fin qui siano coincisi con le due assenze di Cazzola. Altra cosa, quest’ultima, sottolineata dal tecnico dei mandrogni, che ha esaltato le caratteristiche del suo uomo squadra, forse il più importante dei cinque ‘imprescindibili’ (Vannucchi, Gozzi, Piccolo, Cazzola, Gonzalez). Se aggiungete che ieri mancava anche Piccolo, ecco che tre su cinque non bastano a vincere le partite, anzi solo una prodezza di uno dei presenti in campo ha evitato il k.o. E dire che le occasioni da gol l’Alessandria le ha avute, con Iocolano, Marras e Bocalon, ma ha pure rischiato, e meno male che un altro dei cinque, Vannucchi, ha sfoderato un paio di interventi determinanti. Nulla potendo, però, sul rasoterra ‘chirurgico’ di Massimo al 59′ che ha sancito il vantaggio dei padroni di casa. Nell’azione si sono sommati una serie di errori alessandrini: Nicco che perde a palla in mezzo, difesa che sbaglia la lettura e va a chiudere tutta a destra lasciando il limite dell’area libero per il tiro. E qui la colpa principale è di Manfrin, che non si capisce bene che sia andato a fare ‘di là’. Ma anche Sosa, sostituto di Piccolo e ieri capitano, ha faticato parecchio, così come Nicco ha giocato forse la peggior partita da quando è in grigio.
Niente di grave, per carità, ma un campanello d’allarme da ascoltare con attenzione, perché la Cremonese non perde un colpo ed è lì, a -3.
Braglia si dice “…non preoccupato e sicuro che i suoi ragazzi domenica a Gorgonzola si riscatteranno…”, però c’è da tener conto che Sestu mancherà fino al 2017 e che gli avversari ormai conoscono l’Alessandria e sanno come giocarci contro. Va bene che, come dice il tecnico, “la strada è tracciata”, però il campionato si vince a maggio, e forse qualche intervento di mercato a gennaio sarà necessario.

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