Serie C: oggi 4 recuperi nel girone A,
la classifica cambierà ancora faccia.
Alessandria: arriva un mese ‘terribile’

0
713

Saranno quattro i recuperi del girone A di serie C che si giocheranno oggi, mercoledì 28 novembre, e che daranno una dimensione più reale alla classifica.
Eccoli: Cuneo-Entella (14.30); Pro Piacenza-Siena (14.30); Pontedera-Novara (20.30); Pro Vercelli-Piacenza (20.30).

Vediamo ora i numeri del campionato dell’Alessandria a pochi giorni dall’inizio di un mese terribile, dicembre, in cui la squadra, finora decimata dagli infortuni, giocherà sette volte.
Dopo un discreto ottobre da imbattuti, con 2 vittorie (1 in coppa) e 4 pareggi, rammentando che la gara di Olbia poteva essere vinta con un po’ di convinzione in più, i giocatori grigi sono reduci da un novembre ‘orribile’ senza vittorie, che ha portato solo 2 pareggi e 3 sconfitte, e soprattutto 10 gol subìti in 5 partite, e sono attesi da un dicembre ‘terribile’, con un calendario fittissimo e 7 gare in 28 giorni prima della pausa di gennaio.

Vediamo il programma che porterà alla prima giornata di ritorno contro la Juve B:
AL-Piacenza (3 dic.); Arezzo-AL (9 dic.); AL-Novara (13 dic.); Pro Patria-AL (16 dic.); AL-Pontedera (23 dic.); Albissola-AL (26 dic.); AL-Juventus U23 (30 dic.).
Le prime cinque sfide saranno contro squadre che stanno davanti in classifica, le ultime due contro formazioni che stanno dietro. Ma al di là della posizione di merito, che per qualche avversario potrebbe cambiare ancora per i recuperi, la nota dolente è che l’Alessandria giocherà 4 volte su 7 in casa al ‘Moccagatta’, dove quest’anno purtroppo non riesce a fare risultato, Coppa Italia a parte: delle 6 gare di campionato 3 sono finite pari e 3 perse.
Strano, perché di solito nel ‘fortino’ di casa si fanno più punti, la squadra dovrebbe rendere di più. Ma quest’anno no, non è così, va al contrario…e vai a capire perché.

In calcio, in fondo, è bello perché è imprevedibile, e ce lo dimostra ad ogni partita.
Prendiamo l’ultima col Cuneo: l’Alessandria sbaglia gol clamorosi, va sotto, prova a rimontare cambiando assetto, ma prende subito il secondo gol e finisce lì.
Volete un paragone fresco, non identico ma molto simile? La Roma ieri sera. Nel primo tempo prende a pallonate il Real Madrid, ma sbaglia gol fatti a porta vuota e chiude 0-0 all’intervallo. A inizio ripresa becca il gol e alla fine perde 2-0. E viene fischiata. In fondo ha fatto meglio dell’avversario nel 1° tempo, ma non è andata bene. Come i grigi, che col Cuneo hanno giocato un primo tempo alla pari e hanno finito travolti 3-0. Fischiati.

Il calcio è così: preparazione, lavoro, studio, cura dei dettagli, ma poi c’è il fattore C, il caso, il c..o, la fortuna, gli episodi; ognuno usi il nome che vuole, ma non cambia.
E’ ‘quel-non-so-che’ che rende impossibile prevedere ciò che accadrà, e che cambia il destino delle cose. E che ci fa amare questo gioco.

 

Print Friendly, PDF & Email