Quarto posto amarissimo; piange il fondo azzurro

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Sotto il sole; batte il legno per gli azzurri del fondo. Un quarto posto nella prova a squadre a cronometro; 5 km nuotati in tre: in questo caso Luca Ferretti; Nicola Bolzonello e Rachele Bruni da cui dipendeva il tempo. Il podio dista 16 secondi; il bronzo se lo prende la Germania di Wolfgarten; Lurz e di Isabelle Haerle; che impiegano 43″ in meno dell’Australia dell’attore-fondista Ky Hurst; di Rhys Mainstone e di Melissa Gorman; la favorita e dunque molto delusa. Perché l’oro va agli Stati Uniti; in 57’00″6; con un trio composto da Andy Gemmell; Sean Ryan e Ashley Grace Twichell; solo quinta la Russia; che precede l’altra grande bocciata; la Grecia campione d’Europa e con 2 medagliati individuali di questi Mondiali nella 10 km; cioè Marianna Lymperta e Spyros Gianniotis. Le lacrime? Questo quarto posto fa male; è da anni che inseguo una medaglia cambio — Gli azzurri si danno il cambio; Rachele impiega 58’ mentre le prime tre scendono sotto i 58’. Ci hanno provato; e quando arrivi quarto non sai mai dove siano stati persi quei 16 preziosissimo secondi di troppo. Ferretti; campione europeo; non si recrimina nulla; Bolzonello dice che il trio ha dato tutto e a Rachele scappa qualche lacrima ben sapendo che “il quarto posto fa male; è da anni che inseguo una medaglia”. riecco giorgia — Subito dopo; riappare in pubblico Giorgia Consiglio; reduce dalla drammatica crisi di panico che l’ha colpita a metà della 10 km. Ha raccontato il suo trauma superato grazie al sostegno di tutti; a cominciare dal padre Roberto e dal suo tecnico Emanuele Sacchi; che insieme al c.t. Massimo Giuliani annuncia di far evitare un rischioso ritorno in acqua della vicecampionessa mondiale genovese per la 25 km di sabato. “Meglio preservarla; psicologicamente è rimasta provata da quel malore” ha detto Sacchi; mentre Giuliani ringraziava Giorgia per essere rimasta in gruppo anche in un momento così difficile e annunciava che al suo posto gareggerà Alice Franco; compagna di stanza della Consiglio. “Ho sentito il respiro più veloce e sentivo di non riuscire a stare a galla – ricorda l’azzurra – le gambe erano rigide. Ho alzato un braccio e per fortuna è arrivata una barca a prendermi: però continuavo ad avere paura. Non so di cosa; ma avevo paura. Ora voglio ributtarmi in acqua; la delusione è tanta perchè rinunciare a una gara non è mai bello. E ho subito pensato che non avrei fatto l’Olimpiade: ma sono giovane e ci saranno altre occasioni. Sul pontile non sono riuscita a tornarci; è stata una cosa troppo forte e anche vedere le mie foto è stata dura. Ho pensato a mia madre che era in Italia. Per fortuna qui c’era mio papà”. Domani la 5 km di fondo vedrà in acqua la Bruni; la Franco; Bolzonello e Ruffini. tuffi out — Le eliminatorie dei 3 metri costano care ai due azzurri in gara: fuori sia Michele Benedetti (era sesto dopo il terzo tuffo; ha chiuso 24° dopo la sesta serie; 384.60) che Tommaso Marconi; la cui rimonta si è fermata al 20° posto 391.05). In testa una coppia di cinesi: Qin Kai è davanti a He Chong. La Cina si prende anche la rivincita dai 10 metri donne; titolo sfuggito a Roma due anni fa come il maschile. Nella piscina all’aperto è addirittura doppietta: oro per Chen Ruolin davanti alla compagna di squadra Hu Yadan. A tre gare dal termine; la Cina ora è a quota 7 ori su sette. SINCRO — E se la Cina domina i tuffi; nel sincro si parla russo. Anche l’oro del combo – quinto su cinque assegnati – è delle russe; con Natalia Ishchenko che si prende il quarto titolo iridato in questa edizione dei Mondiali. Sul podio c’è spazio per la sorpresa Canada; che strappa il bronzo alla Spagna; avversaria numero 1 delle russe anche nelle altre specialità; e per le cinesi. Le azzurre chiudono al sesto posto. SETTEROSA COL BRIVIDO — Vince; domina; poi cala e soffre nel finale ma difende un 10-9 (4-2; 2-1; 3-3; 1-3) utilissimo; preziosissimo. Il Setterosa batticuore è dunque nei quarti dei Mondiali e potrà riposare un giorno in più; e godersi dalla tribuna il match tra Australia e Ungheria: chi lo vince sarà il prossimo avversario delle azzurre di Conti. Questi le realizzatrici del match di oggi: 1’38″ Bianconi; 2’13″ Zhang Lei s.n.; 4’32″ Casanova; 5’00″ Bianconi; 5’51″ Bianconi; 6’08″ Wang Yi; 9’50″ Zhang Lei s.n.; 11’55″ Frassinetti; 15’36 Emmolo; 16’54″ Abbate; 18’03″ Wang Yi; 19’51″ Rambaldi; 20’52″ Abbate; 22’49″ Ma Huanhuan; 23’44 Wang Yi; 24’27″ Sun Yujun; 25’16″ Ma Huanhuan; 27’26″ Frassinetti; 30’15″ Sun Yujuan. cielo; mondiali salvi — E’ arrivata da Canton la nazionale di nuoto in corsia guidata da Federica Pellegrini: stasera primo allenamento; domenica il debutto con i 400 sl di Fede; la staffetta veloce e le eliminatorie dei 100 rana di Fabio Scozzoli. Intanto Cesar Cielo; numero uno nei 50 sl; non è stato squalificato per la positività al furosemide e potrà così partecipare ai mondiali di Shangai. Il Tas ha respinto il ricorso presentato dalla Fina; che aveva chiesto tre mesi di stop a causa dell’uso del diuretico; e ha confermato che l’unica sanzione a carico dell’atleta è una semplice ammonizione. Insieme al brasiliano tirano un sospiro di sollievo anche altri due nuotatori positivi alla stessa sostanza; Nicholas dos Santos e Henrique Barbosa; che rimediano lo stesso trattamento risevato a Cielo. L’unico atleta coinvolto nella vicenda a essere squalificato per un anno è stato Vinicus Waked. Per lui ha pesato la recidività; visto che era stato già sospeso per due mesi nel 2010. Il primatista e i compagni avevano dato la colpa a un integratore preparato in farmacia; contaminato dal diuretico incriminato. dal nostro inviatoStefano Arcobelli

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