Ottavi di Wimbledon

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I magnifici quattro si sono qualificati per i quarti di finale di Wimbledon. Hanno sofferto un po’ più del previsto Roger Federer e Rafael Nadal; sono andati via lisci Novak Djokovic e Andy Murray. ROGER RIMONTA— Il sei volte campione di Wimbledon ha ceduto per strada il primo set del torneo al russo Mikhail Youzhny che ha messo in difficoltà Federer trovando angoli impossibili con i cross di dritto e rovescio. Federer ha perso il tie break del primo set giocando in modo scellerato dopo essere stato avanti 4-2; poi ha infilato un triplice 6-3 prendendo la via delle rete 42 volte con le quali ha ottenuto 32 punti vincenti. Lo svizzero ha ceduto un solo turno di battuta giocando bene i punti importanti. Ora lo attende il francese Jo Wilfried Tsonga che invece ha vinto in tre set (6-3 6-4 7-6) contro lo spagnolo David Ferrer. Per Federer è la 29esima volta consecutiva che raggiunge i quarti di finale in un torneo dello slam. L’ultimo scivolone fu contro Kueten al terzo turno del Roland Garros 2004. Federer ha così più che doppiato la seconda prestazione assoluta stabilita da Ivan Lendl con 14 quarti consecutivi. RAFA LOTTA— Anche Nadal ha ceduto un set contro l’argentino Juan Martin Del Potro finendo per vincere per 7-6 3-6 7-6 6-4. Nadal ha vinto il primo al tie break dopo aver sprecato 2 set point sul 5-4 (ace e prima di Delpo) e salvato un set point sul 6-5 del tie break dopo la paura per un infortunio rimediato alla coscia destra. Del Potro poi ha vinto il secondo per 6-3 ma non è riuscito a fare il vuoto nel corso del terzo; quando Nadal pareva calare. Lo spagnolo però ha giocato da grande campione il tie break che ha vinto per 7 punti a 4 e poi tenuto alla distanza nel quarto sfruttando il calo fisico dell’argentino. Nadal avrà ai quarti lo statunitense Fish che ha estromesso Berdych; finalista lo scorso anno; e battuto per 7-6 6-4 6-4. Fish ha servito 23 ace e dominato con 42 vincenti; ottenendo 20 punti su 25 discese a rete.SPETTATORI ILLUSTRI PER MURRAY— C’erano anche William e Kate; nel Royal Box; ad assistere al match che il suddito Andy Murray ha vinto 7-6 6-3 6-2 sul francese Richard Gasquet qualificandosi per i quarti di finale di Wimbledon. Un match da prendere con le molle; visto il precedente del 2008 (Gasquet servì per il match nel terzo set) e vista la pressione che grava da anni sullo scozzese (ultimo britannico a vincere qui Fred Perry nel 1936). Ma il Murray che ha allietato e divertito il principe William; duca di Cambridge; e consorte; è stato pressochè imbattibile per Gasquet che ha cercato e trovato giocate ad effetto soltanto nel corso del primo set. E una volta dominato il tie break del primo set per 7 punti a 3; Murray è andato via liscio fino al traguardo che ha tagliato dopo 2 ore e 4 minuti. Lo scozzese non ha mai perduto la battuta cancellendo le due palle break che ha offerto al francese. Murray ha chiuso con 14 ace; 2 doppi falli; 44 punti vincenti e appena 10 errori gratuiti. RIMONTA FELICIANO— Nei quarti Murray affronterà lo spagnolo Feliciano Lopez che ha finito per recuperare due match point e due set di svantaggio al polacco Lukask Kubot. Lopez ha salvato i match point nel corso del tie break del terzo set; il primo sul 6-5 quando il suo avversario non ha chiuso una facile volèe alta di rovescio e poi sul 7-6 con il servizio. Kubot; tuttavia; è rimasto in partita fino alla fine cedendo alla distanza il quarto e quinto set per 7-5 in 4 ore e 18 minuti (risultato finale 3-6 6-7 7-6 7-5 7-5). Lopez ha messo a segno 28 ace; Kubot 27; entrambi hanno piazzato 80 vincenti con 20 errori per Lopez e 27 per Kubot. SUPER NOLE E TOMIC— Eccezionale la prestazione di Novak Djokovic che con un periodico 6-3 ha rispedito a casa il francese Michael Llodra. Il serbo ha commesso appena 6 errori in tutto il match e non ha mai concesso una palla break. Nei quarti affronterà il qualificato australiano Bernard Tomic che ha preso a pallate Xavier Malisse (6-1 7-5 6-4). Tomic è ad un passo dal record di John McEnroe e Vladimir Voltchkov; unici due qualificati a spingersi fino alle semifinali: lo statunitense nel 1977 e il bielorusso nel 2000.

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