Nowitzki ora sta meglio Lebron; cercasi reazione

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DALLAS (Usa); 9 giugno 2011 – Dirk Nowitzki ha un’altra faccia e un’altra voce. Il tedesco si presenta in sala interviste dopo il breve allenamento; in realtà solo una sessione di film per rivedere nei dettagli gara-4 e qualche schema “a secco” in campo; con un piglio decisamente diverso da quello del dopo “partita della febbre”. “La temperatura è decisamente calata – spiega Dirk -. Ancora qualche linea ma roba da poco. La tosse e gli starnuti non m’infastidiscono; per gara-5 sarò pronto”. Dopo l’impresa; l’ennesimo ribaltone che gli ha permesso di pareggiare la serie; Nowitzki è corso a casa senza neppure farsi la doccia; preferendo quella della sua villa; per poi infilarsi subito sotto le coperte; dove ha mangiato un boccone; “più che altro bevuto zuppa e the”; ed è riuscito a dormire qualche ora. dirk vs. lebron — Il giorno dopo Dirk continua a sminuire la sua prova: “Non è stata una gran serata; ho sbagliato tantissimi tiri (6/19 dal campo; ndr.)”. Vero. Anche vero però che ha segnato 10 punti nel 4° periodo; contro gli zero di LeBron. E la sua prova ha fornito l’ispirazione ai compagni per superare l’ostacolo Heat. “Di solito scherza sempre; in spogliatoio non è il Nowitzki che vedete in pubblico; gli piace ridere; far casino – spiega Tyson Chandler – quando invece l’ho visto zitto zitto seduto davanti al suo armadietto; mi sono seriamente preoccupato”. Non dello stesso tono il pensiero di Dwyane Wade: “E’ un grande giocatore; ma non casco nella storiella che tanto piace a tutti del fatto che fosse malato. Una volta che scendi in campo; ci sei; punto e basta”. Curiosa presa di posizione; visto che quanto stesse male Dirk lo si poteva capire anche da lontano un miglio. giocarsela in casa — Stanotte gara-5 è una partita che Miami in teoria potrebbe anche permettersi di perdere (i Lakers l’anno scorso tornarono a Los Angeles sotto 2-3 e riuscirono a vincere comunque il titolo alla settima); ma che invece per Dallas è nuovamente senza domani; perché dover poi sbancare l’American Airlines Arena due volte in tre giorni sarebbe impresa quasi proibitiva. LeBron James (destra); deludente in gara-4. Afp dov’è james? — Ma c’è qualcuno per cui gara-5 vale invece molto di più di una semplice chance di mettere una mano sul trofeo. King James è reduce dalla peggior partita (dal punto di vista dei punti segnati; solo 8) di playoff della carriera. La sua presenza in campo a tratti è parsa persino quasi simbolica; tanto si limitava a giocare di sponda. Tutti si aspettano la gara del riscatto. In 4 partite; LeBron sta giocando una media di 44′ (su 48); forse un po’ troppi anche per uno con il suo fisico e la sua forma; a fine stagione: “Certo; qualche minuto qua e là in più di riposo farebbe comodo – spiega il Prescelto -. Ma penso di essere in condizioni tali da poter reggere. Devo solo cercare di essere più efficiente su entrambi i lati del campo. Non ci sono giustificazioni per i soli 8 punti segnati martedì”. I prossimi 48′ ci diranno molto su LeBron e su queste finali; ancora tutte da decidere.

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