Non arriva la prima vittoria in casa: stavolta nel recupero c’è il pareggio. Alessandria gagliarda e volitiva

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Un altro punticino, il settimo 1-1. Pareggio di rigore, sacrosanto, fra Alessandria e Pisa, con gli ospiti che si lamentano per un penalty non concesso nel finale, che è costato l’espulsione di Di Quinzio per proteste. Ma a ben guardare e riguardare le immagini con la massima obiettività possibile, di rigori ce ne sono due per i grigi e nessuno per il Pisa. Peccato davvero non avere la tecnologia VAR in serie C, sarebbe stato interessante approfondire. Ma questo Pisa è una squadra così, ‘sporca’, ‘astuta’, che gioca sulle seconde palle, sui falli, sulle provocazioni, sulle astuzie, sulle proteste, sulle perdite di tempo. Tutto legittimo, per carità, ma è un calcio che sta passando di moda. Ieri il terreno era brutto e creava difficoltà, eppure l’Alessandria non ha mollato, pur avendo nelle gambe i 120′ di mercoledì in coppa. E nel finale di gara, dopo aver lasciato per strada parecchi punti, l’Alessandria una volta tanto ha trovato il gol del pareggio. Meritatissimo. Sarebbe stato davvero ingiusto perdere una partita per un rigore ‘contro’ che non c’è, mentre ce n’erano due ‘a favore’. In classifica il Pisa resta dentro i playoff (9° posto, 33 punti), l’Alessandria sta appena sopra i playout (14° posto, 22 punti), ma con le nuove penalizzazioni in arrivo la situazione non è affatto definitiva.

LA PARTITA – Schieramenti a specchio col 3-5-2, allenatori mimetizzati fra il pubblico perché squalificati. Al 10′ angolo di Bellazzini, testa di Coralli alto; al 15′ piatto di Lisi centrale, parato; al 22′ angolo Pisa, testa di De Vitis centrale; al 28′ contatto Checchin-Masucci in area grigia, l’arbitro fischia il rigore. Lì per lì sembra la decisione corretta, ma a guardare le immagini Masucci si tuffa. Comunque Pesenti dal dischetto fa 0-1. Al 33′ palla dentro di Gemignani per De Luca, sul controllo De Vitis lo aggancia da dietro e lo mette giù, l’arbitro fa proseguire. Le immagini dicono chiaramente che era rigore. L’Alessandria si smarrisce per qualche minuto e il Pisa sfiora il raddoppio: al 41′ Birindelli anticipa Gemignani e mette in mezzo rasoterra, Izzillo arriva da dietro e da comoda posizione e spara alto.
Nella ripresa l’Alessandria attacca, in modo spesso disordinato, il Pisa difende e riparte, giocando su tutte quelle situazioni ‘sporche’ come perdite di tempo, falli, proteste, fatte con astuzia da alcuni giocatori esperti, che sanno come fare. D’altronde finché non ci sarà il ‘tempo effettivo’, il calcio vivrà sempre queste situazioni. Al 58′ cross di Gatto, Sartore libero a sinistra conclude alto; al 69′ destro di Gemignani altissimo; al 92′ Chiarello riceve palla da rimessa laterale e mette in mezzo, De Luca si libera e Masi, in ritardo, lo prende per un braccio e lo mette giù: rigore chiarissimo. Al 93′ De Luca fa gol, 1-1.
La gara sembra finita, ma i grigi si complicano la vita: Panizzi sbaglia un facile rinvìo (errore ammesso in sala stampa) e regala palla a Moscardelli, che si allunga il pallone, Badan va in anticipo, il ‘barba’ colpisce le sue gambe e va giù: la panchina nerazzurra impazzisce, Di Quinzio si fa cacciare, Moscardelli protesta all’infinito, poi finisce. Giusto così.

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