L’Alessandria torna al ‘Garilli’ domenica alle 18.30,
l’avversario questa volta è il Piacenza ‘storico’

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Città, stadio e orario sono gli stessi del 28 agosto: Piacenza, Garilli e 18.30, ma cambia l’avversario, che sarà il Piacenza, la squadra storica della città emiliana, anche se neopromossa. I lupi biancorossi, che nella loro storia vantano 8 campionati in A, 23 in B e 52 in C (compreso l’attuale) più un successo nella Coppa Anglo-Italiana (1986), sono passati qualche anno fa dall’umiliazione del fallimento, riprendendo la corsa dai dilettanti.
L’anno scorso il Piacenza ha stravinto il girone B della serie D con 6 giornate di anticipo, stabilendo il record di punti e di vittorie in categoria e perdendo la finale della ‘Poule scudetto’ con la Viterbese, e lo ha fatto con il tecnico Arnaldo Franzini in panchina, confermato per questa stagione. Franzini è soprannominato il Mago di Vernasca, paesino collinare di 2.200 abitanti in provincia di Piacenza, e i numeri spiegano tutto: negli ultimi sette campionati ha totalizzato 460 punti, cogliendo quattro promozioni (3 col Pro Piacenza, dalla Promozione alla Lega Pro, e una col Piacenza) e centrando un’incredibile salvezza in Lega Pro col Pro Piacenza (2014-2015) partendo da una penalizzazione di 8 punti, che equivale alla vittoria di un altro torneo.
Adeguatamente rinforzato per la categorìa, ma senza strafare, con una rosa di 22 elementi (età media 24.9, valore di mercato 2,4 milioni €, meno della metà dei grigi) il Piacenza di Franzini gioca con il 4-3-3 e i punti di forza sono il regista francese Taugourdeau (2 gol), l’esterno Matteassi e la punta Franchi (2 gol). Eliminati subito dal gironcino di Coppa Lega Pro (1-2 col Parma e 0-0 nel derby con la Pro) ma imbattuti in campionato, i biancorossi sono ottavi in classifica con 6 punti, 1 vittoria, 3 pareggi, 5 gol fatti e 4 subìti.
E l’Alessandria di Braglia? Sta bene, è a punteggio pieno e consapevole della propria forza. Manca il solo Marras (caviglia dx) che sarà disponibile in 15-20 giorni. Rispetto alla gara con l’Arezzo di mercoledì il tecnico maremmano potrebbe cambiare di nuovo diversi uomini, ma con lui le sorprese di formazione sono dietro ogni angolo. L’undici iniziale potrebbe essere questo (4-4-2): Vannucchi; Celjak, Gozzi, Piccolo, Manfrin; Sestu, Nicco, Branca, Iocolano; Gonzalez, Bocalon.
Dirigerà la gara Federico Dionisi (AQ), solo omonimo dell’attaccante del Frosinone, e sarà assistito da Mattia Scarpa (RE) e Ramy Ibrahim Kamal Jouness (TO).

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