Grigi; comprare lo stadio potrebbe essere la soluzione

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ALESSANDRIA – C’era da aspettarselo; che rinviassero la conferenza stampa per ‘comunicazioni della società’.In effetti le dimissioni da presidente di Maurizio Pavignano erano di dominio pubblico e poco senso avrebbe avuto fare una cosa ufficiale per dire ciò che sapevano già tutti. Diciamo che hanno salvato un po’ di faccia; anche se isintomi di confusione sono evidenti. Entro la fine della settimana si dovrebbe sapere chi sarà il quarto presidentedella nuova era; quella del dopo-Veltroni; che ha visto la società salvata dal fallimento e indirizzata verso unagestione virtuosa e sostenibile. Che fin qui ha tenuto botta; ma che ora traballa perchè mancano i soldi.Forse chi si è impegnato in prima persona (Capra e Bonanno) pensava che; tra sponsor e istituzioni; sarebbearrivato un bel sostegno; e invece moneta non ce n’è; da una parte e dall’altra. Hai voglia a chiamare in causa gliimprenditori quando rischiano di chiudere e non riescono a pagare gli stipendi; o il Comune che è tecnicamentefallito e deve muoversi come permettono i commissari di governo. Non si cava un ragno dal buco e bisogna prenderneatto. Con la squadra che va benino; fra alti e bassi; in un campionato dalla classifica corta; si può sperare addiritturadi fare il salto di categorìa; ma sono teorìe: se manca la grana non si va da nessuna parte. Le regole non lo permettonopiù e se uno sgarra prende punti di penalizzazione. Ma attenti; la soluzione potrebbe essere questa; al di là delle cariche:gli attuali proprietari comprano lo stadio dal Comune; che farebbe salti di gioia; e gestiscono la struttura adeguandolaalle esigenze del XXI secolo. La società diverrebbe molto solida patrimonialmente; ricaverebbe soldi con utilizzi diversi;potrebbe fare il terreno sintetico e magari stanze di foresteria per giocatori single. Ci vuole la volontà di farlo; oltre alrispetto delle leggi. E ai soldi; ovviamente. Vedremo.

RAIMONDO BOVONE

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