Coppa Italia serie C: l’Alessandria detentrice all’esordio contro l’Albissola. Ed è subito ‘dentro o fuori’

0
610

La memoria del trionfo del 25 aprile contro la Viterbese, 3-1, è ancora ben viva nella mente e nel cuore degli alessandrini, che dopo 45 anni hanno riassaporato il gusto di alzare la Coppa. Da allora sono passati quasi sei mesi, la squadra è completamente diversa e il segno che resta è la coccarda sulla maglia. Cosa non da poco, perché è un titolo da difendere, di cui la società va molto orgogliosa e che dovrebbe servire da stimolo per tutti i giocatori nuovi di quest’anno, che quell’impresa l’hanno vista in TV o letta sui giornali.
Si gioca mercoledì 10 ottobre alle 20.30 al ‘Moccagatta’. 

ALBISSOLA – E’ una neopromossa, affacciata per la prima volta al mondo del calcio professionistico. Per i piemontesi Albissola è sempre stato un riferimento balneare, mai calcistico, ma ora bisogna prendere atto della realtà. Una bella realtà, peraltro, del calcio italiano, nata nel 2010 da una fusione e partita dalla Prima Categoria. Con quattro campionati vinti in otto anni, di cui gli ultimi tre di fila, è arrivata in C, e ora conta di rimanerci. E’ ultima in classifica con 0 punti dopo 4 gare (solo sconfitte, con 5 gol fatti e 9 subìti) ma ha vinto il gironcino di Coppa Italia eliminando addirittura la Juventus U23 (2-2 nello scontro diretto). A fare la differenza le due vittorie col Cuneo (3-2 l’Albissola, 1-0 la Juve) e passaggio del turno per il maggior numero di reti segnate.
Ha una rosa di 25 elementi (5 stranieri) con un’età media di 23 anni, affidata al 46enne Fabio Fossati, allenatore della storica vittoria in serie D. Fra loro c’è l’ex grigio Loris Damonte (centrocampista ‘09-’11, 52-5) mentre l’unico ‘famoso’ è il 29enne svizzero Jonathan Rossini, difensore centrale ex Cittadella, Sassuolo, Sampdoria, Parma, Bari con 31 presenze in A, 100 in B (2 gol) e 2 in Europa League con la Samp. La squadra gioca di solito con il 4-4-2 e il bomber è Martignago con 4 gol.

PRECEDENTI – Non ne esistono, è una prima assoluta.

ALESSANDRIA – Mister D’Agostino ha fatto provare una decina di rigoristi, casomai servisse tirare dal dischetto dopo i supplementari, ma ha detto che “i primi cinque li ho già ben chiari in testa”. Naturalmente si augura di non arrivare ai rigori e di passare il turno prima, anche se farà turn-over “perché tutti hanno bisogno di giocare e di trovare la condizione”. Eliminata al primo turno in TIM CUP dalla Giana Erminio (0-1) la squadra grigia fa il proprio esordio in Coppa Italia di serie C, il trofeo che detiene da aprile. Confermate la difesa a 3 e il centrocampo a 4, D’Agostino può sbizzarrirsi in attacco dove potremo vedere un trequartista e due punte, o due trequartisti e una punta oppure tre attaccanti in linea, comunque alla ricerca di un gol che manca da 214′ in assoluto e da 366′ su azione (Sartore con la Juve B). Senza gli infortunati Checchin e Tentoni e considerando il turn-over, la formazione di partenza potrebbe essere così: Pop; Zogkos, Sbampato, Fissore; Delvino, Usel, Gazzi, Badan; Sartore, Talamo, Rocco.

ARBITRO – Il designato a dirigere Alessandria-Albissola di mercoledì 10 ottobre, ore 20.30, allo stadio “Moccagatta”, è Alessandro Di Graci (CO), coadiuvato da Alessandro Rotondale (AQ) e Alessio Berti (PO) come assistenti. L’arbitro Di Graci è al primo anno in serie C e non ha mai diretto prima d’ora le due squadre.

Print Friendly, PDF & Email