Conferenza stampa ‘annullata’, Di Masi non parla
Alessandria in silenzio e… in confusione

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Prima rinviata, poi annullata. Questo il destino della conferenza stampa annunciata sul sito ufficiale dell’Alessandria Calcio: 8 e 10 giugno le date. Il presidente Di Masi non parla ‘ufficialmente’ dal dopo-Foggia, 15 maggio. Quasi un mese. I tifosi organizzati di Orgoglio Grigio si sono preoccupati diramando un comunicato su Facebook, al quale Di Masi, attraverso il sito ufficiale, ha risposto che “… sta lavorando alacremente per proseguire il percorso di crescita intrapreso dal primo giorno del suo insediamento smentendo categoricamente … la presunta volontà di “ridimensionamento” o di “smobilitazione” di cui sarebbe oggetto il club, secondo quanto ipotizzato da alcuni organi di stampa”.
Bene. L’Alessandria non smobilita, non ridimensiona, non è sul mercato per la cessione della proprietà: sono le tre grandi paure, al momento, del popolo grigio. Smentite.
Nel frattempo, però, è stato rivoluzionato il settore giovanile (via il responsabile e quasi tutti i tecnici), è ‘saltato’ il team manager Andrea La Rosa, che in questi anni ha risolto, sotto traccia, diversi problemi scottanti, lasciando come perduti molti giocatori, basìti di fronte ad una decisione a dir poco incomprensibile. Poi non si fa mercato, il tecnico Gregucci è in scadenza ma ha una clausola ‘scomoda’ che potrebbe farlo restare sulla panca grigia, il ds Magalini è contrattualizzato fino al 2017 ma pare non abbia più feeling col presidente, i giocatori sono ignari di tutto. Ma sapete com’è: quelli col contratto se ne fregano, quelli senza cercano altrove.
Ad essere onesti è stato rinnovato il contratto (biennale) al preparatore dei portieri Andrea Servili, ma è un comprimario, non un primattore. Però oltre che di lui, per il quale siamo felici, c’è bisogno anche di molto altro per una squadra da serie B.
L’idea che si ha da fuori è di confusione totale, nell’ambito di questa ‘rivoluzione silenziosa’ e del cambio di strategìa comunicativa della società, anche se francamente il silenzio tiene lontane le seccature, ma non comunica granché. E allora le voci si moltiplicano, si rincorrono, si accavallano incontrollate alimentando ‘ipotesi da bar’ di tutti i tipi. L’unica che mi sento di citare e sembra avere un minimo di credibilità, anche se resta ipotesi, è quella di Pasquale Sensibile direttore generale (o un suo emissario) accompagnato da un tecnico legato, come loro, alla ‘galassia Sabatini’ (ds Roma).
Chi vivrà vedrà.

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