BlindHelperBraille, la stampante per ipovedenti low-cost nata ad Acqui

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Nonostante numerose difficoltà, la scuola italiana è ancora in grado di creare progetti innovativi. Una dimostrazione di tale assunto viene dalla nostra provincia, nello specifico dall’istituto tecnico “Rita Levi Montalcini” di Acqui Terme.

Tre suoi alunni, Kevin Dotta, Giulia Narzisi e Diego Pistone, hanno presentato come tesina per l’esame di maturità “BlindHelperBraille”, una stampante low-cost per ipovedenti, realizzata in collaborazione con Fabio Piana, professore del laboratorio di Elettronica e Elettrotecnica.

Simile alla classica stampante ad aghi, BlindHelperBraille utilizza un punzone invece dell’inchiostro, il quale riproduce le lettere dell’alfabeto Braille su supporto cartaceo. Ad alimentare il suo funzionamento c’è un’altra eccellenza italiana, il microprocessore Arduino.

Uno strumento del genere esiste già in commercio, ma, rivendica il professor Piana, la particolarità di questo prodotto sta nel fatto che sia facilmente riproducibile e modificabile. I materiali del prototipo realizzato dagli studenti sono reperibili in comuni negozi oppure possono essere creati a basso costo attraverso stampanti 3D.

Inoltre, il progetto è open source, per cui è possibile scaricare le istruzioni per realizzarlo ed, eventualmente, adattarlo alle proprie esigenze.

BlindHelperBraille, nata con l’obiettivo di aiutare gli studenti ipovedenti, è piaciuta al Ministero dell’Istruzione, che l’ha voluta inserire nella rosa di circa 300 programmi che esaltano l’innovazione e la creatività che le nostre scuole sono in grado di sviluppare. Ciliegina sulla torta, i suoi inventori sono stati invitati alla European Maker Faire di Roma, importante appuntamento nel settore della tecnologia.

Stefano Summa
@Stefano_Summa

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