L’importanza della medicina sportiva

0
427

La medicina sportiva valuta la condizione fisica di un soggetto (soprattutto se è un giovane che ha iniziato da poco), fornendo le indicazioni per un esercizio il più possibile corretto. Fondamentali sono i consigli relativi all’alimentazione e i mezzi di prevenzione di patologie come eccesso ponderale, scoliosi, piede piatto o cavo. Se invece il soggetto è un adulto che non ha mai fatto sport o decide di praticarlo dopo anni di inattività, la medicina sportiva può svolgere un ruolo fondamentale per avere indicazioni sul tipo di attività a cui ci si può sottoporre senza correre rischi, curando adeguatamente malattie derivate da una pratica sportiva compiuta in modo scorretto e prevenendo eventuali casi di doping. Circa un anno fa, il FAI, Fondo Ambiente Italiano ha organizzato alla Cittadella di Alessandria un incontro intitolato “Lo Sport pulito”. Tra gli altri, ha partecipato il medico sportivo dell’ US Alessandria Dott. Biagio Polla, che ha illustrato quanto possano essere gravi (se non addirittura irreversibili) i danni causati dall’assunzione di determinate sostanze per raggiungere in modo scorretto risultati sportivi: come ha giustamente ricordato Polla, è singolare come “oggi il doping sia diffuso tra chi pratica sport a livello amatoriale in modo ancora maggiore rispetto ai professionisti”. Di particolare rilievo anche la relazione fatta da Fulvio Massa, noto fisioterapista e trail-runner di livello internazionale, che ha fornito una serie di consigli per praticare uno sport nel modo più corretto possibile. Tenendo conto che attualmente “sono circa 17 milioni le persone che praticano uno o più sport”, è fondamentale riuscire a prevenire un infortunio, “correggendo o anticipando la possibilità di rischio”, rispettando i vari parametri dell’allenamento (“il riscaldamento, il defaticamento, le modalità di recupero, la regolarità”) e, soprattutto, “evitando di curare in modo sbrigativo e superficiale un infortunio”.

Gianmaria Zanier

Print Friendly, PDF & Email