Le nuove ricette elettroniche

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La rivoluzione tech nelle dinamiche di prescrizione ed erogazione farmaci e prestazioni mediche

A pieno regime, il supporto cartaceo andrà in soffitta

Ricetta-elettronicaI più recenti sviluppi della tecnologia hanno apportato importanti innovazioni, sia nella sfera lavorativa sia in quella privata. In particolare, l’uso di Internet ha velocizzato la trasmissione d‘informazioni in tutto il mondo, facilitando compiti e obblighi di varia natura, anche burocratica. La rivoluzione “tech” sta coinvolgendo anche il mondo della sanità e, in particolare, le dinamiche di prescrizione ed erogazione di farmaci e prestazioni mediche.
Da quest’anno, infatti, è partita la sperimentazione della ricetta elettronica “dematerializzata”. La novità, che riguarderà medici di famiglia, pediatri, farmacisti e altri attori del settore, è già diventata realtà in 5 regioni (Basilicata, Sicilia, Trentino, Valle d’Aosta e Veneto) e da ottobre è operativa anche ad Alessandria (le pioniere piemontesi sono state Novara e Vercelli).
Che cosa cambia con la ricetta elettronica? Molto. I medici non riceveranno più i blocchi di ricette cartacee ma i numeri delle ricette elettroniche, generati dal “Sistema di accoglienza centrale” di Sogei (società del Ministero dell’Economia e delle Finanze) e assegnati dalle ASL con i medesimi parametri adottati per il cartaceo. Il dottore si collegherà con il PC al “Sistema di accoglienza regionale”: potrà così utilizzare uno dei numeri ricetta a sua disposizione per la prescrizione online di farmaci e visite specializzate. A questo numero sarà associato anche il codice fiscale del paziente, in tal modo il sistema potrà controllarlo e verificare la presenza di esenzioni per reddito e/o patologia.
Il sistema regionale invierà tutte le informazioni al sistema centrale, che darà il suo “via libera” attraverso il codice di autentificazione. Esso sarà trasmesso al server regionale e, infine, al medico, che potrà così stampare il promemoria, stampato su carta semplice, da consegnare al paziente.
Quest’ultimo si recherà in una qualsiasi farmacia, dove avverranno il controllo della richiesta presso il server regionale e la consegna del farmaco. L’intero progetto si pone obiettivi ambiziosi come la riduzione al minimo dell’errore umano, l’eliminazione delle code negli ambulatori e, a pieno regime, l’abbandono definitivo al supporto cartaceo.

Stefano Summa

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