La Fibromialgia secondo la medicina cinese

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La Fibromialgia è una una sindrome muscolo-scheletrica che è causa di dolore, affaticabilità, stanchezza e difficoltà nel dormire. I punti principalmente coinvolti nella Fibromialgia sono denominati “tender points” e si presentano simmetrici, su entrambi i lati del corpo, come alla base del cranio e del collo, ad esempio, in cima alla spalla, sulla cassa toracica, fra la clavicola e la spina dorsale, sull’avambraccio, nella parte superiore dell’anca, nella parte alta dei glutei, o a livello del ginocchio, etc. Le cause della Fibromialgia in Medicina Occidentale, sono tutt’ora sconosciute e si ipotizza che possano essere: alterazioni a livello dei neurotrasmettitori, disequilibri ormonali, alterazioni del sonno, condizioni di stress, e ancora, una delle ultime teorie ipotizza che la ridotta percezione del dolore sia la causa di una maggiore sensibilità muscolare a ripetuti microtraumi. La diagnosi tradizionale si basa sull’individualizzazione di 11 su 18 punti sensibili (tender points) e/o doloranti. La Medicina Occidentale propone come cura la terapia farmacologica (paracetamolo, antinfiammatori e antidolorifici, antidepressivi e miorilassanti, come pure farmaci attivi sulla trasmissione nervosa) a cui è indispensabile associare attività fisica con esercizi aerobici ed una completa informazione ed educazione del paziente relativamente ad esempio all’igiene del sonno. In medicina cinese l’organismo umano viene inteso non tanto come una struttura anatomica di carne ed ossa, ma piuttosto come un’insieme di flussi energetici la cui alterazione o ristagno può determinare la malattia o la disfunzione. Sulla scorta di questa visione energetica delle malattie è possibile inquadrare anche la Fibromialgia. La diagnosi di Fibromialgia in medicina cinese è complessa perché, secondo la Medicina Cinese, non si identifica in un particolare quadro patologico, ma in più quadri patologici diversi, ognuno ben caratterizzato sia dall’origine, che da un insieme di segni e sintomi specifici, il cui unico comune denominatore è la presenza sistemica di dolore localizzato ai muscoli e ai tendini del corpo. La diagnosi puntuale di tale sindrome è, come per ogni altra malattia, la premessa indispensabile per una terapia efficace della stessa, sia che si tratti approcci il paziente con la MTC, sia che si utilizzi la Medicina Occidentale. L’Agopuntura in quanto medicina energetica, che fa parte della Medicina tradizionale Cinese (MTC), è sicuramente la miglior cura possibile per la Fibromialgia, in quanto interviene direttamente sulle cause del dolore inteso come ristagno di energia. In Agopuntura, infatti, la teoria del dolore è espressa dal detto “libero flusso: nessun dolore, nessun libero flusso: dolore”, dove cioè il dolore è considerato come l’interruzione del libero flusso dell’energia vitale (o qì) all’interno del corpo umano. Quindi in Agopuntura la sindrome fibromialgica è vista come una sindrome dolorosa dove si è creato un blocco dell’energia vitale, che non circola più, con un ingorgo energetico causa della sintomatologia dolorosa nei vari distretti corporei. L’Agopuntura in questa patologia propone trattamenti mirati ad alleviare principalmente il dolore, che è il sintomo maggiormente invalidante per i pazienti, tramite la stimolazione di particolari agopunti individuati sui meridiani energetici principali degli organi coinvolti nella circolazione energetica del qì.

Dott.ssa Giuseppina Di Stefano
Medico Chirurgo Specialista in
Medicina Fisica e Riabilitazione
Indirizzo Riabilitazione Neurologica
Medico Agopuntore
Master Universitario di II Livello
in Psico-Neuro Endocrino-Immunologia

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