La dieta per le donne

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La dottoressa Stefania Maffei è la nutrizionista del progetto “Giro Vita” della Senologia di Tortona e ci spiega che le donne con tumore alla mammella sono curate con una terapia anti-ormonale che di fatto induce la menopausa, per cui l’aumento ponderale viene di conseguenza. La dieta, quindi, utilizzata alle pazienti è adatta anche alle donne sane ma in menopausa. L’inibizione ormonale rallenta il metabolismo e fa aumentare di peso. Non bisogna essere ossessionati dalla bilancia, piuttosto misuriamoci con i pantaloni che prima indossavamo e poi sono risultati stretti; infatti, è il grasso viscerale ad essere un fattore di rischio, sia per i tumori che per le malattie cardiovascolari e la dislipidemia. PIRAMIDE-COMPORTAMENTALEL’ideale è fare una colazione con latte e biscotti secchi, uno spuntino a metà mattina a base di un frutto o yogurt magro, un pasto completo con 60 gr di pasta, o riso, o patate, un secondo di carne magra o pesce con verdure cotte o crude, un secondo spuntino nel pomeriggio sempre a base di frutta o yogurt e una cena con legumi o pasta e un secondo magro. La carne rossa non dovrebbe mangiarsi più di due volte la settimana, i formaggi soltanto una volta, il prosciutto crudo o la bresaola non più di due volte. Non bisogna superare i tre frutti al giorno ed è importante fare gli spuntini per mantenere il picco glicemico costante che attiva il metabolismo. Evitiamo grassi di origine animale, bevande gassate, dolci, merendine, piuttosto, gratifichiamoci con del cioccolato fondente. Le diete che eliminano i carboidrati e prediligono soltanto le proteine creano un sovraccarico proteico e quindi tossine che hanno anche un’influenza negativa sull’attività cerebrale. “La dieta è salute, noi siamo – ci ricorda la dottoressa Maffei – ciò che mangiamo”.

Fausta Dal Monte

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