Alessio Pini Prato è il Nuovo Direttore della Chirurgia Pediatrica

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È Alessio Pini Prato il nuovo Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo.

Nato a Genova nel 1974, Pini Prato va a coprire un incarico di rilievo, vacante dall’aprile 2010 a seguito del pensionamento del dr. Pier Luigi Seymandi e affidato finora in qualità di facente funzione al dr. Francesco Vaccarella, che l’Azienda Ospedaliera ringrazia per la sua competenza, umanità e professionalità.

Alessio Pini Prato, spiega il direttore generale Giovanna Baraldi, è stato individuato dalla Commissione che ha effettuato la valutazione tramite l’analisi comparativa dei curriculum pervenuti, dei titoli professionali, nonché delle competenze organizzative e gestionali, dei volumi di attività svolta e dell’accertamento dei requisiti richiesti, anche in termini di produzione scientifica svolta: è infatti autore di oltre 160 pubblicazioni scientifiche (21 delle quali inerenti la diagnosi o il trattamento della malattia di Hirschsprung), membro del review board del Journal of Pediatric Surgery, Acta Pediatrica, BMC gastroenterology, European Journal of Pediatric Surgery, World Journal of Pediatrics.

Laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in chirurgia pediatrica, il dr. Pini Prato ha eseguito oltre 2000 interventi chirurgici pediatrici, chirurgia neonatale, urologia, chirurgia toracica, laparoscopia e toracoscopia. Attualmente opera presso l’Unità Operativa di Chirurgia Pediatrica del Dipartimento Cardio-Toraco-Addominale e Trapianti dell’Istituto Gaslini ed è professore presso la scuola di specializzazione in Chirurgia Pediatrica presso l’Università di Genova.

Il nuovo incarico ad Alessandria è previsto per metà gennaio: “Una nomina – sottolinea Baraldi – che ci permetterà di potenziale le attività al Presidio Pediatrico, in rete con gli altri tredici ospedali pediatrici italiani e con il Regina Margherita di Torino, per rispondere in modo sempre più qualificato alle esigenze di salute dei piccoli pazienti che afferiscono al Cesare Arrigo”

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