Stellini si presenta: possesso palla, gestione della gara, velocità di pensiero, analista video.
Per Sensibile 1 vice e 2 talent-scout

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Stretta di mano beneaugurante fra il ds Sensibile e Stellini

Tante novità sono emerse dalla conferenza stampa di presentazione di Cristian Stellini, il nuovo allenatore dell’Alessandria, avvenuta stamane alle 10.30 all’Hotel Diamante.
Importante mi è parsa l’introduzione del ds Pasquale Sensibile, che ha definito Stellini “il nostro comandante”, così come la conclusione, nella quale ha detto “vedrete sempre le nostre due facce, soprattutto nei momenti di difficoltà”. E questa è già una bella presa di responsabilità. Poi ci sono le novità.

Aspettando l’ultima parte della settimana per quelle di mercato, partiamo da Sensibile, che avrà uno staff tutto suo: 1 vice, Massimo Cerri (ex dt del Cosenza) che vedremo anche in pantaloncini a collaborare con il tecnico, e 2 giovani talent-scout, Giuseppe Bugatti e Alessandro Soldati (c’era già), che avranno il compito di visionare giocatori e portare informazioni e idee per una conoscenza sempre più profonda del mondo del calcio. “Sarà importante – ha spiegato il diesse grigio – la sinergia fra tutte le componenti della società, partendo dal motto ‘Parlare poco, lavorare molto’“. 

Poi c’è lo staff tecnico, quasi tutto nuovo, che oltre a Stellini come 1° allenatore vedrà la presenza del Stefano Bettella (ex giovanili del Genoa), del preparatore atletico Stefano Bruno (assistente di Ventrone quando Stellini giocava a Bari con Conte in panchina) e dei confermati Andrea Servili (preparatore dei portieri) e Andrea Bocchio (recupero infortunati). Più la grande novità, per Alessandria e per la categoria: l’analista video Matteo Cocco, 23 anni (anche lui ex Genoa), che curerà e preparerà i filmati degli avversari, dei grigi in partita e dei grigi in allenamento, sia singoli che di squadra, per migliorare le prestazioni e correggere gli errori. Tanto per capire il personaggio, Cocco ha già scritto un libro dal titolo ‘Laboratorio Guardiola’.
E’ un settore all’avanguardia, nel quale finora hanno sperimentato e lavorato solo i Top Club e in cui Stellini crede tantissimo, perché “ci sono tanti margini di miglioramento. Anche se io, da giocatore, detestavo rivedermi all’opera”.

Infine lo Stellini uomo, allenatore, persona. Ha fatto una buonissima impressione, ha idee chiare e innovative, ha tanta voglia di misurarsi con i grandi da 1° allenatore.
“La mia intenzione è non stravolgere l’impianto della squadra di quest’anno, che ha fatto 78 punti e la finale playoff, partendo da un’idea tattica (4-3-3?), in base alle caratteristiche dei giocatori, che sarà in continua evoluzione. Lavoreremo sul dominio delle partite, sulla gestione della palla, sulla velocità di pensiero, sulla capacità di lettura delle situazioni in campo, in modo da adattarsi il più velocemente possibile al mutare della gara”.
“Lavoreremo con un percorso ‘a crescere’, sia nel rendimento che nei risultati, per arrivare ad una situazione in cui tutti dovranno sapere cosa fare in campo in qualsiasi situazione, in modo da ‘pensare come squadra’ e ‘agire come squadra’. Quanto alla mancanza di personalità, che mi dite sia emersa nell’ultima stagione, vedremo. Fatemi conoscere i giocatori, ma vi dico che uno può non avere grande personalità singola ma si può costruire una grande personalità di squadra”.
“Quanto al mercato, dovrò fare delle valutazioni. Non voglio mandare via nessuno, ma strada facendo decideremo, con il ds, ‘se’ e ‘dove’ intervenire, partendo dall’unico ruolo al momento scoperto, quello di terzino sinistro”.

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