Rita Rossa fa il bilancio del suo mandato
e si ricandida a Palazzo Rosso

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Nel pomeriggio di ieri, nello studio del sindaco di Alessandria, si è svolto il consueto incontro fra il primo cittadino Rita Rossa e i giornalisti locali. Nella sua relazione iniziale la Rossa ha parlato di “bilancio di fine mandato” visto che in primavera si voterà, in una data che il Governo dovrà stabilire fra il 15 aprile e il 15 giugno.

Tanto per soddisfare subito i ‘pruriti’ della curiosità, anche se le relative domande sono state poste alla fine dell’incontro, va detto che l’attuale sindaco di Alessandria ha ufficializzato la sua ri-candidatura alle prossime amministrative, escludendo “per correttezza e lealtà politica verso i cittadini” una sua eventuale partecipazione alle elezioni politiche, che la proietterebbe a Roma.
Sollecitata sull’argomento del sondaggio del Sole24Ore, che ha stilato la classifica dei sindaci d’Italia ponendola all‘ultimo posto per il 4° anno consecutivo, la Rossa ha spiegato che “bisogna considerare le metodologie del sondaggio, basato su 600 contatti diretti con i cittadini e su altri parametri che, vista la situazione di dissesto, hanno penalizzato la città. Essendo poi a fine mandato, è ovvio che non potevo pensare di avere il gradimento del giorno dell’elezione (68%, ndr), e dunque prendo atto della perdita di 26 punti percentuali, ma riparto da quel 42% di gradimento attuale (indicato in classifica) come base elettorale. Poi sarà questione di proposte e di risultati”.

Eccoli i risultati di cui ha parlato nella sua relazione.
Chiuse le politiche della crisi a settembre con la fine delle procedure dell’OSL (Organismo Straordinario Liquidazione), si parla di riduzione del debito storico dai 217 milioni di euro del 2014 agli attuali 200 (circa), mentre le perdite di esercizio (-53 milioni a fine 2011) sono diventate un attivo (+2,5 milioni a fine 2015).
Nel 2018, cioè 5 anni dopo la chiusura del bilancio ristrutturato (2013), potranno scendere le tariffe, fissate al massimo di legge durante la fase del dissesto.
“Il 2016 è stato l’anno della svolta per quanto riguarda gli investimenti – ha precisato la Rossaperché abbiamo ricominciato a farli mentre prima eravamo impegnati a tagliare le spese”. E via a snocciolare gli interventi di asfaltatura un po’ dovunque e i lavori terminati o in via di ultimazione come la costruzione della rotonda del cavalcavia, del ponte Meier, via XX Settembre, piazza S.Maria di Castello, del recupero del Teatro Comunale (sale Ferrero e Zandrino riaperte) annunciando la partenza di nuovi lavori (via Genova a Spinetta e campo d’atletica) e valorizzando gli interventi in partenariato Pubblico-Privato che riguardano il Centro Sportivo ‘Centogrigio’ e lo stadio Moccagatta.
E ancora ha parlato della riduzione delle ‘Partecipate’, tutte riunite in un unica Azienda Multiutility con la riduzione dei debiti e la salvaguardia di molti posti di lavoro, della riorganizzazione dell’Ente Comunale (attualmente 600 dipendenti e 8 dirigenti) con l’obiettivo di investire su formazione del personale e informatizzazione.
Il sindaco ci ha tenuto poi a sottolineare la valenza nazionale della Cittadella come monumento e il relativo stanziamento di fondi ministeriali gestiti dalla Soprintendenza ai Beni Artistici, con annesso il progetto già avviato della fruibilità dei fossati, e ancora il teleriscaldamento e la situazione della piscina Comunale scoperta, lasciata dal precedente gestore in condizioni disastrate (circa 400.000 € necessari per rimetterla in sesto) e per la quale si sta studiando un bando per la ‘concessione del diritto di superficie’ che, se assegnato entro marzo, garantirà l’apertura nell’estate 2017. Se no, piscina chiusa.

Per quanto riguarda i progetti, tanto per non essere solo ‘erogatori di servizi’, Rita Rossa ha parlato di 2° Ponte sul Bormida e della possibilità di portare la Facoltà di Medicina nell’ateneo alessandrino, nonché dell’adesione del Comune di Alessandria al sistema SPRAR (Servizio Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati) che prevede un’assegnazione alle città di 2,5 profughi ogni 1.000 abitanti.
Le ultime cifre esposte hanno riguardato il rimborso della precedente amministrazione e il suo compenso di sindaco. Dei 1.200.000 € ‘patteggiati’ da assessori e consiglieri di prima per non andare a processo, riconoscendo di fatto gli errori commessi, 700.000 € sono stati  destinati all’abbattimento di un mutuo e 500.000 € al rifacimento di marciapiedi, mentre riguardo l’emolumento di primo cittadino, accusato dal consigliere Sciaudone di essere stato indebitamente aumentato del 30%, Rita Rossa ha precisato che “era stato abbattuto in precedenza di quella percentuale per problemi di bilancio, ridotto ancora di più perché avevo mantenuto il posto di insegnante, e solo nel 2016 riportato ai livelli riconosciuti dalla legge per comuni di queste dimensioni. In ogni caso – ha concluso il sindaco – attualmente guadagno 61.000 € lordi l’anno, che sono poco più di 2.900 € netti al mese. Senza tredicesima.

 

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