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Il medico e filosofo Albert Schweitzer, premio Nobel per la pace 1952

FRASE DEL GIORNODevi dedicare del tempo al tuo prossimo: anche se è una cosetta da niente, fa’ qualcosa per gli altri; qualcosa per cui non ricavi alcun compenso se non il privilegio di farlo.  (Albert Schweitzer)

SANTI DEL GIORNO – San Felice da Nola (Confessore e Martire), Sant’Eufrasio (Vescovo), Santa Bianca (Vergine), Beato Odorico da Pordenone (Sacerdote), San Dazio (Vescovo di Milano), San Fulgenzio di Astigi (Vescovo), San Glicerio (Diacono e Martire), San Potito (Adolescente Martire), San Saba (Arcivescovo di Serbia – Chiese Orientali), Sant’Engelmaro (Martire), Santa Macrina l’Anziana, Santa Nino (Nouné, Nina, Cristiana – Apostola della Georgia), Santi Monaci del Monte Sinai e d’Egitto (Martiri), Beato Oddone (Oddo) di Novara (Monaco).

EVENTO DEL GIORNO – E’ il 1976 quando nasce il quotidiano La Repubblica. L’idea matura nel giornalista allora 52enne Eugenio Scalfari, che si affianca al principe Carlo Caracciolo (editore dell’Espresso e fratello maggiore di Marella, moglie di Gianni Agnelli), Mario Formenton e Giorgio Mondadori, a.d. e presidente della Arnoldo Mondadori editore. Per fondare il quotidiano, Caracciolo e la Mondadori investono 2 miliardi e 300 milioni di lire (metà ciascuno). L’obiettivo è di dare al giornale una marcata caratterizzazione politica, inquadrabile nella sinistra laica e progressista.

NATI FAMOSI – Nasce in Francia Albert Schweitzer (1875-1965, Germania, medico), figlio di un pastore luterano tedesco. Fu uomo di alto ingegno e grande generosità, e mise la sua abilità di medico al servizio dell’umanità più debole. Studiò Teologia e Filosofia, poi a 30 anni s’iscrisse a Medicina e si specializzò in Malattie Tropicali per partire come missionario per l’Africa. Raccolse fondi per costruire un ospedale a Lambaréné (Gabon), dove realizzò il suo ambulatorio in un pollaio, insieme a Hélène Bresslau, infermiera e sua futura moglie. Vinse il Nobel per la Pace nel 1952, con i proventi del quale fece costruire il “Village de la lumière” (villaggio della luce) per i lebbrosi. Si meritò la fama di «più grande uomo del mondo» da parte della rivista Time e la sua opera umanitaria fu d’esempio per chi, dopo di lui, scelse di prestare la propria attività nelle aree più disagiate del “continente nero”.

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