L’Alessandria torna al Moccagatta
e arriva la prima vittoria: la firma è
di Marconi su rigore al minuto 94

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Quanta fatica! L’Alessandria ha vinto la prima partita della stagione. Finalmente! Il ritorno al ‘Moccagatta’, seppur a mezzo servizio perché ancora ‘cantiere’, ha invertito la tendenza stagionale, che finora aveva visto la formazione grigia pareggiare le 4 gare esterne e perdere le 2 in casa. Ma ci sono voluti due evidenti rigori (uno sbagliato da Bellomo) per battere il Prato: il destro di Marconi che ha gonfiato la rete al 94′ ha fatto esplodere una gioia rabbiosa, in campo e sugli spalti, portando i primi tre punti. Si è trattato del primo gol ‘casalingo’ stagionale, e per la seconda volta nessun gol subìto.
E anche la classifica è migliorata un po’: ora i punti sono 7, che valgono il 15° posto, appena fuori dalla zona playout, con quella playoff distante solo 4 lunghezze.

LA PARTITA – Tanta sofferenza da parte dell’Alessandria contro una squadra di giovani, bravini ma vulnerabili se attaccati. Il fatto che è che i Grigi sono ancora troppo lenti. Confermata la difesa a cinque, lo squalificato mister Stellini (appollaiato in curva sud con Sensibile a fianco) ha aggiunto un centrocampista rispetto a Monza, tre invece di due, e poi due attaccanti. Partita di attesa (“studiata così” dirà poi l’allenatore in seconda Bettella in sala stampa) pronti a ripartire, ma le occasioni da gol sono merce rara: nel primo quarto d’ora solo due ‘imbucate’ di Gonzalez per Bunino e Branca, chiuse in uscita dal giovane portiere senegalese Sarr, poi un’intuizione di Ranieri ancora per il centravanti che conclude largo. Ma anche nessun rischio, visto che capitan Agazzi ha dovuto bloccare solo due tiri da fuori.
Dopo un diagonale di Bunino bloccato dal portiere ad inizio ripresa, la gara ha una svolta allo scoccare dell’ora di gioco, quando la panchina mandrogna fa tre cambi: fuori il ‘Puci’, Ranieri e Piccolo, dentro Fischnaller, Bellomo e Russini con la squadra che passa dal 5-3-2 al 4-4-2. E le cose vanno un po’ meglio dal punto di vista del gioco, anche se quasi subito si fa male Giosa, che lascia il campo per Fissore. Però l’Alessandria prende sempre più campo e il Prato perde energìa e arretra: al 75′ un sandwich in area su Bunino porta il primo rigore, che il centravanti vorrebbe battere ma Bellomo gli dice “faccio io”. Male, perché Sarr lo para. Lo sconforto è generale, tutto sembra girare storto. All’82′ bella azione alessandrina in contropiede, con Bellomo che mette Russini davanti al portiere: tocco morbido e palla fuori di un soffio. Nessuno crede più alla vittoria, ma l’effetto ‘Moccagatta’ comincia all’85′ con Marconi per Bunino: toscani chiusi dietro e grigi all’assalto. Al minuto 93 Fischnaller prova il cross da sinistra e Martinelli ‘para’, ma le mani non le può usare. Di nuovo rigore e nessuna protesta pratese in campo. Marconi prende la palla con la faccia truce e va sul dischetto. Sarr balla sulla linea alla Grobbelar, cercando di confonderlo, ma il toro grigio spara un destro centrale che gonfia la rete.

CONCLUSIONI – “E’ stata una cosa fantastica – ha detto Agazzi in sala stampa – questa vittoria premia gli sforzi di una squadra che lavora tantissimo. E’ importantissima per il morale, ci voleva. Oggi abbiamo creato più occasioni del solito e abbiamo rischiato niente”.
Parole accolte dallo stupore generale, anche se una piccola evoluzione c’è stata, da domenica a mercoledì a domenica. Questa squadra però non piace. Le innovazioni di Stellini, nel bene e nel male, fanno discutere, ma questa vittoria consolida la sua posizione in panchina, sostenuto dal ds Sensibile che l’ha voluto. Sui volti della ‘triade grigia’ (Di Masi-Borio-Vaio) ieri c’era perplessità, ma indubbiamente il successo ha portato un po’ di serenità e la linea scelta in estate può proseguire.

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