L’Alessandria sbaglia troppi gol e
il Piacenza acciuffa il pari al 94′.
Ed è l’ennesimo 1-1 per i Grigi

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Quarto pareggio di fila per l’Alessandria in campionato: dal 29 marzo a ieri doppio 0-0 (Lucchese e Arzachena) e doppio 1-1 (Viterbese e Piacenza), e in tre casi su quattro si tratta di vittorie mancate. Una serie interrotta solo dal successo 1-0 a Viterbo nell’andata della finale di Coppa. A ben guardare si tratta del 6° pareggio nelle ultime 8, per i Grigi, ma è anche il 24° risultato utile di fila, fra campionato e Coppa. Senza perdere.
Era ‘nei numeri’, l’1-1 con il Piacenza. Era… ‘nelle stelle’. Il pareggio fra grigi e biancorossi, infatti, mancava da 29 anni, e fu 1-1 al ‘Garilli’. Al ‘Moccagatta’ il segno X mancava addirittura da 37 anni, e fu 1-1 anche allora. E in questo campionato i pareggi dell’Alessandria sono stati 14: per la metà, 7, il risultato è stato 1-1.

LA PARTITA – Inizia con ritmi bassi e l’Alessandria un po’ distratta, forse per la vittoria in Coppa. Al 4′ bella giocata piacentina con Pesenti solo davanti a Vannucchi, bravo a deviare il destro incrociato. Al 10′ risponde Bellazzini con un corner diretto in porta, ma Fumagalli non si fa sorprendere. Sul corner successivo appoggio di Giosa verso la porta, in mischia Barlocco ci prova di tacco ma la mette alta. Al 23′ ci prova Fischnaller, ma il suo sinistro dai 20 metri, ‘sporcato’ da un difensore, viene messo in angolo dal portiere.
Al 40′ grande pericolo per i Grigi: su azione da corner la palla sta per finire in rete ma Marconi, in rovesciata, la salva sulla linea di porta. Al 44′ cross di Gatto su cui di avventa Bellazzini, Di Cecco è in ritardo e lo trattiene: rigore e ‘giallo’. Va Marconi dal dischetto, ma prende il palo. Nella ripresa l’Alessandria è più viva e meno passiva, alza la velocità di gioco e al 53′ passa: bella azione in verticale, da Piccolo a Nicco, che vince due rimpalli e mette un assist al bacio per Gatto che segna il suo 1° gol in grigio: 1-0! La squadra di Marcolini domina, sembra padrona del campo e vuole chiuderla: al 68′ calcio di punizione meraviglioso di Bellazzini che trova il palo, appena sotto l’incrocio. Allora il tecnico biancorosso Franzini prova a spostare gli equilibri e inserisce il gigante Romero. Per lui colpo di testa fuori di poco attorno alla mezz’ora, imitato poco dopo da Pesenti. All’88′ l’Alessandria ha di nuovo l’occasione per chiuderla: Nicco va in contropiede e spara col destro, ma Fumagalli è ancora bravo a dire di no. Un minuto dopo segnale d’allarme: Della Latta si avventa su una respinta della difesa e spara un destro basso che prende il palo e torna in mano a Vannucchi. Al 92′ Marconi si divora il raddoppio, mettendo altissima da centro area una palla abbastanza comoda. E arriva il castigo al 94′: rinvio della difesa ospite, palla che rimbalza, Giosa dorme, Piccolo lo aiuta, il gigante Romero si infila, tocca di testa e di destro supera il portiere con un lob. Gol. Finisce 1-1.

CONCLUSIONI – L’Alessandria resta sesta a 50 punti, ma ha perso un’occasione per agganciare la Viterbese a 52 e per avvicinare la Carrarese, che sta a 53. Il tutto in ottica ‘griglia playoff’, perché il quarto posto è il massimo obiettivo raggiungibile in classifica; ma si può fare di meglio, perché la vittoria in Coppa Italia garantirebbe il terzo posto.
E lì pure la Viterbese può dire la sua, anche se i grigi han già vinto l’andata 1-0.
Ed è chiaro, a questo punto, che l’obiettivo dell’Alessandria è la coppa: un trofeo da alzare, un terzo posto garantito agli spareggi per giocarsi, al caldo, la promozione in B.

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