L’Alessandria a Pontedera si gioca la finale di Coppa Italia. Per passare serve segnare almeno un gol

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Entro le 21.30 di martedì 6 marzo potrebbe esserci il primo importante verdetto per l’Alessandria in questa stagione: “E’ la partita più decisiva da quando sono qui – ha spiegato Michele Marcolinie sarà importante segnare. Quindi l’affronteremo cercando di comandare il gioco per sfruttare le nostre qualità offensive, magari con più intensità rispetto alla gara di andata. Il problema può essere la cattiva condizione del terreno sintetico, già vista col Prato, ma sarà lo stesso per noi e per loro e non deve essere un alibi”. Una gara da dentro-o-fuori, una semifinale di ritorno che vale una finale di Coppa Italia e che regala un piccolo vantaggio regolamentare: il gol fuori casa vale doppio, e se l’Alessandria segna, deve prendere due gol per uscire.
La finale di Coppa Italia è dunque l’obiettivo principale al momento.

PONTEDERA – E’ 13° in classifica con 31 punti, a +3 sulla zona playout e a -4 dai playoff. In campionato conta 8 vittorie, 7 pareggi e 11 sconfitte, con 28 gol fatti (13° attacco) e 39 subìti (3^ peggior difesa). In Coppa Italia serie C, invece, ha vinto sei volte su sette, pareggiando solo la gara di andata con i Grigi.
Il Pontedera in campionato arriva dal turno di riposo osservato sabato scorso, ma domenica 25 febbraio perse 1-0 a Piacenza, interrompendo una serie positiva di cinque gare (3 vittorie e 2 pareggi) fra campionato e coppa, di cui quattro in fila senza subìre reti. E c’è da star sicuri che il tecnico Ivan Maraia, affezionato al 3-5-2, riproponga questo schema su cui lavora da inizio stagione, con il nuovo atteggiamento ‘guardingo’ delle ultime uscite. Anche se il regolamento di Coppa Italia impone qualche rischio in più, perché il pareggio con gol qualificherebbe l’Alessandria e dunque puntare allo 0-0 potrebbe complicare le cose per la formazione granata.

PRECEDENTI – Sono 23, di cui solo uno in Coppa Italia, lo 0-0 della gara di andata.
Il bilancio fin qui è nettamente pro Alessandria con 8 vittorie a 4 più 11 pareggi, 32 gol piemontesi e 18 toscani.
Le ultime tre sfide appartengono alla storia di questa stagione: in campionato finì
1-1 all’andata in Toscana (27 agosto) con i gol di Pesenti e Gonzalez, e 5-1 al ritorno (23 dicembre) con la tripletta di Marconi e la doppietta di Gonzalez. Solo nel finale arrivò l’ininfluente gol di Pinzauti per i granata toscani. In Coppa, come è noto, risultato ‘bianco’ al ‘Moccagatta’ il 21 febbraio scorso (dati Museo Grigio).

ALESSANDRIAE’ imbattuta nel 2018: 8 partite (5 vittorie e 3 pareggi) fra campionato e coppa, di cui 6 senza subìre reti. E battere Vannucchi solo il Siena e Prato.
Sono out gli infortunati Cazzola e Fissore, gli altri sono tutti a disposizione.
L’assenza del difensore mancino (frattura del coccige) per 20 giorni obbligherà agli straordinari Barlocco per tutto il mese di marzo, mentre Marconi è del tutto recuperato e potrebbe partire dall’inizio. Nel solito 4-3-3 utilizzato da Marcolini, ad iniziare la gara potrebbero essere questi undici: Vannucchi; Celjak, Piccolo, Blanchard, Barlocco; Nicco, Gazzi, Gatto; Gonzalez, Marconi, Sestu.

ARBITRO – A dirigere Pontedera-Alessandria di martedì 6 marzo, ore 18.30, allo stadio ‘Mannucci’, è stato designato Ivan Robilotta di Sala Consilina, assistito da Lorenzo Biasini e Luca Bianchini, entrambi di Cesena.

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