L’Alessandria deve ritrovar sé stessa
Col Tuttocuoio la partita ‘che conta’

0
1411

L’esultanza della foto (Silvi), col portiere avversario seduto mestamente a terra, è quella che vorrebbero rivedere i tifosi, con i giocatori alessandrini che festeggiano l’ennesimo gol della gara di andata, quando sul ‘sintetico’ di Pontedera i grigi travolsero il Tuttocuoio 4-1 (20′ Zenuni, 26′ Cazzola, 35′ e 84′ Bocalon, 80′ Piccolo). Quella del 9 ottobre 2016 fu la prima tappa della storia fra Alessandria e Tuttocuoio, che domani (16.30) si ritroveranno al ‘Moccagatta’ per la gara di ritorno. Una gara pesante, importantissima, fondamentale per il campionato di Gonzalez e compagni, che dopo due sconfitte consecutive, o 3 nelle ultime 4 gare, o addirittura 4 nelle ultime 6, devono assolutamente ritrovare quell’equilibrio e quelle giocate che li hanno fatti dominare il campionato fin qui.
Qualche cedimento ci può stare, però questo è il momento di ‘virare’, di tornare quelli di prima, di scacciare le paure e ritrovare le sicurezze mostrate fino a qualche settimana fa. Inutile negare che questa gara, sotto l’aspetto psicologico, sia delicatissima, e qui dovranno essere i giocatori più esperti, che hanno già vinto, a trascinare gli altri, a dare la scossa, a tirare fuori quella rabbia agonistica che nelle ultime partite ha animato molto di più gli avversari che non i grigi. Anche a costo di essere crudeli e di umiliare gli avversari, oppure di soffrire e lottare fino alla fine, l’importante è vincere, ritrovare i tre punti, riprendere il cammino, solo per poco smarrito, verso la serie B. E’ vero che i punti di vantaggio sono ancora 6, però se non si vince si rischia di dilapidarli in fretta.

Il Tuttocuoio è 15° in classifica, appena fuori dalla zona playout, ed è esattamente quello, cioè salvezza senza spareggi, l’obiettivo della squadra neroverde allenata da Luca Fiasconi, che ha una rosa di 25 giocatori che vale, si e no, il 40% di quella dell’Alessandria, con un’età media di 22,1 anni e solo due giocatori nati prima del 1990.
Gli elementi di spicco e con un po’ di carriera sono solo un paio, il portiere Timothy Nocchi e l’attaccante georgiano Irakli Shekiladze (7 gol), cui vanno aggiunti, se non altro per l’esperienza in categoria, i due ‘vecchi’ Falivena e Caciagli. Gli altri sono giovani e giovanissimi di discrete speranze.
Il Tuttocuoio ha vinto 7 volte, pareggiato 7 e perso 12, con 22 gol fatti (3° peggior attacco) e 31 subìti (11^ difesa), ma è squadra ‘esterna’: fuori casa, infatti, i toscani hanno raccolto 15 dei 28 punti attuali. La squadra di Fiasconi appare in buona condizione, in quanto reduce da due vittorie di fila, arrivate però dopo un periodo nero (1 punto in 4 partite).

Dunque un avversario che, negli ultimi quindici giorni, ha vinto quando i grigi hanno perso e che ha la metà esatta dei punti dell’Alessandria (56). Ma la formazione di Braglia è in testa dalla prima giornata e ancora ‘capolista con più punti’ nei tre gironi, nonostante le ultime battute d’arresto.  Alla corte di Di Masi c’è consapevolezza del momento delicato, del periodo di ‘fragilità’ che attraversa la squadra, e per questo forse bisogna affidarsi ai giocatori che hanno più personalità ed esperienza, elementi in grado di trascinare i compagni fuori dal periodo negativo. Di buono c’è che questa gara fondamentale si gioca in casa, dove l’Alessandria finora ha lasciato solo 1 punto in 12 occasioni: a parte la Cremonese all’andata (1-1), gli altri undici avversari sono andati tutti ‘sotto il treno’.
Fuori Nicco, squalificato, e Piccolo, infortunato, la formazione iniziale potrebbe essere questa: Vannucchi; Celjak, Gozzi, Sosa, Barlocco; Marras, Cazzola, Branca, Iocolano; Gonzalez, Bocalon. Salvo, ovviamente, ripensamenti dell’ultim’ora di mister Braglia, che potrebbe dare spazio a qualcuno del nuovi di gennaio, soprattutto Evacuo o Rosso.

L’arbitro sarà Andrea Giuseppe Zanonato (VI), assistito da Lucia Abruzzese (FG) e Michele Falco (BA).

Print Friendly, PDF & Email