Alessandria contro la Giana per allungare ancora sulla Cremonese

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L’appuntamento è per domani, sabato 1° aprile, alle ore 18.30 allo stadio “G. Moccagatta”. La sfida è Alessandria-Giana Erminio, affascinante perché pone la capolista di fronte alla squadra di Gorgonzola che insegue il 3° posto, posizione privilegiata per disputare i play-off. Ma non solo. Alessandria-Giana è anche la sfida fra la migliore squadra in casa (14 vinte e 1 pari) contro la migliore in trasferta (8 vinte, 5 pari e 2 sconfitte). Dunque domani entrambe giocheranno dove sono più forti: i grigi in casa, i bianco-nero-azzurri fuori.  I precedenti con la Giana (dati Museo Grigio) sono 6 con 4 vittorie grigie, 1 pareggio e 1 vittoria lombarda, peraltro in Coppa Italia Lega Pro lo scorso 2 novembre (3-1 d.t.s.). In campionato l’Alessandria è imbattuta e ha segnato 8 gol contro 1, subendo la prima rete bianco-nero-azzurra sempre a novembre, il 13, quando la gara di andata finì 1-1 (34′ Gonzalez, 62′ Bonalumi).
La Cremonese, grande avversaria per la promozione diretta, giocherà due ore dopo conoscendo il risultato dei grigi; se al fischio d’inizio della gara di Siena la ‘Cremo’ dovesse avere 9 punti di distacco, certo le sue ambizioni di rimonta sarebbero ‘raffreddate’. Per questo la sfida di domani è fondamentale per la squadra di Braglia, che come tutto il girone A affronterà 4 partite in 13 giorni: questo periodo, in cui andranno gestite energìe, infortuni e squalifiche (sono 6 i diffidati grigi), sarà quello decisivo per la vittoria in campionato.

La Giana Erminio è un ‘unicum’ del calcio italiano: a cominciare dal nome, un ‘antroponimo’ che è quello di un alpino caduto nella I Guerra Mondiale, primo caso assoluto per un club professionistico, per proseguire con la società (il presidente e proprietario Oreste Bamonte è in carica dal 1985) e finire con la panchina, sulla quale siede dal 1994 il 67enne Cesare Albè, per questo soprannominato “il Ferguson italiano”. Il tutto condito dal nome Gorgonzola, città dove gioca la Giana, che dà il nome al formaggio famoso nel mondo.
Il modulo è quasi sempre il 4-4-2, con piccole varianti (difesa a 5) che non snaturano la squadra. Attualmente la Giana è 5^ in classifica con 53 punti, quasi certamente giocherà i playoff ed è nel periodo migliore della stagione, visto che ha ottenuto 5 vittorie e 1 pari nelle ultime 6. Ha il 3° attacco (44) e la 7^ difesa (31) e il pericolo n.1 è il quasi 38enne Sasà Bruno (14 reti senza rigori quest’anno, 153 totali in carriera). Ma occhio anche al quasi coetaneo Alex Pinardi (122-12 in A), centrocampista, e a Simone Perico, difensore col vizio del gol (5 in stagione, 2° marcatore della squadra).

In casa Alessandria il clima è sereno dopo la vittoria sul Racing, e lo si percepisce dall’umore dei giocatori in allenamento. I 6 punti di vantaggio a 7 gare dalla fine danno sicurezza, con la piacevole sensazione del ‘traguardo vicino’. Con Sestu in forse, il 4-4-2 di Braglia (squalificato, in panca va di nuovo il ‘talismano’ Isetto) non dovrebbe discostarsi molto da quello di sabato scorso. L’ipotesi di formazione è questa: Vannucchi; Celjak, Sosa, Piccolo, Manfrin; Marras, Cazzola, Nicco, Rosso; Gonzalez, Bocalon.

A fischiare sarà Ivan Robilotta (Sala Consilina), assistito da Davide Marcolin (Schio) e Flavio Zancanaro (TV).

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