Alessandria guadagna due posizioni nella classifica del ‘Sole24Ore’: 64ma

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Una veduta dall'alto della città di Alessandria

Il quotidiano della Confindustria ha proposto, la scorsa settimana, la classifica nazionale di ‘vivibilità’ relativa ai 110 capoluoghi di provincia.
La nostra Alessandria è posizionata oltre la metà, al 64° posto, e migliora di due posizioni rispetto al 2016 in una graduatoria che parte dalla vincitrice Belluno (+3) e arriva al fanalino di coda Caserta (-2).

Se guardiamo all’intero Piemonte il 64° posto nazionale (+2) di Alessandria vale il penultimo regionale: prima ci sono Verbania 7ma (+9), Cuneo 20ma (-2), Biella 36ma (+2), Torino 40ma (-5), Vercelli 44ma (+2), Novara 50ma (+6) e dopo soltanto Asti 66ma (+4). Entriamo nello specifico e vediamo come viene fatta la classifica.

I voti vengono dati sulla base di 6 gruppi di valutazione: Ricchezza e Consumi – Lavoro e Innovazione – Ambiente e Servizi – Demografia e Società – Giustizia e Sicurezza – Cultura e Tempo Libero
Nel computo finale Alessandria risulta, su 110 capoluoghi italiani, in 29ma posizione per Ricchezza e Consumi; è 53ma per Lavoro e Innovazione; 107ma in Ambiente e Servizi; 69ma per Demografia e Società; 72ma in Giustizia e Sicurezza; 29ma per Cultura e Tempo Libero.

Per essere ancora più precisi ogni gruppo di valutazione comprende 7 sottogruppi. Eccoli.

Ricchezza e Consumi – Pil pro capite, importo delle pensioni, depositi bancari, canoni di locazione, acquisto di beni durevoli, protesti pro capite, acquisti online.
Lavoro e Innovazione – Imprese registrate, tasso di occupazione, tasso di disoccupazione giovanile, impieghi su depositi, quota export su Pil, startup innovative, gap retributivo.
Ambiente e Servizi – Ecosistema urbano, emigrazione ospedaliera, spesa sociale enti locali, sportelli Atm e Pos attivi, spesa per farmaci, consumo di suolo, banda larga.
Demografia e Società – Densità demografica, tasso di natalità, indice di vecchiaia, saldo migratorio interno, laureati per provincia di residenza, acquisizioni di cittadinanza, numero medio di anni di studio (solo per over 25).
Giustizia e Sicurezza – Rapine, truffe e frodi informatiche, scippi e borseggi, furti in abitazione, furti di autovetture, cause oltre i 3 anni, indice di litigiosità (nuove cause).
Cultura e Tempo Libero – Librerie, cinema, ristoranti e bar, numero di spettacoli, spesa viaggiatori stranieri, Onlus iscritte all’Anagrafe delle Entrate, indice di sportività.

La posizione non è granché, però un salto all’insù di due posti è un piccolo miglioramento che ci deve indurre e pungolare a migliorare i nostri comportamenti. Proviamoci.

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