Ad Alessandria il primo Consiglio Comunale dell’era Cuttica, all’insegna dell’istituzionalità e della collaborazione

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#Istituzionalità e #collaborazione. Se si dovessero trovare due hashtag che caratterizzino il primo Consiglio Comunale dell’era Gianfranco Cuttica di Revigliasco ad Alessandria, sarebbe difficile non pensare a questi due termini. Concetti ricorrenti in numerosi discorsi declamati nella seduta iniziale della rinnovata assemblea cittadina. Caratterizzata, inoltre, dal notevole afflusso di pubblico in sala, al netto della presenza corposa di addetti ai lavori (giornalisti e militanti, anche ex candidati sindaco come Gianni Ivaldi).

Ad aprire le danze è stato colui che l’ha fatto per tutto lo scorso quinquennio, Enrico Mazzoni, che ha ceduto il proprio ruolo di presidente del Consiglio Comunale a Emanuele Locci. Visibilmente emozionato al momento della sua elezione, l’esponente di minoranza all’interno del centrodestra ha definito “un onore e un dovere” l’impegno in questa prestigiosa posizione, promettendo di attenersi a criteri di “massima imparzialità”. “Ogni consigliere deve avere la garanzia di poter portare avanti le proprie proposte, in quanto ciascuno rappresenta un’espressione della cittadinanza – il proposito istituzionale del neo presidente Locci – vi sarà la massima collaborazione nel rendere disponibili ai consiglieri e ai cittadini ogni atto prodotto in Comune, al fine di ridare dignità a questa assemblea dagli importanti poteri e con l’impegno di promuovere organismi di compartecipazione da parte della cittadinanza”. Collaborazione pur nei confini della “vivacità dialettica” tra le parti e correttezza istituzionale sono stati gli altri elementi del discorso di Locci, determinato a tutelare l’attività di “chi, come me, è animato dall’amore per questa città”. Ad affiancarlo in qualità di vicepresidenti saranno Piervittorio Ciccaglioni (Lega Nord) e il predecessore Mazzoni (PD).

A seguire, ha preso la parola il nuovo sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, a suo dire “non a mio agio con i sermoni e i toni trionfalistici”, determinato invece a “dare seguito a quanto elaborato in campagna elettorale, con l’obiettivo di lavorare per il bene della comunità. Conto di poterlo fare con la collaborazione di tutti voi”. “Percepisco dalla gente forti aspettative – ha proseguito – insieme riusciremo a dare le migliori risposte per i cittadini”. Alcune di fondamentali importanza dovranno essere formulate entro la fine del mese, con una nuova seduta del Consiglio atta a votare il riequilibrio di bilancio e nominare le commissioni consiliari.

Esaurita la relazione del nuovo primo cittadino alessandrino, condita da una breve carrellata dei suoi assessori, la parola è passata ai consiglieri comunali, con toni diversi a seconda della propria appartenenza politica ma con il proposito comune, almeno in queste prime battute di legislatura, di trovare punti in comune tra posizioni differenti.

Nella maggioranza, il capogruppo della Lega Nord Evaldo Pavanello ha invitato l’aula a “fare politica”, con l’obiettivo di “presentarsi alla cittadinanza prima della scadenza dei 5 anni con risultati”. Da parte sua, Maurizio Sciaudone (Forza Italia) ha indicato tra gli scopi della nuova amministrazione quello di “riconquistare la fiducia del 50% di alessandrini che non ha votato” e ricordato le sfide che si pongono di fronte alla giunta Cuttica (università, tribunale, Cittadella, i fiumi, sanità e sicurezza). “La prima cosa da fare sarà vederci chiaro sui conti lasciati dal sindaco uscente Rossa e sulla gestione delle partecipate”, questo l’appello del vicepresidente Ciccaglioni, che ha tenuto a inserire l’attuale esperienza di governo della città nel solco di quelle a guida Basile e Calvo. “Riallacciare i rapporti con gli eredi Esselunga per ampliare il supermercato e creare nuovi posti di lavoro”, la proposta di Giuseppe Bianchini di SiAmo Alessandria.

Opposizione pronta a supportare “le iniziative serie” della giunta Cuttica, senza rinunciare al proprio ruolo di “controllo” sul suo operato è stata promessa da Paolo Berta, nuovo capogruppo del Partito Democratico, il quale ha approfittato dell’occasione per difendere i conti lasciati dalla giunta Rossa, “avallati in più occasioni dai Revisori dei Conti”. Il Movimento 5 Stelle, per bocca di Michelangelo Serra, rivolge gli auguri di buon lavoro alla nuova amministrazione e assicura di voler portare in Consiglio “la voce dei cittadini”, facendo “opposizione dura con il fiato sul collo” in particolare su temi come l’ambiente. “Sarà importante ridare alla cittadinanza la possibilità di partecipare al governo della città”, la sollecitazione dell’ex candidato sindaco pentastellato.

Stefano Summa
@Stefano_Summa

 

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