Corso di recitazione al Kristalli, Bagliani torchia gli allievi in vista del ‘saggio’ del 7 giugno. Fra le risate

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Il 7 giugno, serata del ‘saggio finale’, si avvicina, e dopo sei mesi di lavoro bisogna trarre le prime conclusioni. Mercoledì scorso è andata in scena al Cinema Teatro Kristalli la prima prova generale dello spettacolo, tanto per vedere a che punto era il lavoro. E l’attor nostro Massimo Bagliani, coadiuvato dall’onnipresente moglie (e collega) Isabella Cazzola, ha guidato le operazioni da par suo, salendo e scendendo dal palco, correndo, sgridando, correggendo, cambiando, aggiungendo. Uno spettacolo ‘in corso d’opera’ che sta prendendo forma nel divertimento generale dei 33 partecipanti, di cui 18 ‘new entry’.

Ma vale la pena raccontarlo, questo spettacolo (non tutto), così come sarà messo in scena mercoledì 7 giugno. Comincia così: Massimo esce e grida “BUONASERA!”, e gli attori, seduti in prima fila, rispondono “buonasera!” a voce alta, come probabilmente farà il pubblico al ‘saggio’. Così l’atmosfera si scioglie e si crea l’empatia giusta.
Poi introduce lo spettacolo, che spazia dentro lo scibile umano trattando di sentimenti: amore, odio, sesso… follìa. E di lì, ad ogni uscita degli aspiranti attori, Bagliani introdurrà la scena facendo da ‘fil rouge’ alla serata, improvvisando e regalando perle del suo repertorio.

E poi, in questa prova, ha insistito molto sui tempi e sulle posizioni di tutti, soprattutto per essere pronti al momento giusto, cambiarsi, avere gli attrezzi di scena, per sapere sempre ‘chi deve fare cosa’. C’è chi sbaglia, ma fa parte del divertimento.

Veniamo allo spettacolo, che parte dalle ‘Coppie felici’ che si raccontano, smascherando ognuna le difficoltà nascoste dietro la facciata del ‘tutto va bene’, sale con Tennessee Williams sul ‘Tram che si chiama desiderio’ e arriva all’umorismo raffinato di Achille Campanile (che Bagliani definisce ‘genio’).
Poi ecco le ‘Poesie’, brevi, incisive, che impegnano gli aspiranti attori in una bella sfida con sé stessi, seguite da un monologo del ‘Giulio Cesare’ di Shakespeare (recitato da un ragazzo al 3° anno) e da una esilarante ‘gag’ su ‘Donne e telefono’, in cui ha fatto capolino il mantra “UN!”, la pausa, da dire nella mente per prendere fiato e non mangiarsi le parole, cui Massimo si aggrappa per far entrare i tempi di scena nelle teste degli allievi.

Si prosegue con 13 persone sul palco che simulano la ‘Follia’, adattamento di Bagliani dei ‘Delitti esemplari’ di Max Aub, e si arriva alla commedia di Molière (‘Il malato immaginario’) con le divertenti battute fra Argante e il dottor Purgone.
Dopo un rapido ritorno ai giochi di parole di Achille Campanile, si arriva al pezzo forte della serata: “I monologhi della vagina”, di Eve Ensler, 6 minuti tutti da vedere e ascoltare nell’esecuzione di un allieva dal 3° anno.
Poi si passa all’argomento ‘Matrimonio’ con 16 attori sul palco, compresi Massimo e Isabella, e non vi dico le risate, e si chiude con la ‘Legge di Murphy’, rassemblement sul pessimismo con 19 attori sul palco.

Uno spettacolo che merita di essere visto proprio per la varietà della proposta, una positiva evoluzione del corso di recitazione che diverte gli aspiranti attori, molti dei quali sono dotati di innata comicità, e parla alla ‘pancia’ del pubblico. Il divertimento è garantito!

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