Presentato a Palatium Vetus, nella Sala Broletto, il volume del prof. Orsini

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È stato presentato nei giorni scorsi presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria il nuovo, prezioso, volume del prof. Luciano Orsini, dal titolo “Le meraviglie del creato trasformate dall’uomo al servizio del sacro e del bello”, pubblicazione davvero unica che ha visto la partecipazione e il coinvolgimento di Santa Romana Chiesa, del Fai, di Italia Nostra, della Camera di Commercio di Alessandria e, ovviamente, della stessa Fondazione CRAL, principale sponsor dell’iniziativa, senza la quale queste meraviglie editoriali non sarebbero possibili.

E proprio il presidente della Fondazione, Pier Angelo Taverna, ha voluto introdurre così l’argomento: “E’ con grande soddisfazione che la Fondazione saluta questa pubblicazione, che possiamo definire unica e monumentale, e che tratta due temi di grande interesse che vanno a colmare un vuoto, quello di tante parole un tempo usate nel linguaggio sacro e di cui, ora, solo pochi conoscono significato, storia e simbolismo. 
La Fondazione ha da sempre creduto nel progetto, dando il proprio appoggio all’iniziativa che dura nel tempo, sicuramente per gli interessanti e inediti argomenti ma anche ed in particolar modo per la competenza e la credibilità del professor Luciano Orsini che lo ha realizzato. Con lui si sono portate avanti tante iniziative di approfondimento in particolare nel settore della gemmologia e non solo, anche nell’arte sacra. La gemmologia infatti, è parte importante della pubblicazione che ci propone inoltre belle e suggestive immagini, associate ad altre, segnate dal tempo e dalla patina della storia che corredano il glossario sacro. Molte pagine, un lavoro di anni, dati raccolti con pazienza e acume e messi a disposizione della cultura non solo del nostro Paese; strumenti indispensabili per conoscere, approfondire e apprezzare materie che tutti vediamo ma che pochi conoscono. Un ringraziamento cordiale e sentito va a chi ha realizzato questa opera, strumento indispensabile per gli studiosi che, non per caso, nasce dall’alessandrino, dove Valenza è capitale mondiale della gioielleria”.

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