“Le nostre anime di notte” di Kent Haruf

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Amo questo mondo fisico. Amo questa vita insieme a te. E il vento e la campagna. Il cortile, la ghiaia sul vialetto. L’erba. Le notti fresche. Stare a letto al buio a parlare con te.

Uno dei più grandi narratori della letteratura americana contemporanea, Kent Haruf, autore della cosiddetta “Trilogia della pianura”, torna con questo libro – pubblicato dopo la sua scomparsa – nella cittadina di Holt, in Colorado, che aveva fatto da sfondo alle storie dei suoi romanzi precedenti.

Luogo mitologico, del pensiero e del cuore, Holt assiste allo sbocciare dell’amicizia amorosa tra Addie Moore e Louis Waters, entrambi anziani e vedovi, con quasi tutta la vita alle spalle. E’ proprio Addie a fare a Louis una proposta apparentemente “scandalosa”, quella di trascorrere ogni notte con lei, chiacchierando e raccontandosi le proprie esperienze.

Una scrittura limpida, piana, evocativa, per un delicato romanzo, in parte autobiografico, in cui l’autore racconta emozioni e sentimenti, scelte e rinunce, dentro un’America rurale e dalla scorza dura.

(Kent Haruf, Le nostre anime di notte, NNE, 2017, 176 pp., euro 17.00)

Barbara Rossi

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