Il “Premio Marchiaro” a Massone, Prato e Ghiseri, premiati a
Palatium Vetus da Carlo Petrini

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Da sinistra Petrini, Ubaldeschi, Caramagna, Massone, Prato, il prefetto Tafuri, il presidente Taverna, Camagna, Maconi

Martedì 5 dicembre Palatium Vetus, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, ha ospitato la cerimonia di assegnazione della 4^ edizione del premio giornalistico intitolato a Franco Marchiaro, storico redattore de “La Stampa”, alla presenza dei 50 concorrenti e di un folto pubblico.

Dalla scorsa edizione la premiazione è divenuta l’occasione per incontrare un testimone del nostro tempo, “trasformandosi da manifestazione in evento” come ha sottolineato il presidente della Fondazione Pier Angelo Taverna. Nell’occasione il personaggio era Carlo Petrini, intervenuto sul tema “Idee e suggestioni per valorizzare il territorio”.

Tre i vincitori premiati dal fondatore di Slow Food International: nella sezione “under 40” Miriam Massone, con l’articolo “Così il Gavishire sfida le Langhe”, e Daniele Prato, con l’articolo “L’uomo che salva le tartarughe”; per la sezione “over 40”  Paolo Griseri con il servizio “Borsalino, rinascita dopo la crisi”.

Immancabile l’intervista al personaggio Carlo Petrini, che rispondendo alle domande di Luca Ubaldeschi è partito da una considerazione sul cibo: “Il suo ‘valore’ è stato scambiato con il ‘prezzo’, evidenziando i costi che già stiamo pagando e che pagheranno le future generazioni, partendo dalla distruzione del cibo prodotto in eccesso per arrivare ai gas serra in costante aumento fino alla desertificazione dei territori”. Ma non basta.
Il popolare ‘Carlin’ ha posto l’accento anche sulla “necessità di rivalutare l’economia locale, riappropriandoci della sapienza dei contadini che, attraverso una nuova ruralità, possa dare ai giovani l’orgoglio di tornare nei nostri borghi e farli rivivere, perché socialità, solidarietà e territorialità sono elementi più che mai moderni”.

 

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