Lo Zonta Club in aiuto alla disabilità femminile con tre belle iniziative

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Con il “Ballo della Rosa” di fine Estate è iniziato ufficialmente il nuovo anno sociale di Zonta Club Alessandria. L’evento, svoltosi a La Fermata di Spinetta Marengo alla presenza di invitati in arrivo da Piemonte e Liguria, è stato l’occasione per presentare il service principale a livello locale che impegnerà il Club Service per un biennio.

La presidente Elisa Lombardi ha illustrato in cosa consiste l’aiuto alla disabilità femminile che Zonta Club si propone: tre progetti già approvati a cui si collegano altre attività per un supporto dalle tante sfaccettature perché la disabilità porta con sé problematiche molto differenziate tra loro.

1) “Adottiamo una culla”, un supporto sanitario con sostegno post-partum a donne affette da disabilità neuromotoria cronica evolutiva o anche solamente temporanea. Il valore dell’aiuto è stato ben sottolineato dal dr. Nicola Strobelt, neo dirigente della Struttura di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria, ospite con il collega Piero Grassano dell’Ospedale Santo Spirito di Casale. 

2) Ha una valenza tecnico-culturale, poiché Zonta sosterrà il corso per Disability Manager, master post laurea promosso dall’Università Amedeo Avogadro di Alessandria. Il corso, unico nel genere in Italia, è alla 2^ edizione e partirà a marzo.

3) Riguarda lo sport ed è stato introdotto il 29 settembre durante la presentazione delle squadre dell’Alessandria Volley al Pala Cima. Grazie alla disponibilità di Mauro Bernagozzi e del suo staff, “Sport in Rosa” permetterà a giovani donne, affette da disabilità intellettiva, di praticare sport da ottobre ’18 a giugno ’19, anche attraverso un supporto psicologico offerto alle stesse e alle loro famiglie. Per Zonta Club le barriere devono abbattersi partendo dalle remore interne, aiutando a superare l’autoesclusione che spesso innesca alcune difficoltà, talvolta superabili anche attraverso lo sport. 

La raccolta fondi del Ballo della Rosa, grazie alla generosità dei suoi partecipanti, ha già fruttato un terzo dei fondi necessari al raggiungimento dell’obiettivo.

 

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