Osservatorio paesaggistico alessandrino ed Unesco

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La promozione di una cultura della sensibilità alle tematiche della conservazione del paesaggio nel suo valore storico ed ambientale; oltre a essere il pensiero dominante dell’Osservatorio del Paesaggio Alessandrino fin dal 2005 – anno della sua costituzione – è la motivazione essenziale dell’adesione all’Associazione Per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato in vista della candidatura Unesco 2011.

L’Osservatorio del Paesaggio Alessandrino; proprio per la sua natura “culturale”; si prefigge lo scopo; nell’ambito delle attività correlate alla candidatura Unesco; di diffondere la condivisione dei principi che sottendono alla conservazione del territorio così come la intende l’Organismo mondiale.

“La proposta culturale deve affiancarsi – sottolinea il PresidenteCarlo Bidone– agli strumenti “normativi” e di “programmazione” di competenza degli enti territoriali con il duplice obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sul valore della conservazione del territorio ed aiutare amministrazioni pubbliche e tecnici nel condividere in modo costruttivo le indicazioni Unesco”.

Per un concreto sostegno alla comprensione “culturale” e alla condivisione dei contenuti del Manuale Unesco; l’Osservatorio del Paesaggio affiancherà con orgoglio le attività dell’Associazione Per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato impegnandosi ad attivare il maggior numero di strumenti di comunicazione e di raccordo con i soggetti interessati nel territorio di propria competenza.

“Un segnale di apertura sul territorio – commenta Gian Franco Comaschi; vicepresidente dell’Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe – Roero e Monferrato – che rimarca l’univocità riconosciuta nel paesaggio da candidare; che tocca le tre Province di Alessandria; Asti; Cuneo e i relativi Comuni. Abbiamo acquisito piena consapevolezza dell’importanza che ha il nostro territorio; un “cuore” pulsante costituito da nove zone di eccellenza ed una zona di contorno altrettanto importante per i suoi castelli e borghi. Un’occasione irripetibile di ricaduta economica per tutta la nostra provincia”.

L’Osservatorio è anche già inserito nel gruppo dei soggetti selezionati da SITI per gli sviluppi progettuali successivi.

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